FERTILIZZANTI, LA COMMISSIONE UE VARA IL PIANO D'AZIONE: MA GLI AGRICOLTORI PROTESTANO A STRASBURGO

Ieri la Commissione europea ha adottato il Piano d'azione sui fertilizzanti, un pacchetto di misure per affrontare la crisi dei prezzi e ridurre la dipendenza dell'Ue dalle importazioni. L'annuncio è arrivato mentre migliaia di agricoltori si radunavano davanti al Parlamento europeo a Strasburgo, in una flash action organizzata dal Copa-Cogeca insieme alle principali organizzazioni del settore, per denunciare una situazione ormai insostenibile.


La crisi dello Stretto di Hormuz: il contesto

Il piano nasce in un momento di straordinaria tensione sui mercati internazionali. L'escalation militare in Medio Oriente dal 28 febbraio 2026 ha colpito una regione che svolge un ruolo cruciale nell'offerta globale, rappresentando il 20-30% delle esportazioni mondiali, in particolare di ammoniaca e urea. La chiusura parziale dello Stretto di Hormuz ha fatto impennare i prezzi: ad aprile i prezzi medi dei fertilizzanti azotati sono aumentati bruscamente di circa 40 punti percentuali rispetto a febbraio 2026, attestandosi intorno al 70% al di sopra della media del 2024. In Italia il costo dell'urea è salito di circa l'80% in un anno, superando in diversi Stati membri punte di 800 euro a tonnellata. A pesare sul quadro c'è anche la dipendenza strutturale dell'Ue dall'estero: circa il 30% della domanda di fertilizzanti azotati dell'Unione è coperta da importazioni, mentre il 70% del fabbisogno di fertilizzanti fosfatici è soddisfatto da importazioni di roccia fosfatica.


Che cosa prevede il Piano d'azione

Il Piano si articola su tre obiettivi principali: aumentare la disponibilità e l'accessibilità dei fertilizzanti nel breve termine, rafforzare l'autonomia strategica europea e potenziare la trasparenza lungo tutta la filiera. La Commissione si impegna a mobilitare il bilancio Ue per incrementare la riserva agricola di un importo sostanziale, con un pacchetto finanziario che sarà presentato prima dell'estate per fornire liquidità immediata agli agricoltori in vista del prossimo ciclo produttivo. Sul fronte normativo la Commissione proporrà un pacchetto legislativo mirato che consenta agli Stati membri di sfruttare al massimo il sostegno disponibile nell'ambito degli attuali Piani strategici della Pac, includendo un nuovo schema di liquidità, pagamenti anticipati più flessibili e nuove misure agro-ambientali per migliorare l'efficienza della fertilizzazione. Sul versante strutturale, il Piano punta a ridurre la dipendenza dalle importazioni accelerando la transizione verso fertilizzanti a base biologica e a basso tenore di carbonio, facilitando l'uso del digestato e promuovendo pratiche agricole ad elevata efficienza nutritiva. La Commissione varerà inoltre un Partenariato della filiera dei fertilizzanti dell'Ue, che riunirà produttori, agricoltori e Stati membri per definire un percorso condiviso verso la sicurezza alimentare. Quanto al Cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere che grava sui fertilizzanti importati, la Commissione ha già introdotto un'eccezione: un markup fisso dell'1% applicato ai valori predefiniti per i fertilizzanti, molto più basso dei markup previsti per altri settori (10%, 20% e 30% nel 2026, 2027 e 2028 rispettivamente). Non è però prevista nessuna sospensione.


Copa-Cogeca: "Una profonda delusione"

La reazione più dura è arrivata dal Copa-Cogeca, la voce unitaria degli agricoltori e delle cooperative europee. "Il piano non contiene misure immediate che possano offrire agli agricoltori la speranza di un sollievo economico a breve termine," hanno dichiarato, definendo la comunicazione della Commissione "una profonda delusione". Secondo l'organizzazione nessuna delle misure annunciate ieri fornisce una risposta concreta alla crisi in atto: si è scelto di non modificare il quadro normativo Ue vigente, rendendo tutte le proposte mere "intenzioni a lungo termine". Copa-Cogeca chiede la sospensione immediata del prelievo Cbam, la possibilità per gli Stati membri di derogare alle soglie della Direttiva Nitrati per la prossima stagione colturale e interventi diretti sulla liquidità degli agricoltori.


Coldiretti: "Grave errore non sospendere Cbam ed Ets"

Coldiretti, presieduta da Ettore Prandini,  ha denunciato alla Commissione europea, durante la manifestazione a Strasburgo, quello che definisce "un grave errore" nel non sospendere né il Cbam né l'Ets, il mercato europeo delle quote di emissione. "Nonostante i concimi pesino fino al 24% degli input intermedi nelle aziende con seminativi, si continua a puntare su resilienza industriale e decarbonizzazione, dedicando poco al reddito agricolo," hanno sottolineato. L'organizzazione chiede un fondo europeo straordinario per compensare il caro fertilizzanti senza attingere alle risorse Pac, e la liberalizzazione immediata dell'uso del digestato agricolo. L'unica nota positiva segnalata da Coldiretti è proprio l'apertura sul digestato, "una concreta alternativa ai fertilizzanti chimici" che Coldiretti sostiene da anni in sede nazionale ed europea.


Confagricoltura: "Serve un piano ambizioso"

Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, anche nella veste di presidente del Copa, ha portato a Strasburgo un messaggio diretto alla presidente von der Leyen: "È il tempo di intervenire ora, non c'è più tempo da aspettare. L'urea è passata da 300 a 1.000 euro a tonnellata, il costo del gasolio da 70 centesimi a quasi 2 euro al litro. Com'è possibile andare avanti con questi costi?" Giansanti ha ribadito che "l'agricoltura è la sicurezza nazionale dell'Unione Europea" e ha auspicato che la Commissione presenti "un piano ambizioso come sono tutte le nostre aspettative".


Cia: "Il piano non basta, servono azioni forti"

Cia-Agricoltori Italiani, presente a Strasburgo con lo striscione "Gli agricoltori europei sono con le spalle al muro e non possono più aspettare", ha definito il piano "tardivo e insufficiente". Il presidente nazionale Cristiano Fini ha chiesto "un sostegno diretto per compensare l'impennata dei costi di quest'anno, la sospensione immediata del Cbam sui fertilizzanti, l'eliminazione temporanea di dazi e misure antidumping e trasparenza sui prezzi per fermare le speculazioni". Fini ha anche indicato la strada: "accelerare la produzione interna di fertilizzanti, rendere più flessibile la direttiva nitrati, sbloccare rapidamente l'utilizzo di digestato, letame e soluzioni alternative oggi frenate dalla burocrazia". Senza misure coraggiose, ha avvertito, "si rischia di compromettere la capacità produttiva del settore, aumentare i prezzi sugli scaffali per i consumatori e indebolire la sicurezza alimentare dell'intera Unione".