ALTA LANGA, MERCOLEDÌ SERA AD ALBA IL CAPODANNO DEL TARTUFO

Il Consorzio Alta Langa e l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba celebrano nel 2026 dieci anni di collaborazione. Nata nel 2017, la partnership ha portato lo spumante piemontese nei cooking show, nelle degustazioni e negli incontri con operatori e stampa della Fiera. Il programma proseguirà durante la 96ª edizione, in calendario dal 10 ottobre al 6 dicembre.

 

L’anniversario arriva mentre la denominazione cresce. Nel bilancio diffuso dal Consorzio Alta Langa, il 2025 si è chiuso con 179 soci, fra viticoltori e aziende produttrici, e 500 ettari vitati. Le vendite sono aumentate dell’11,5% rispetto al 2024, superando i due milioni di bottiglie contrassegnate. Dalla vendemmia 2025 il Consorzio stimava un potenziale di 3,5 milioni di bottiglie idonee alla DOCG: un dato produttivo che riguarda quel raccolto e che va tenuto distinto dalle bottiglie vendute nell’anno.


La vendemmia 2026, conclusa nell’ultima settimana di agosto, ha coinvolto oltre 280 aziende su più di 500 ettari, secondo il Consorzio. Il numero delle aziende interessate alla raccolta descrive una platea diversa da quella dei soci consortili rilevati a fine 2025. La filiera comprende la coltivazione delle uve, la produzione delle basi spumante, la rifermentazione e il lungo affinamento in bottiglia, fino alla commercializzazione. Per i viticoltori, l’aumento delle vendite e del potenziale produttivo rende centrale l’equilibrio fra crescita delle superfici, tempi di produzione e capacità del mercato di assorbire le nuove annate.

 

L’Alta Langa DOCG nasce nei vigneti collinari delle province di Alessandria, Asti e Cuneo, a un’altitudine di almeno 250 metri. È uno spumante metodo classico esclusivamente millesimato, prodotto principalmente con Pinot nero e Chardonnay e affinato sui lieviti per almeno 30 mesi. Queste regole legano ogni bottiglia a una vendemmia precisa e richiedono alle imprese di programmare la produzione con largo anticipo rispetto alla vendita.

 

La collaborazione con la Fiera offre alla denominazione occasioni di incontro con consumatori, ristoratori e operatori internazionali. Accanto agli abbinamenti con il Tartufo Bianco d’Alba, negli anni sono stati organizzati masterclass, cene e appuntamenti fuori dal Piemonte. Giovanni Minetti, presidente del Consorzio Alta Langa, richiama il lavoro comune sulla conoscenza dei prodotti e sulla cura del territorio; per Stefano Mosca, direttore della Fiera, il rapporto fra i due enti ha accompagnato la crescita di entrambe le realtà.

 

La partnership ha assunto anche una dimensione ambientale. Nel 2021, insieme al Centro Nazionale Studi Tartufo, è stato avviato un progetto di sensibilizzazione dei soci per destinare porzioni di terreno alla piantumazione di alberi simbionti del tartufo e favorire il mantenimento delle tartufaie. Il comunicato descrive l’obiettivo dell’iniziativa, senza fornire un bilancio delle superfici piantumate o dei risultati raggiunti.

 

Il prossimo appuntamento comune sarà il Capodanno del Tartufo, nella notte di mercoledì 30 settembre ad Alba, alla vigilia dell’apertura della stagione piemontese di cerca. Durante la Fiera sono previsti cooking show e degustazioni; il 25 ottobre, al Teatro Sociale di Alba, un evento sarà dedicato alle cuvée Alta Langa in formato magnum. Per una denominazione che ha superato i due milioni di bottiglie vendute, la Fiera resta una vetrina per far conoscere il vino attraverso i produttori, la cucina e il territorio da cui proviene.