FERTILIZZANTI, L’UE STANZIA 300 MILIONI IN PIÙ PER LA PAC: L'ITALIA CHIEDE LO STOP AL CBAM

La Commissione europea ieri ha compiuto un passo concreto sul fronte della crisi dei fertilizzanti: con un emendamento al bilancio comunitario 2026 Bruxelles ha proposto di incrementare di 300 milioni di euro la riserva agricola della PAC, portando la disponibilità complessiva a oltre 500 milioni di euro grazie ai circa 200 milioni già residui nel fondo.


La misura, attesa da settimane dopo il Fertiliser Action Plan presentato il 19 maggio scorso, delinea un regime di liquidità temporaneo che permetterà ai singoli Stati membri di riprogrammare i propri piani strategici nazionali. Sul piano tecnico sono previste una maggiore flessibilità nell'erogazione dei pagamenti anticipati e misure per agevolare l'utilizzo del digestato in sostituzione dei concimi chimici. L'iter dovrà ora passare all'approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio.

La decisione arriva in un momento di pressione straordinaria sui mercati dei fertilizzanti azotati: il blocco dello Stretto di Hormuz ha contribuito a far lievitare i prezzi del 40% solo tra dicembre 2025 e aprile 2026, portandoli a livelli superiori del 62% rispetto al 2020. I fertilizzanti azotati, la cui produzione dipende per il 70-80% dal gas naturale, in molte aziende cerealicole e zootecniche pesano fino a un terzo dei costi variabili totali.


Le reazioni delle organizzazioni agricole


Il ministro Lollobrigida ha accolto la proposta come un risultato dell'azione italiana a Bruxelles, ma ha subito alzato l'asticella: ora chiede la sospensione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) e dell'ETS, i due meccanismi di tassazione ambientale che secondo Copa-Cogeca costeranno al settore dei fertilizzanti 820 milioni di euro nel solo 2026, destinati a salire fino a 3,4 miliardi nel 2034.


Tutte le principali organizzazioni di categoria hanno preso posizione, con toni che oscillano tra la cauta soddisfazione e la richiesta di misure più strutturali. Confagricoltura ha accolto la misura con favore e ha chiesto al Parlamento europeo di approvarla rapidamente, ribadendo che la pressione italiana ha contribuito a sensibilizzare la Commissione. Rimane però in piedi la richiesta di un piano strutturato contro i rincari e di uno stop al CBAM. Anche la Cia ha espresso un parere positivo, ma il presidente Cristiano Fini ha avvertito che non può restare un intervento isolato: servono la sospensione del CBAM, la revisione dell'ETS e garanzie che le nuove risorse non erodano i fondi già destinati ad altre emergenze, a partire dalla Peste Suina Africana. Copagri ha definito la proposta "certamente positiva", pur avvertendo che potrebbe non essere sufficiente a compensare gli effetti delle tensioni geopolitiche in corso. Coldiretti, per voce del segretario nazionale Vincenzo Gesmundo, ha adottato il tono più critico: occorre "garantire risorse certe, uscendo dalla logica degli annunci ad effetto e senza sottrarre risorse dai fondi già destinati al settore". Confcooperative, con il presidente Raffaele Drei, ha invece espresso "soddisfazione" per quello che ha definito "un segnale importante per imprese e cooperative agricole".


I problemi irrisolti: CBAM e dazi


Al di là della valutazione sulla misura, il punto su cui convergono tutte le organizzazioni è uno: i 300 milioni aggiuntivi sono un sollievo di liquidità, non una soluzione strutturale. Finché resteranno in piedi il CBAM sui fertilizzanti importati e i dazi sugli azotati da Paesi terzi non esenti, la pressione sui costi di produzione agricola non si attenuerà. La stessa Commissione, nel piano di maggio, aveva riconosciuto che la produzione interna europea di fertilizzanti resta del 10-15% al di sotto dei livelli pre-invasione dell'Ucraina. Il passaggio all'approvazione parlamentare dell'emendamento di bilancio diventa quindi anche l'occasione per rimettere sul tavolo queste richieste, con l'obiettivo che le risorse siano disponibili entro l'autunno, quando gli agricoltori dovranno decidere le semine e gli acquisti di concimi per la campagna 2027.