GENERAZIONE TERRA: DA ISMEA 120 MILIONI PER L’ACCESSO ALLA TERRA
Con una dotazione di 120 milioni di euro per il 2026, ISMEA riattiva “Generazione Terra”, lo strumento nazionale dedicato all’accesso alla terra per i giovani agricoltori. La misura consente di finanziare fino al 100% l’acquisto di terreni agricoli e interviene su uno dei principali nodi strutturali del settore primario italiano: la difficoltà di ingresso per le nuove generazioni in un mercato fondiario caratterizzato da elevati valori e scarsa mobilità.
https://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13558
La misura consente interventi fino a 1,5 milioni di euro, ridotti a 500 mila euro per gli startupper in possesso di titolo di studio, ed è rivolta sia a giovani già attivi che intendono ampliare la propria base fondiaria, sia a nuovi imprenditori agricoli che avviano un’attività, anche alla prima esperienza purché adeguatamente qualificati. Per questi ultimi è previsto un premio di primo insediamento fino a 100 mila euro, utilizzato per abbattere le rate iniziali del finanziamento, con una maggiore intensità nelle aree interne e montane, alle quali è riservata anche una quota del 10% delle risorse complessive.
Il funzionamento si basa sul patto di riservato dominio, un modello distintivo nel panorama europeo: ISMEA acquisisce i terreni e li assegna ai beneficiari, che rimborsano l’investimento attraverso un piano finanziario articolato in due anni di preammortamento e una durata complessiva fino a 30 anni. È prevista inoltre la possibilità di revisione del tasso dopo cinque anni, qualora le condizioni di mercato risultino più favorevoli, rendendo lo strumento più flessibile nel medio periodo.
Dal punto di vista operativo “Generazione Terra” ha già evidenziato una significativa capacità di intervento. Dal 2011 ad oggi sono state realizzate 765 operazioni fondiarie, per una superficie complessiva di circa 27 mila ettari e un valore delle transazioni pari a 483 milioni di euro. I criteri applicativi saranno pubblicati a breve, mentre il portale per la presentazione delle domande sarà attivo dal 22 aprile al 19 giugno.
L’intervento assume un rilievo strategico alla luce delle caratteristiche strutturali dell’agricoltura italiana. La frammentazione aziendale e l’elevato valore dei terreni, evidenziati dalle analisi CREA e ISMEA, rappresentano una barriera concreta per l’ingresso di nuovi imprenditori, soprattutto in assenza di adeguate garanzie patrimoniali. In questo contesto, la misura contribuisce a favorire processi di ampliamento aziendale e a migliorare l’efficienza produttiva, incidendo direttamente sulla struttura del sistema agricolo.
Le implicazioni territoriali risultano particolarmente rilevanti nelle aree interne e montane, dove la difficoltà di accesso alla terra si intreccia con fenomeni di spopolamento e abbandono delle superfici agricole. In questi contesti, il sostegno all’insediamento di giovani imprenditori rafforza la gestione attiva del territorio, contribuendo alla tutela del paesaggio, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla conservazione della biodiversità.
Nel quadro di una fase economica positiva per il settore, caratterizzata dalla crescita del valore aggiunto agricolo e dal rafforzamento dell’export agroalimentare, il rilancio di “Generazione Terra” rappresenta una leva concreta per consolidare la competitività del sistema agricolo italiano e accompagnare le transizioni in atto, in coerenza con gli obiettivi della PAC e delle strategie europee Farm to Fork e Biodiversità 2030.