ASSICURAZIONI AGRICOLE, IN LIGURIA SI SBLOCCANO I CONTRIBUTI ARRETRATI PER LE SERRE
Si avvia verso la soluzione una parte delle pratiche relative ai contributi pubblici sulle assicurazioni agevolate delle strutture agricole liguri, rimaste bloccate per anomalie amministrative. Secondo Confagricoltura Liguria almeno il 60% delle domande sospese riconducibili alle proprie aziende ha superato le criticità che impedivano il pagamento ed è ora in posizione liquidatoria. La vicenda interessa alcune centinaia di imprese, soprattutto nella Piana di Albenga, e riguarda polizze sottoscritte tra il 2015 e il 2022.
«Da tempo – sottolinea il presidente di Confagricoltura Liguria, Luca De Michelis – in piena sinergia con il nostro CAA nazionale ed AGEA, abbiamo affrontato questa problematica che riguarda qualche centinaio di imprese liguri, specie della Piana di Albenga».
Come funzionano le assicurazioni agricole agevolate
Le assicurazioni agevolate consentono agli agricoltori di proteggere produzioni, allevamenti e strutture aziendali dai rischi assicurabili, beneficiando di contributi pubblici che riducono il costo delle polizze. Per le strutture, comprese serre e tunnel, il riferimento normativo è il decreto legislativo 102/2004, nell'ambito del Fondo di solidarietà nazionale, insieme alle disposizioni delle singole campagne assicurative. L'agevolazione copre una parte del premio, secondo percentuali e criteri di ammissibilità stabiliti dalla normativa applicabile. Il contributo effettivo dipende anche dai parametri utilizzati per determinare la spesa riconosciuta.
Le aziende possono sottoscrivere polizze individuali oppure aderire a coperture collettive attraverso i consorzi di difesa, che negoziano le condizioni con le compagnie assicurative e gestiscono gli adempimenti previsti. Nel sistema delle polizze collettive, il consorzio può anticipare la quota del premio corrispondente al contributo pubblico atteso, mentre l'agricoltore sostiene la parte a proprio carico. Dopo i controlli amministrativi, il contributo viene liquidato secondo le procedure previste per l'annualità interessata.
Questo meccanismo facilita l'accesso alle coperture assicurative, ma quando i pagamenti pubblici vengono sospesi si determina un'esposizione finanziaria per le somme anticipate. Dal 2023, con l’avvio della nuova PAC, il sistema delle assicurazioni agricole agevolate è stato riorganizzato, modificando anche le modalità di gestione e liquidazione dei contributi pubblici. In particolare, è stato superato il precedente meccanismo che prevedeva, per le polizze collettive, il pagamento dei contributi direttamente ai consorzi di difesa, introducendo procedure di erogazione a favore delle singole imprese agricole.
Le anomalie che hanno bloccato i contributi
Nel caso ligure, le difficoltà sono riconducibili soprattutto a incongruenze tra i dati contenuti nei fascicoli aziendali e quelli riportati nella documentazione assicurativa, in particolare per le superfici classificate come serre. Il fascicolo aziendale costituisce il riferimento per identificare l'impresa e le sue caratteristiche produttive. Eventuali difformità rispetto ai certificati assicurativi possono impedire il completamento dell'istruttoria e quindi il riconoscimento del contributo. Il problema assume particolare rilievo nella Piana di Albenga, dove le coltivazioni protette rappresentano una componente importante del florovivaismo e le strutture richiedono investimenti consistenti, esposti anche ai rischi di grandinate e vento forte.
Il lavoro con AGEA e Regione Liguria
La soluzione delle anomalie è stata affrontata attraverso il confronto tra AGEA, il Centro di assistenza agricola di Confagricoltura, la Regione Liguria e gli operatori assicurativi interessati. L’organizzazione agricola ligure diretta da diretta da Andrea Sampietro riconosce il contributo del direttore di AGEA, Fabio Vitale, e dell'assessore regionale all'Agricoltura, Alessandro Piana, oltre alla collaborazione dei consorzi di difesa di Bologna-Ferrara e Vercelli 2 e di alcune compagnie assicurative.
Il risultato annunciato riguarda almeno il 60% delle domande sospese riferibili alle aziende seguite dall'organizzazione. Il superamento delle anomalie consente di procedere verso la liquidazione, ma non equivale ancora all'effettivo pagamento. Le pratiche interessano otto campagne assicurative, dal 2015 al 2022. Non sono stati comunicati l'importo complessivo dei contributi arretrati né il numero esatto delle domande ancora sospese. Il completamento dei pagamenti e la regolarizzazione delle posizioni residue consentiranno di definire una vicenda che si protrae da diversi anni, restituendo alle imprese e al sistema assicurativo le risorse pubbliche riconosciute a sostegno della gestione dei rischi agricoli.