RASSEGNA STAMPA – DOMENICA 15 MARZO 2026

Lo scenario internazionale è caratterizzato dagli effetti del conflitto in Iran e dalle tensioni nel Golfo, con il blocco dello Stretto di Hormuz che sta innescando una crisi energetica e logistica globale. A livello nazionale il Governo è sotto pressione per fronteggiare i rincari record di carburanti, gas e generi alimentari che gravano su imprese e famiglie. In ambito locale il settore agricolo piemontese lancia l'allarme per l'insostenibilità dei costi di produzione e il rischio di paralisi delle semine e dell'export. Spazio anche alla cultura gastronomica con il quarantennale di Slow Food e la storia imprenditoriale di Guido Martinetti.

 

 

La Repubblica - Bollette, gasolio e verdura conto già salato per le famiglie (Emma Bonotti, Raffaele Ricciardi, Giuseppe Colombo) - Il conflitto in Medio Oriente scatena un'impennata dei prezzi che colpisce trasversalmente l'economia italiana. Le bollette di luce e gas potrebbero subire rincari fino al 43%, mentre i costi logistici per i container sono già aumentati di 3.000 euro. Il Governo valuta interventi sulle accise mobili, ma l'opposizione e le associazioni di categoria chiedono misure immediate contro la speculazione. Pesanti le ricadute sui mutui: l’Euribor sale al 2,15%, rendendo meno probabili futuri tagli dei tassi da parte della BCE.

 

la Repubblica - Carburanti: Salasso per i rifornimenti 16,5 milioni in più al giorno -Secondo le stime del Codacons, la guerra nel Golfo costa agli italiani 16,5 milioni di euro extra al giorno per i rifornimenti. Dal 27 febbraio, il prezzo del gasolio è balzato del 18,5% (+32,2 centesimi/litro), portando il costo di un pieno a circa 16 euro in più. La benzina registra un aumento del 9,1%. Lo Stato beneficia di un "tesoretto" quotidiano da 9,5 milioni in tasse extra, poiché accise e IVA incidono per il 58% sul prezzo finale alla pompa, alimentando le richieste di un intervento di riduzione fiscale.

 

Libero Quotidiano - Siamo ancora più dipendenti dall'import di cereali   - L'Italia conferma una forte vulnerabilità alimentare: nel 2025 le importazioni di grano tenero e duro sono cresciute rispettivamente di 281 e 241 mila tonnellate. Nonostante un raccolto nazionale di frumento duro in aumento (+24%), la produzione interna copre solo il 57% del fabbisogno per la pasta e appena il 28% per il frumento tenero. La dipendenza dall'estero espone il settore a shock speculativi simili a quelli del 2022, aggravati dai rincari dei fertilizzanti e dei costi energetici per le imprese agricole.

 

Il Sole 24 Ore Domenica - Una rivoluzione lenta e inesorabile sul cibo  (Luca Cesari)  - Quarant'anni fa, in risposta all'apertura del primo McDonald's a Roma, nasceva in Piemonte il movimento Slow Food. Fondata da Carlo Petrini, l'associazione ha trasformato la cultura gastronomica globale, promuovendo la biodiversità e la tutela delle piccole produzioni artigianali tramite i Presìdi e l'Arca del Gusto. Oggi Slow Food è un soggetto politico internazionale presente in 160 Paesi. La sfida futura si sposta sulla formazione culturale, per evitare che il cibo torni a essere considerato esclusivamente una merce di scambio.

 

La Stampa edizione di Cuneo - Caro gasolio, logistica in riserva "Rischiamo la paralisi dei mezzi" (Sandro Marotta) - L'autotrasporto cuneese è vicino al collasso: la Fai stima costi aggiuntivi tra 1.000 e 2.000 euro al mese per ogni camion a causa dei rincari del gasolio. Ll'agroindustria locale soffre per il blocco delle rotte verso il Medio Oriente; decine di container di mele sono fermi con il rischio che la frutta marcisca. Confindustria Cuneo ha attivato una task force per supportare le 1.250 imprese associate nella gestione della crisi nel Golfo, mentre Confcommercio chiede al Governo la stabilizzazione dei rimborsi delle accise.

 

La Stampa edizione di Alessandria - Caro gasolio e fertilizzanti "Semine a rischio nei campi" (Franca Nebbia) - In provincia di Alessandria, l'aumento del 45% del gasolio agricolo e del 40% dei fertilizzanti sta spingendo molti agricoltori a rinunciare alle semine primaverili. Cia e Confagricoltura denunciano una speculazione insostenibile che riduce i margini dei produttori a soli 7 euro ogni 100 spesi dal consumatore. Coldiretti ha presentato esposti in Procura e sollecita il Governo per nuovi progetti di filiera, avvertendo che l'abbandono delle terre porterà inevitabilmente a scaffali vuoti nei supermercati e ulteriori rincari per i cittadini.

 

La Stampa - Martinetti: "Dai gelati Grom al mio sogno di vignaiolo" (Giuseppe Bottero) - Guido Martinetti racconta la sua parabola imprenditoriale, dalla fondazione di Grom nel 2003 alla vendita a Unilever, fino al ritorno alla terra come vignaiolo tra Barolo e Barbaresco. Ispirato da Carlo Petrini e Angelo Gaja, Martinetti ha applicato i principi dell'agricoltura di qualità al mondo del gelato e oggi a quello del vino con l'azienda Mura Mura. Stabilito ad Alba, ha scelto il Monferrato per i suoi nuovi progetti, definendo la "lentezza" di quel territorio come il vero lusso contemporaneo contro l'omologazione del settore.

 

La Stampa edizione di Biella - "Il mercato del riso in caduta libera" Sos alla Regione - Il comparto risicolo piemontese è in crisi profonda, con prezzi crollati del 40% a fronte di costi di produzione aumentati del 70%. Coldiretti Biella-Vercelli punta il dito contro le importazioni a dazio zero (60% del totale) e le dinamiche speculative internazionali. Al tavolo di crisi regionale è stato chiesto l'impiego immediato dei fondi per lo sviluppo rurale. Difendere il riso locale, che garantisce il 50% della produzione UE, è considerato essenziale per la sovranità alimentare e la tutela della qualità unica delle varietà piemontesi.