66,5 MILIONI DA BPER AD APO CONERPO PER SOSTENERE GLI INVESTIMENTI DI FILIERA

BPER Banca sostiene la filiera ortofrutticola italiana con un plafond di 66,5 milioni di euro destinato ad Apo Conerpo per il biennio 2025-2026. L’accordo punta a garantire liquidità immediata per sostenere gli investimenti delle organizzazioni di produttori aderenti, in un contesto caratterizzato da crescente instabilità climatica e pressione sui margini aziendali.  

Apo Conerpo, presieduta da Davide Vernocchi, rappresenta uno dei principali poli ortofrutticoli europei, con oltre 6.000 produttori, 50 cooperative associate e più di un milione di tonnellate di prodotto commercializzato ogni anno. Il perimetro dell’intervento riguarda un comparto strategico per l’agricoltura italiana, che secondo ISMEA vale oltre 17 miliardi di euro alla produzione e incide in modo rilevante sul valore complessivo del settore primario.

Il finanziamento si inserisce nel quadro dei Programmi Operativi delle Organizzazioni di Produttori previsti dalla politica agricola comune, che cofinanzia gli investimenti destinati a innovazione, sostenibilità ambientale e gestione delle crisi di mercato. In questo contesto la disponibilità di credito a breve termine è decisiva, perché le OP devono anticipare risorse importanti prima del rientro dei contributi e dei flussi commerciali.

Sul piano operativo le risorse messe a disposizione da BPER, come ha spiegato Massimo Lanzarini, responsabile del servizio corporate della banca, sono orientate verso innovazione varietale, difesa fitosanitaria avanzata, agricoltura di precisione e ammodernamento delle strutture di stoccaggio e lavorazione. Si tratta di investimenti coerenti con le esigenze di una filiera che affronta volatilità dei prezzi, aumento dei costi di produzione e crescente complessità gestionale.

L’accordo coinvolge anche FINAF (First International Association Fruit), struttura di coordinamento che segue i programmi operativi delle OP aderenti. Il modello consente di concentrare volumi, pianificazione e capacità contrattuale, elementi centrali in un mercato sempre più competitivo: l’Unione europea rappresenta circa il 40% della produzione mondiale di ortofrutta fresca, ma deve confrontarsi con competitor a basso costo quali Spagna, Marocco e Paesi dell’Est Europa.

 

 Nella foto Davide Vernocchi, presidente APO Conerpo