CONSORZIO DEL BOLGHERI IN ALLARME PER L’IMPATTO DEL PARCO EOLICO FLOTTANTE



Il Consorzio di tutela Bolgheri DOC e Bolgheri Sassicaia DOC esprime forte preoccupazione per il progetto di parco eolico offshore flottante nel Mar Ligure, al largo delle coste livornesi, con particolare riferimento alle opere di connessione a terra, e ha inviato una lettera aperta al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin chiedendo l’apertura di un confronto. Il progetto, denominato ATIS e promosso da Atis Floating Wind (joint venture Eni Plenitude Simply Blue Group), prevede la realizzazione di 48 turbine eoliche flottanti per una potenza complessiva di 864 MW. Le criticità principali riguardano l’elettrodotto di connessione da 380 kV che, secondo le ipotesi progettuali, attraverserebbe un’ampia porzione del territorio livornese con tratti aerei e presenza di tralicci.


Il Consorzio, che riunisce 75 soci e rappresenta il 99,1% dei 1.379 ettari vitati delle DOC Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, evidenzia come dall’analisi dei progetti “emergano potenziali criticità legate al passaggio dell’elettrodotto in zone di altissimo valore paesaggistico e agricolo”, con particolare riferimento alla possibile interferenza con il celebre Viale dei Cipressi di Bolgheri, elemento identitario di straordinario valore storico e culturale. Viene anche segnalato “il rischio di impatti sul territorio della DOC Bolgheri, un sistema agricolo d’eccellenza la cui qualità è strettamente connessa all’equilibrio tra suolo, clima e paesaggio”.

“Condividiamo pienamente gli obiettivi della transizione energetica – spiega la presidente del Consorzio Cinzia Merli – ma riteniamo imprescindibile che ogni intervento sia valutato con estrema attenzione rispetto alle specificità dei territori coinvolti”.


Il Consorzio richiama inoltre la necessità che, nelle procedure autorizzative in corso, vengano valutati anche gli effetti cumulativi su ecosistemi, paesaggio e attività agricole, con particolare attenzione alla continuità dei terreni vitati. Infine, viene confermata la disponibilità a collaborare con le istituzioni competenti nell’ambito di tavoli tecnici per individuare soluzioni in grado di coniugare sviluppo energetico e tutela del territorio. L’iter autorizzativo del progetto è attualmente in corso e non risultano al momento risposte ufficiali da parte del Ministero.