AL POLITECNICO DI TORINO IL CONGRESSO MONDIALE DI INGEGNERIA DEI BIOSISTEMI
In programma dal 24 al 26 giugno il Joint CIGR–EurAgEng World Congress 2026: oltre 750 partecipanti da più di 60 Paesi, con 680 comunicazioni scientifiche su intelligenza artificiale, agricoltura di precisione, bioenergie e sostenibilità
Torino si prepara ad accogliere il più autorevole appuntamento scientifico mondiale nel campo dell'ingegneria dei biosistemi agricoli. Dal 24 al 26 giugno 2026 il Politecnico di Torino ospiterà il Joint CIGR–EurAgEng World Congress 2026, un evento di rilevanza globale che riunisce ricercatori, professionisti e operatori del settore provenienti da ogni parte del mondo. Sono già oltre 680 i partecipanti da 57 paesi e più di 670 gli abstract scientifici presentati, numeri che confermano il grande interesse suscitato dall'edizione italiana. Molti anche i giovani anche dal continente Asiatico.
Un appuntamento storico per l'Italia
Nei cento anni di storia dell'Associazione Mondiale di Ingegneria Agraria questo rappresenta il secondo evento organizzato in Italia, dopo quello del 1994 all'Università di Milano. L'organizzazione è congiunta tra due istituzioni scientifiche di primo piano a livello internazionale: la International Commission of Agricultural and Biosystems Engineering (CIGR) e la European Society of Agricultural Engineers (EurAgEng), a rappresentare la convergenza tra la dimensione globale e quella europea della disciplina.
Il congresso ha per tema "Emerging Technologies and Innovation in Biosystems Engineering" e ha come sedi principali l'Aula Magna Giovanni Agnelli e la Cittadella Politecnica di Corso Castelfidardo a Torino. La cena di benvenuto si terrà nel cortile del Castello del Valentino, già sede principale del Politecnico e parte delle Residenze Sabaude dichiarate patrimonio Unesco, un contesto che unisce storia e innovazione in modo emblematico.
I temi scientifici: dall'IA alla gestione dell'acqua
Il programma scientifico si articola in tredici aree tematiche che attraversano l'intera frontiera dell'ingegneria applicata ai sistemi biologici e agricoli. Tra i filoni principali figurano la gestione sostenibile di acqua, suolo e territorio - con sessioni dedicate all'irrigazione di precisione, al monitoraggio della qualità delle acque e ai gemelli digitali per la modellazione delle risorse naturali - e la meccanizzazione agricola di nuova generazione, che comprende piattaforme elettrificate, ibride e autonome, sistemi meccatronici e l'interazione uomo–macchina.
Ampio spazio è riservato alle tecnologie digitali e all'intelligenza artificiale applicate all'agroalimentare: intelligenza artificiale, scienza dei dati e machine learning nei biosistemi, smart farming, robotica e operazioni autonome in campo, sensori, imaging, piattaforme IoT ed edge computing, big data analytics e standard per i dati agricoli compongono un blocco tematico tra i più densi del programma.
Sul versante energetico e della bioeconomia circolare, il congresso affronterà le tecnologie per la conversione di biomasse e biogas, i materiali bio-based e i sistemi integrati energia-acqua-cibo per un'agricoltura sostenibile. Non mancano le sessioni dedicate alla filiera post-raccolta: ingegneria post-raccolta per la conservazione della qualità e la riduzione degli sprechi, tecnologie di cold chain, robotica per la trasformazione alimentare e applicazioni blockchain per la tracciabilità.
Un workshop specifico, denominato PROMEDRICE, è dedicato alle pratiche agricole per la tutela delle risorse idriche negli agroecosistemi risicoli del Mediterraneo, con particolare attenzione alle tecniche di irrigazione a risparmio idrico, alla telerilevamento e alla modellazione integrata superficiale-subsuperficiale: un tema di stringente attualità anche per le aree risicole del Piemonte e della Lombardia. Un ulteriore workshop è dedicato all’Iniziativa Europea Pact for Skills ed è promosso dagli organizzatori, che coordinano ben tre progetti europei nel settore della formazione per l’area Agrifood. Con dodici contributi presentati e la partecipazione di due Commissari Europei, l’iniziativa pone al centro temi strategici quali il trasferimento tecnologico e la formazione, ambiti che meritano particolare attenzione alla luce della crescente diffusione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale in agricoltura. Ciò testimonia come la formazione sia ormai diventata un pilastro fondamentale per favorire l’adozione e l’implementazione delle innovazioni nel settore.
Il congresso è organizzato localmente dai presidenti Patrizia Busato e Remigio Berruto, docenti del Politecnico di Torino, con il professor Fedro Zazueta, professore emerito di Agricultural and Biological Engineering presso la University of Florida, a Gainesville, nel ruolo di presidente del comitato scientifico, in una sinergia che valorizza l'eccellenza italiana nella ricerca in ingegneria agraria e dei biosistemi.
Come partecipare
Le iscrizioni al congresso sono ancora aperte con tariffa standard fino al 20 giugno 2026.
Per informazioni: cigr-eurageng-2026@discoveryitaly.org tel. +39 011 347 3640.
Il programma completo è disponibile per i partecipanti registrati sul sito ufficiale www.cigr-eurageng-2026.org