GIORGIA MELONI AL VINITALY, QUATTRO ORE TRA GLI STAND A CONTATTO CON GLI IMPRENDITORI

Quattro ore di visita, incontri con gli imprenditori e un messaggio chiaro sul ruolo strategico del vino italiano. La presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Vinitaly si è sviluppata in una vera e propria “maratona” istituzionale tra i padiglioni della fiera veronese, che si è conclusa ieri nel primo pomeriggio dopo un lungo tour iniziato intorno alle 11.

 

La premier ha lasciato il quartiere fieristico al termine di un percorso che l’ha portata a visitare numerosi padiglioni e a confrontarsi direttamente con gli operatori del comparto. Dopo il punto stampa iniziale, Meloni ha attraversato i padiglioni regionali, con tappe tra Lazio, Marche, Piemonte. Sardegna, Veneto e Trentino-Alto Adige, dove ha concluso il giro nel pomeriggio.

 

La trasferta della premier a Verona ha avuto un carattere operativo e relazionale. Accolta con calore dagli espositori, tra applausi, incoraggiamenti e richieste di selfie, la presidente del Consiglio ha incontrato imprenditori vitivinicoli in un momento definito “difficile” per il comparto, segnato da tensioni internazionali e dazi. Ad accompagnarla il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo e il presidente dell’ICE Matteo Zoppas, oltre alle autorità locali.

 

Nel corso della visita Meloni ha ribadito i dati economici del comparto, definendolo “una delle espressioni più importanti del nostro Made in Italy”, che  genera circa 14 miliardi di euro annui ed è in crescita anche nell’export, con l’Italia primo produttore mondiale e primo esportatore per quantità, nonché secondo per valore. Un risultato che, ha sottolineato, si è mantenuto anche “nonostante i dazi”, confermando la solidità del vino italiano sui mercati internazionali

 

Accanto alla valorizzazione economica la premier ha evidenziato la necessità di sostenere il comparto, richiamando le misure adottate dal governo, tra cui interventi sul gasolio agricolo e strumenti fiscali a favore dei produttori.

 

Uno dei momenti centrali della giornata è stato il pranzo allo spazio Piemonte, al ristorante “Eccellenze Piemonte”, dove Meloni ha degustato piatti della tradizione regionale accompagnati da vini Docg come Alta Langa, Barbaresco e Barolo. Ad accoglierla il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura  Paolo Bongioanni, che ha sottolineato come la premier abbia espresso “grandi complimenti al Piemonte, terra di eccellenza straordinaria”. Il pranzo ha rappresentato anche un momento di confronto istituzionale, durante il quale è stato presentato un accordo tra 11 Regioni del Nord per rafforzare la ricerca nel comparto vitivinicolo e sono stati illustrati progetti di promozione e sviluppo territoriale.

 

Gli appuntamenti della premier hanno avuto una sola pausa di circa 45 minuti per il pranzo, per poi proseguire nel pomeriggio sotto la pioggia fino all’ultima tappa nel padiglione del Trentino-Alto Adige. Durante il tour, la presidente del Consiglio ha incrociato anche il vicepremier Matteo Salvini, presente in fiera nella stessa giornata.