RASSEGNA STAMPA – GIOVEDÌ 12 MARZO 2026
La premier Meloni promuove Roma a sede dell'Agenzia UE delle Dogane per rafforzare la reciprocità commerciale. L’agroalimentare lancia l'allarme per i rincari di energia e fertilizzanti legati al conflitto in Iran, che alimentano il rischio di speculazioni sui prezzi al consumo. Sul fronte industriale si osserva una decisa virata verso i prodotti analcolici, guidata da storici leader del comparto. Chiude il quadro un'approfondita indagine sul lavoro nero nei vigneti delle Langhe, che solleva interrogativi sulla sostenibilità etica di alcune eccellenze piemontesi.
Corriere della Sera - Agenzia dogane a Roma, Meloni: «Sostegno unitario»
- Intervenendo in Senato la premier Giorgia Meloni ha sottolineato la necessità di rafforzare il principio di reciprocità commerciale nel mercato agricolo europeo. Il nuovo Regolamento UE vieterà l'ingresso di prodotti trattati con pesticidi e antibiotici banditi in Europa, garantendo parità di condizioni per i produttori interni. In questo contesto, l'Italia candida ufficialmente Roma a sede della nuova Agenzia europea delle Dogane, chiedendo un sostegno corale e unitario da parte di tutte le forze politiche e del Sistema Paese.
Il Tempo - Cosa c'entra la guerra con il rincaro delle zucchine (Damiana Verucci) - Il conflitto in Iran sta causando pesanti ripercussioni sul carrello della spesa, con rincari energetici (+66% in quattro anni) e dei fertilizzanti (+46%) che colpiscono duramente l'agricoltura. Coldiretti ipotizza manovre speculative e ha presentato esposti in diverse Procure italiane contro gli aumenti ingiustificati del gasolio. L'incertezza e i costi logistici stanno facendo raddoppiare i prezzi al dettaglio di ortaggi come pomodori e zucchine, mettendo a rischio anche l'export agroalimentare verso il Medio Oriente.
Il Sole 24 Ore - Valdo rileva I Magredi in Friuli e punta sui vini senza alcol (Giorgio Dell'Orefice) - Valdo Spumanti celebra i 100 anni con l'acquisizione del 100% della cantina friulana I Magredi, un investimento da 10 milioni di euro volto a potenziare la produzione di Prosecco Doc e vini fermi. Il gruppo, guidato da Pierluigi Bolla, punta sulla diversificazione debuttando nel segmento "no&low alcol" con il lancio dello spumante dealcolato "Puro". Nonostante i dazi l'azienda ha chiuso il 2025 in crescita, con un fatturato di 90 milioni di euro e una forte spinta dell'e-commerce (+40%).
La Stampa edizione di Cuneo - Fino a 39 milioni di euro Il "tesoretto" sommerso del lavoro nero in vigna (Riccardo Bessone) - Un dossier curato da Altreconomia e basato su dati del biennio 2023-2024 stima tra i 26 e i 39 milioni di euro il valore del lavoro nero nei vigneti delle Langhe. L'analisi evidenzia un gap significativo tra le ore necessarie alla produzione e quelle regolarmente contrattualizzate, suggerendo un ricorso sistemico al caporalato tramite cooperative. Mentre il Consorzio del Barolo contesta la natura teorica delle stime la Regione Piemonte valuta proposte operative per migliorare l'accoglienza e l'etica dei contratti nel settore.
MF - Dopo 19 anni in Campari ora Kunze scommette sugli analcolici (Sara Bichicchi) - Bob Kunze-Concewitz, storico ex CEO di Campari, lancia insieme a Paolo Dalla Mora e Luca Gargano "Liquid Ventures", un venture builder dedicato esclusivamente a bevande con poco o zero alcol. La strategia risponde al cambiamento delle abitudini dei consumatori europei: il 71% acquista meno alcol e un giovane su quattro ha smesso del tutto. Il primo prodotto sarà una rivisitazione dello Skiwasser austriaco, puntando su innovazione e gusto per evitare la banalizzazione tipica dei prodotti dealcolati tradizionali.