CROSETTO, 90 ANNI DI IMPRESA FAMILIARE TRA INNOVAZIONE E TERRITORIO
Novant’anni di attività nel settore della meccanizzazione agricola rappresentano un traguardo che misura solidità aziendale e capacità di adattamento. Crosetto li ha celebrati sabato 18 aprile a Marene (Cuneo), con una giornata di porte aperte che ha coinvolto clienti, operatori e territorio, accompagnata dalla presentazione della gamma 2026. L’anniversario, culminato in un momento celebrativo con le autorità e i protagonisti del mondo imprenditoriale cuneese, ha restituito l’immagine di un’impresa che ha attraversato quasi un secolo di trasformazioni mantenendo solida la propria identità produttiva.
Fondata nel 1936 a Marene, l’azienda nasce in un contesto agricolo ancora dominato dalla manualità. Le prime produzioni riguardavano attrezzi agricoli e calessi, evoluti progressivamente verso rimorchi, spandiletame e carri botte, accompagnando lo sviluppo della meccanizzazione italiana. La crescita dell’impresa è avvenuta attraverso scelte ponderate, frutto di una responsabilità imprenditoriale sempre mantenuta all’interno della famiglia e orientata all’evoluzione del mercato.
Come hanno ricordato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e, in videocollegamento da Roma, il ministro Guido Crosetto - il cui padre ha rappresentato la seconda generazione dell’azienda di famiglia, oggi condotta dai cugini del responsabile del dicastero della Difesa - Crosetto non è soltanto un’azienda, “ma una storia che si è evoluta generazione dopo generazione, senza perdere i propri principi, uno tra tutti l’ascolto del territorio e del mercato”. Un approccio che ha consentito all’impresa di attraversare fasi storiche complesse, dalla guerra alle crisi economiche, mantenendo coerenza strategica e capacità di adattamento.
Oggi Crosetto, guidata dalla terza generazione con i fratelli Luca e Giacomo, propone una gamma articolata di macchine per il trasporto agricolo e la gestione dei reflui, posizionandosi su un livello tecnico fondato su affidabilità e specializzazione. Negli ultimi anni l’azienda ha introdotto innovazioni di processo e guarda anche a soluzioni come l’elettrificazione di alcune attrezzature, in linea con le trasformazioni della meccanizzazione agricola.
Il radicamento territoriale si affianca a una crescente apertura verso i mercati esteri, con presenze in diversi contesti europei e in aree agricole specializzate italiane. In questo quadro si inserisce anche il ruolo di Luca Crosetto, figura di rilievo nel sistema economico locale e nazionale, già presidente per otto anni di Confartigianato Cuneo, oggi alla guida della Camera di Commercio di Cuneo e attivo nelle organizzazioni di rappresentanza delle imprese, in primo luogo come presidente di Arproma, l’associazione dei produttori di macchine agricole: un elemento che rafforza il profilo dell’azienda quale nodo tra produzione e sistema economico.
I novant’anni segnano così una tappa significativa nel percorso che vede Crosetto Rimorchi integrare innovazione tecnologica e continuità produttiva, mantenendo quel rapporto con il mercato e con il territorio che ha rappresentato, fino a oggi, il principale fattore di successo dell’azienda.