IXEM LABS: LA TECNOLOGIA IN AGRICOLTURA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

di Alessandro Felis

 

Il cambiamento climatico sta avendo un impatto sempre più rilevante sui processi aziendali, interessando trasversalmente il settore agricolo. Tra i comparti più colpiti figura quello vitivinicolo, pilastro identitario ed economico del Piemonte. In questo contesto, gli iXem Labs del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino hanno presentato, lo scorso 26 marzo, due nuovi progetti: IN-VITE e AgriCAM. Le iniziative, finanziate nell’ambito del programma SRG01 del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027, interesseranno due aree vitivinicole piemontesi particolarmente esposte agli effetti del cambiamento climatico: la zona ai piedi del Mombarone, nel Canavese, e il Monferrato. Entrambi i progetti, coordinati da Daniele Trinchero, responsabile di iXem Labs, dispongono di un finanziamento di 400 mila euro ciascuno.


L’obiettivo principale è migliorare la gestione dei vigneti attraverso l’innovazione tecnologica. I ricercatori lavoreranno alla verifica e all’adattamento dei modelli previsionali delle principali malattie della vite, oltre a sviluppare nuovi modelli fenologici basati su molteplici parametri, tra cui le caratteristiche del suolo. Inoltre verranno progettati sistemi di irrigazione innovativi e strategie idriche più efficienti, calibrate sulle specificità dei diversi terroir e delle colture. Un ruolo centrale sarà svolto da strumenti di nuova generazione per il monitoraggio agrometeorologico, del suolo e della pianta, affiancati anche da sistemi di acquisizione di immagini da terra, fondamentali per raccogliere dati precisi e continui.



IN-VITE sarà sviluppato nell’area del Mombarone, tra Carema e Nomaglio, dove i viticoltori custodiscono una tradizione secolare di coltivazione a pergola su terrazze sostenute da muri a secco. Questi vigneti, recentemente inseriti nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico, presentano un microclima particolarmente complesso, con variazioni significative tra le diverse conche dell’area. Per rispondere a queste specificità, il Politecnico svilupperà tecnologie avanzate per monitorare le fasi fenologiche, le condizioni climatiche, le caratteristiche del suolo e i processi di evapotraspirazione. Le attività saranno affiancate dal contributo scientifico della professoressa Paola Battilani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, insieme agli agronomi Elena Mania e Simone Lavezzaro e all’enologo Alberto Cugnetto, che supporteranno le aziende agricole nell’adozione dei nuovi modelli di malattia, fenologia e irrigazione.



AgriCAM sarà invece realizzato nel Monferrato, tra le province di Asti, Alessandria e parte del Cuneese. Qui l’attenzione sarà rivolta allo sviluppo di tecniche innovative di acquisizione di immagini RGB e multispettrali, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da satelliti e droni, rendendo il monitoraggio più accessibile, frequente ed economicamente sostenibile. Per velocizzare l’analisi dei dati, verranno impiegati algoritmi di intelligenza artificiale in grado di elaborare le immagini e ricavare indicatori utili a valutare lo stato della vegetazione. Gli agronomi Daniele Eberle e Andrea Virano cureranno i rilievi sul campo, necessari per calibrare gli strumenti e definire i modelli agronomici da applicare alle pratiche colturali. I due studi rappresentano un passo concreto verso un’agricoltura più resiliente, capace di adattarsi alle sfide climatiche attraverso l’innovazione e la ricerca scientifica.



Come ha spiegato il coordinatore dei progetti Daniele Trinchero “Il nostro laboratorio ha iniziato a sviluppare tecnologia per l’agricoltura nel 2013. In questi anni sono stati condotti importanti progetti a favore del territorio, quali iXemWine e SISAV, oltre al contributo dato al Centro Nazionale di Tecnologie per l’Agricoltura. Ora, con i progetti IN-VITE e AgriCAM, proponiamo strumenti utili a contrastare il cambiamento climatico, con particolare attenzione alle aree periferiche e alla viticoltura eroica.”

 

Foto: immagine tratta dal dossier di candidatura dei Paesaggi Terrazzati Viticoli e Agricoli del Mombarone al Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico