CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO, MOBRICI TORNA PRESIDENTE
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato riparte da una figura già nota alla governance della denominazione. L’assemblea dei soci di ieri 27 marzo ha infatti eletto alla presidenza Filippo Mobrici, amministratore delegato della Bersano Vigneti di Nizza Monferrato, che segna un ritorno alla guida dell’ente dopo l’esperienza maturata tra il 2014 e il 2023, articolata in tre mandati consecutivi. Succede a Vitaliano Maccario, che ha guidato il consorzio nell’ultimo triennio, garantendo continuità nelle politiche di valorizzazione e promozione.
La nuova governance si completa con la nomina dei vicepresidenti Lorenzo Giordano, presidente della Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra, e Giorgio Gozzelino di Cascina Castlet. Due profili che rappresentano, rispettivamente, il mondo cooperativo e quello dell’impresa privata, in linea con la struttura produttiva del territorio.
Il rinnovo ha riguardato anche il consiglio di amministrazione, composto da 25 membri, espressione diretta delle aziende vitivinicole e delle cantine sociali del Monferrato e dell’area della Barbera d’Asti. Ne fanno parte Luigi Bersano (M.G.M. Mondo del Vino – Argea), Davide Bianco (Tenuta La Graziosa), Francesca Bonzano (Castello di Uviglie), Pietro Brillado (Cantina Sociale di Mombercelli), Andrea Costa (Marenco Vini), Carlo Cucco (Cantine Manfredi), Luca Ferraris (Agricola Ferraris), Fortunato Bruno (Tre Secoli), Carlo Gallo (Azienda Agricola Gallo), Davide Gasperini (Cascina Gilli), Enzo Gerbi (Cantina Barbera dei Sei Castelli), Andrea Ghignone (Cantina Sociale di Nizza Monferrato), Lorenzo Giordano (Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra), Giorgio Gozzelino (Cascina Castlet), Massimo Marasso (Fratelli Martini Secondo Luigi), Filippo Mobrici (Bersano Vigneti), Franco Morando (Montalbera), Daniela Pesce (Cantina Sociale di Maranzana), Giulio Porzio (Post dal Vin), Mario Redoglia (Cantina Sociale di Castagnole Monferrato), Paolo Ricagno (Vecchia Cantina di Alice Bel Colle e Sessame), Enrico Rovero (F.lli Rovero), Paolo Sartirano (Sartirano Figli Cantine e Vigneti), Stefano Savio (Terre dei Santi) e Federico Veronesi (Pico Maccario).
Il Consorzio oggi è rappresentativo di oltre 400 aziende e di un sistema vitivinicolo che supera complessivamente i 70 milioni di bottiglie annue. La presenza equilibrata di cooperative, grandi gruppi e aziende familiari evidenzia una filiera articolata ma coesa, elemento che negli ultimi anni ha contribuito alla crescita della denominazione.
Nel suo primo intervento Mobrici ha richiamato la necessità di consolidare il lavoro svolto sul posizionamento internazionale della Barbera d’Asti, rafforzando al tempo stesso il legame con il territorio. Un’impostazione coerente con i dati di mercato: la denominazione supera i 38 milioni di bottiglie, con una quota export intorno al 65%, diretta in prevalenza verso Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Canada, mentre si rafforzano le prospettive in Asia e nel Nord Europa (elaborazioni su dati Ismea e Istat).
Il ritorno di Mobrici arriva in una fase significativa per il Consorzio, che nel 2026 si avvicina al traguardo degli ottant’anni dalla fondazione. Un passaggio che coincide con nuove sfide per il comparto: evoluzione dei consumi, competizione internazionale e necessità di valorizzare in modo sempre più integrato il sistema Monferrato, riconosciuto patrimonio Unesco.
Il primo banco di prova sarà Vinitaly 2026, dove la nuova squadra sarà chiamata a tradurre in azioni operative una strategia che punta su identità territoriale, promozione coordinata e apertura ai mercati. Una linea che segna continuità, con una governance rinnovata chiamata a interpretare una nuova fase del vino piemontese.