INALPI CAMBIA STRUTTURA E GUIDA LA RICERCA SULLE PROTEINE DEL LATTE
Cambia la struttura organizzativa di Inalpi, storica azienda di Moretta (Cuneo) con 400 dipendenti, un fatturato di circa 300 milioni di euro nel 2025 e investimenti, nello stesso anno, pari a 25 milioni di euro, destinati soprattutto all’impianto di potabilizzazione dell’acqua, all’ampliamento del burrificio e al potenziamento delle linee di produzione delle fettine e del mascarpone. Nascono Inalpi holding e le tre divisioni: Inalpi Industrial è l’anima industriale, Inalpi Consumer si occupa dello sviluppo di prodotti e brand di alto valore, Inalpi Nutrition è dedicata a sviluppare il settore delle “proteine funzionali e del medical nutrition”. Un passaggio epocale suggellato dalla firma, a Torino, di un protocollo tra l’APPLI, l’associazione dei produttori di proteine del latte, creata pochi mesi fa proprio da Inalpi, e Federalimentare. A siglare l’intesa i presidenti Ambrogio Invernizzi e Paolo Mascarino.
“Inalpi – spiega Invernizzi – non è più solo un’industria lattiero casearia ma una piattaforma integrata tra industria, nutrizione e ricerca”. Un’evoluzione “lungo tre direttrici: la qualità della proteina, la nutrizione funzionale e la filiera integrata e sostenibile. Inalpi nasce dal latte e continuerà a partire dal latte, ma con una visione più ampia: non solo crescita aziendale, al centro ci sono la nutrizione, la scienza e il valore del prodotto. Nei prossimi anni – aggiunge Invernizzi – a fare la differenza non sarà quanta proteina produciamo, ma che tipo di proteina. Il cibo non più solo alimento ma supporto alla salute e al benessere, in ogni stagione della vita”.
Nel quinquennio 2026/2030 Inalpi Holding ha programmato investimenti per circa 100 milioni di euro, di cui 30 destinati a ricerca e sviluppo; la previsione del fatturato è di 500 milioni di euro nel 2030. Nel suo assetto è stato costituito un Comitato scientifico intercompany, InLab solutions, un hub di competenze multidisciplinari (università, ricerca & sviluppo, istituti clinici, medicina dello sport e nutrizione, innovazione, integrazione industriale, mercati), “cuore pulsante della ricerca e sviluppo” della società.
Il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino, indica in Inalpi “un modello d’eccellenza, a partire – sottolinea Mascarino – dalla capacità di ‘fare sistema’, in primis con il settore primario, fino all’evoluzione in una realtà integrata che unisce industria, nutrizione e ricerca”. E fa notare come le proteine del latte siano “candidate a sostenere l’aumento della domanda del settore a livello mondiale. E l’industria italiana deve guidare il trend mondiale di consumo delle proteine, un settore che può diventare un altro asset del Paese. La recente intesa della Ue con il Mercosur e quella prossima alla ratifica con l’India – conclude Mascarino – consentiranno alle imprese italiane di accedere a nuovi, importantissimi mercati”.