RASSEGNA STAMPA – GIOVEDÌ 30 APRILE 2026

Il blocco dello Stretto di Hormuz, che spinge il petrolio a 120 dollari, innesca rincari record per carburanti e fertilizzanti. In risposta, la Commissione Europea ha varato un nuovo quadro temporaneo di aiuti di Stato, permettendo sovvenzioni fino al 70% per i settori più esposti, tra cui agricoltura e trasporti. Tensione tra Kiev e Israele per il presunto contrabbando di grano ucraino. Importanti novità normative sui contributi agricoli Inail. Storica decisione di innalzare il livello del Lago Maggiore per contrastare la siccità agricola, nonostante le proteste del settore turistico.

 

Il Fatto Quotidiano - Navi di grano. Zelensky e l'Ue: "Sanzioniamo Gerusalemme" - Volodymyr Zelensky accusa Israele di acquistare grano ucraino rubato dai russi nei territori occupati. Il casus belli riguarda la nave Panormitis, pronta a entrare nel porto di Haifa con un carico illegale. Mentre Israele nega di avere prove del furto, la Commissione Europea minaccia sanzioni senza precedenti contro Gerusalemme. La tensione certifica una crisi profonda nelle relazioni bilaterali, legata a un giro d'affari milionario derivante dal contrabbando di frumento.

 

Italia Oggi - L'Ue eleva gli aiuti di stato (Bruno Pagamici, Luigi Chiarello) - La Commissione Europea ha introdotto misure agevolative temporanee, valide fino al 31 dicembre 2026, per sostenere le imprese colpite dalla crisi in Medio Oriente. Gli aiuti, sotto forma di sovvenzioni e prestiti, potranno coprire dal 70% al 100% dei costi supplementari per fertilizzanti e carburanti. L'iniziativa mira a preservare la liquidità nei settori dell'agricoltura, della pesca e dei trasporti, garantendo la continuità degli approvvigionamenti in un mercato volatile.

 

La Stampa - Petrolio a 120 dollari: il conto esplode. Fertilizzanti e ortaggi, rincari record (Alessandro Barbera) - Il blocco dello Stretto di Hormuz ha spinto il Brent ai massimi da dieci anni, raggiungendo i 120 dollari al barile. L'instabilità energetica ha causato aumenti del 45% per l'urea agricola e del 30% per gli ortaggi in Italia. Mentre gli Stati Uniti di Trump valutano prezzi amministrati e aumenti della produzione interna, l'Europa di von der Leyen appare più vulnerabile, puntando sulla diversificazione delle fonti e sulle rinnovabili per arginare i costi dell'import.

 

Famiglia Cristiana - Crisi energetica. Quanto ci costa il blocco dello Stretto di Hormuz (Francesco Anfossi) - Il controllo dello Stretto di Hormuz genera un effetto domino che grava direttamente sulle tavole degli italiani, con rincari della frutta e verdura fino al 20%. Oltre all'aumento dei trasporti, preoccupa la "tassa invisibile" sui fertilizzanti, essenziali per la produzione agricola. La crisi evidenzia la fragilità della globalizzazione: il 20% del petrolio mondiale transita da quel braccio di mare e ogni tensione geopolitica si traduce in uno scontrino più caro per le famiglie.

 

Italia Oggi - Cala il costo del lavoro agricolo (Daniele Cirioli) - Dal 1° gennaio 2026, i contributi Inail per l'assicurazione contro gli infortuni in agricoltura scendono drasticamente all'8,50% rispetto al precedente 13,2435%. Il decreto, emanato in attuazione del "decreto sicurezza", rimodula le tariffe anche per i lavoratori autonomi, con premi ridotti nelle zone montane e svantaggiate. Contestualmente, cessa l'applicazione del cosiddetto "cuneo-Inail", segnando una semplificazione strutturale dei costi previdenziali per il comparto.

 

La Stampa edizione di Vercelli - Dazi, risicoltura in allarme "Così l'intera filiera a rischio" (Roberto Maggio) - Confagricoltura Vercelli e Biella esprime forte delusione dopo il voto di Strasburgo che ha mantenuto invariate le soglie per i dazi sul riso d'importazione. La clausola di salvaguardia automatica scatterà solo al raggiungimento del 45%, una quota ritenuta irraggiungibile dai produttori locali. Il settore teme la concorrenza sleale di Paesi come Myanmar e India, denunciando rincari insostenibili dei costi di produzione che minacciano la sopravvivenza stessa della filiera italiana.

 

Corriere della Sera (Pianeta 2030) - La premio Oscar Helen Mirren: "Nessuno si muove per gli ulivi" (Luigi Ippolito) - L'attrice Helen Mirren, pugliese d'adozione, lancia un appello per salvare gli ulivi secolari del Salento devastati dalla Xylella. Attraverso l'associazione "Save the Olives", ha stretto una partnership con il marchio Filippo Berio per finanziare la ricerca genetica su varietà resistenti e formare gli agricoltori agli innesti. Mirren denuncia l'indifferenza della politica verso un patrimonio vivo e monumentale, esortando a superare le resistenze culturali contro le innovazioni agronomiche.

 

La Stampa Novara-Vco - Vince l'agricoltura, spiagge a rischio (Cristina Pastore) - L'Autorità di bacino del Po ha approvato l'innalzamento estivo del Lago Maggiore fino a 1,40 metri per garantire riserve idriche all'agricoltura e alla risicoltura. Se il mondo agricolo esulta per lo stoccaggio di circa 30 milioni di metri cubi d'acqua, i sindaci del Vco e gli operatori turistici insorgono per il rischio di allagamento dei lidi e dei dehors. Il sindaco di Verbania critica la scelta, definendo mortificante trattare il lago solo come un invaso economico.