CANTINA ITALIA, GIACENZE SUPERIORI DEL 5,6% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2025
Le giacenze di vino italiane mostrano ad aprile un primo ridimensionamento mensile, ma il livello complessivo delle scorte resta elevato in vista della prossima vendemmia. Secondo l’ultimo report “Cantina Italia” dell’ICQRF-Masaf, aggiornato al 30 aprile 2026 e pubblicato l’8 maggio, nelle cantine italiane sono presenti 52,5 milioni di ettolitri di vino, in calo del 6% rispetto ai 55,9 milioni di marzo (-3,3 milioni di ettolitri), ma ancora superiori del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato conferma la dinamica già evidenziata nella precedente analisi di marzo: il sistema sta progressivamente smaltendo parte delle scorte accumulate durante la campagna, ma i volumi restano su livelli storicamente consistenti. A fine aprile si aggiungono inoltre 4,7 milioni di ettolitri di mosti, anch’essi in diminuzione rispetto a marzo (-11,3%), mentre i vini nuovi ancora in fermentazione scendono a 96.874 ettolitri (-41,4%).
Il confronto con il mese precedente mostra un calo diffuso in tutte le categorie. I vini Dop diminuiscono del 5,1%, gli Igp del 6,9%, gli altri vini del 7,4% e i varietali del 4,3%. Si tratta di una riduzione fisiologica nella fase primaverile della campagna commerciale, ma che non modifica il quadro strutturale di fondo: le disponibilità restano superiori ai livelli dello scorso anno e continuano a esercitare pressione sul mercato dello sfuso e sulla formazione dei prezzi all’origine.
La struttura delle giacenze cambia poco rispetto a marzo. I vini Dop rappresentano il 54,4% del totale, gli Igp il 26,3%, mentre il 17,7% rientra nella categoria degli altri vini. Anche sul piano territoriale resta confermata la forte concentrazione nel Nord Italia, dove si trova il 56,1% delle scorte nazionali. Il Veneto mantiene il primato con 13,46 milioni di ettolitri, pari al 25,6% del vino detenuto in Italia. Seguono Toscana, Puglia ed Emilia-Romagna.
Tra le denominazioni, il Prosecco si conferma largamente al primo posto con 4,64 milioni di ettolitri in giacenza, pur in diminuzione rispetto ai 5,06 milioni rilevati a marzo. Seguono le IGP Puglia e Toscana, le Terre Siciliane, il Delle Venezie e il Chianti. Le prime 20 denominazioni concentrano il 58,1% delle giacenze Dop-Igp nazionali, confermando una forte polarizzazione delle scorte.
Il confronto tra marzo e aprile indica che il mercato sta assorbendo lentamente una parte delle disponibilità accumulate, sostenuto anche dall’avvio della stagione commerciale primaverile e dalle esportazioni. Tuttavia il livello assoluto delle giacenze resta elevato: ameno di quattro mesi dall’inizio della raccolta oltre 52 milioni di ettolitri presenti in cantina continuano a rappresentare un elemento di attenzione per l’equilibrio del comparto.
Le riduzioni mensili osservate ad aprile indicano un riassorbimento graduale, ma non ancora sufficiente a riportare il sistema su livelli pienamente coerenti con l’andamento della domanda interna ed estera. In questo contesto tornano centrali strumenti di gestione dell’offerta quali revisione delle rese, gestione delle autorizzazioni agli impianti, vendemmia verde selettiva e maggiore coordinamento tra disciplinari e domanda reale di mercato.