MALTEMPO NEL LODIGIANO, IL MASAF ATTIVA IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER LE OPERE DI BONIFICA
Il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 6 agosto 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto, riconosce il carattere eccezionale delle piogge persistenti del 2 giugno 2026 che hanno colpito parte della provincia di Lodi. Il provvedimento interessa i comuni di Orio Litta, Salerano sul Lambro e Turano Lodigiano e consente di attivare il Fondo di solidarietà nazionale per il ripristino delle opere di bonifica danneggiate.
Il decreto recepisce la proposta della Regione Lombardia e applica l’articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, la norma che disciplina gli interventi finanziari a sostegno delle infrastrutture connesse all’attività agricola colpite da calamità naturali.
Il riconoscimento del Masaf crea il presupposto giuridico per destinare risorse pubbliche al ripristino delle infrastrutture agricole, comprese quelle irrigue e di bonifica, nei territori delimitati. Un elemento è particolarmente importante per le aziende. Il decreto richiama esclusivamente il comma 6 dell’articolo 5 e riguarda quindi le opere di bonifica, non gli eventuali danni subiti direttamente da colture, strutture, macchinari o scorte aziendali. La pubblicazione del provvedimento non determina pertanto un indennizzo automatico agli agricoltori colpiti dalle piogge del 2 giugno.
L’effetto economico per le imprese agricole sarà soprattutto indiretto ma potenzialmente rilevante. Canali di scolo, manufatti idraulici e reti irrigue efficienti sono essenziali per ridurre ristagni e allagamenti, garantire l’accessibilità ai terreni e assicurare la corretta gestione dell’acqua. Il ripristino delle opere danneggiate può quindi diminuire l’esposizione delle aziende a nuovi eventi meteorologici intensi e limitare possibili ripercussioni sulle produzioni.
Il decreto, inoltre, non quantifica né i danni complessivi né le risorse assegnate. L’effettiva portata dell’intervento dipenderà dai successivi passaggi amministrativi e finanziari e dalla rapidità con cui saranno progettate e realizzate le opere.
Per gli agricoltori dei tre comuni diventa quindi utile seguire gli atti della Regione Lombardia e degli organismi competenti per la bonifica. È inoltre opportuno conservare fotografie, documentazione delle superfici allagate e delle difficoltà di scolo o irrigazione e ogni elemento relativo agli eventuali danni aziendali: il decreto attuale non li indennizza direttamente, ma una documentazione puntuale può risultare utile per altre procedure, coperture assicurative o ulteriori provvedimenti.