Puglia, investimento di 180 milioni per le infrastrutture irrigue
Il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, organismo unico derivante dall’accorpamento dei precedenti enti commissariati, ha definito un piano di oltre 180 milioni di euro per la modernizzazione delle infrastrutture irrigue e degli acquedotti rurali nella Puglia centro-meridionale, finanziato tramite l’Accordo per la Coesione FSC 2021-2027 e la Delibera CIPESS n. 6/2025. Il territorio consortile – esteso per oltre un milione di ettari, articolato in quattro distretti idraulici – è caratterizzato da infrastrutture vetuste, elevate perdite lungo le reti e vulnerabilità idriche aggravate dai cambiamenti climatici, con impatti negativi su produzioni intensive di ulivo, vite, ortaggi e seminativi.
Interventi infrastrutturali e irriguo-ambientali
Elemento di rilievo del programma è l’intubazione del canale Adduttore San Giuliano (circa 69,2 milioni di euro), volto a ridurre perdite diffuse e garantire portate irrigue stabili per vaste superfici agricole, aumentando l’efficienza d’uso della risorsa idrica. Importanti anche le opere di rimozione delle condotte in cemento-amianto negli acquedotti rurali della Murgia, eliminando rischi di contaminazione e migliorando la qualità dell’acqua per usi agricoli e zootecnici. Il piano include la rifunzionalizzazione del comprensorio Bari Orientale, che ottimizza la pressione di rete e favorisce l’adozione di sistemi di microirrigazione a basso consumo, manutenzioni straordinarie su reti di Minervino Alto e Loconia e impianti per il riuso di acque reflue depurate per irrigazione (Gallipoli-Sanarica), riducendo il prelievo da falde convenzionali.
Gli effetti attesi per l’agricoltura
Sul piano produttivo la modernizzazione infrastrutturale ridurrà gli sprechi idrici e i costi energetici associati alle perdite di rete, favorendo l’adozione diffusa di tecnologie irrigue ad alta efficienza. La maggiore affidabilità delle forniture idriche supporta una pianificazione colturale più resiliente agli stress idrici, migliorando uniformità di resa e qualità dei prodotti, con benefici anche sulle dinamiche della fertilizzazione e della sostenibilità ambientale. La recente approvazione del Piano Generale di Bonifica da parte della Giunta regionale – strumento che definisce le opere di interesse pubblico e la gestione strategica della risorsa – costituisce la base tecnico-amministrativa per l’adozione dei Piani di Classifica e per un uso sostenibile e trasparente dell’acqua in agricoltura. Il programma rappresenta un elemento chiave per elevare la competitività irrigua regionale, allineandola agli standard europei di resilienza climatica e sostenibilità.