RASSEGNA STAMPA – LUNEDÌ 13 APRILE 2026
L'edizione numero 58 del Vinitaly ha aperto i battenti ieri a Verona in un clima di cautela, segnato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dalle incertezze del mercato statunitense. Nonostante l'export vinicolo italiano abbia chiuso il 2025 in flessione del 3,6% a 7,8 miliardi di euro, il comparto punta con decisione al traguardo dei 10 miliardi, guardando con crescente interesse a mercati emergenti quali India, Cina e Sud-Est asiatico. Intanto emerge il boom dell'enoturismo, che nel 2025 ha generato un valore di 3,1 miliardi di euro. Sul fronte tecnologico e produttivo si registra una stabilizzazione degli investimenti nel foodtech e una forte spinta verso l'innovazione sostenibile, come l'uso di droni per la fertilizzazione dei suoli, necessaria anche per contrastare il rincaro dei concimi chimici.
L'Economia del Corriere della Sera - Mercati, la resistenza dei calici bollicine e bianchi i favoriti (Anna Di Martino) - Il rapporto Nomisma-UniCredit evidenzia come le bollicine (+2,7% in volume) salvino un mercato domestico altrimenti in contrazione. Le regioni "bianchiste" come Friuli-Venezia Giulia e Veneto sono le più favorite dai nuovi trend di consumo, mentre soffrono i territori vocati ai rossi (Toscana, Abruzzo). In dieci anni, quasi tutte le regioni hanno ridotto il peso dei rossi a favore di bianchi e spumanti; eclatante il caso della Lombardia, passata dal 59% al 39% di produzione rossa.
L'Economia del Corriere della Sera - Riunite, Argea, Iwb Caccia all'export Il "club dei 100" vale 5,9 miliardi (Anna Di Martino) - Le 27 cantine italiane con fatturato superiore ai 100 milioni di euro rappresentano il 42% del mercato totale. Cantine Riunite & CIV mantiene la vetta con 635 milioni, seguita da Argea e IWB. Il 2025 è stato complesso: 16 grandi aziende su 27 hanno registrato cali di fatturato, penalizzate soprattutto dal rallentamento dell'export nordamericano. Tra le società private, spicca la tenuta di Marchesi Antinori (+0,3%) grazie alla forza del brand Premium e alla corretta politica dei prezzi.
L'Economia del Corriere della Sera - Un brindisi con i "nolo" L'innovazione salva crisi? (Luciano Ferraro) - Il segmento NoLo (vini analcolici o a bassa gradazione) emerge come una realtà dirompente: nella GDO, le vendite di spumanti senza alcol sono passate da 70 mila a oltre 227 mila bottiglie in due anni. Lamberto Frescobaldi (UIV) stima che la categoria possa raggiungere il 5% del mercato, interpretando i desideri dei giovani consumatori. Nonostante le resistenze culturali, le grandi catene internazionali aumentano la richiesta di prodotti "alcol-free" tracciabili e di qualità, spingendo le aziende italiane a investire in tecnologie di dealcolazione .
L'Economia del Corriere della Sera - Degustazioni, Sicilia e Toscana attirano più stranieri - L'enoturismo italiano vale 3,1 miliardi di euro (dati 2025) e incide mediamente per il 21% sul fatturato delle cantine. Toscana e Sicilia guidano la classifica per capacità di attrarre turisti stranieri, in particolare da USA e Germania. Nonostante le criticità infrastrutturali, il fenomeno è in crescita, trainato da visitatori con una spesa media superiore ai 100 euro. Per le aziende medio-piccole, l'accoglienza in cantina rappresenta un driver strategico per contrastare le incertezze dell'export .
La Stampa - Il vino resiste ai dazi "Export fino a 10 miliardi" (Roberto Fiori) - Inaugurato il Vinitaly con l'obiettivo ambizioso di portare l'export a 10 miliardi di euro nel breve periodo. Nonostante la perdita del 12% del valore delle importazioni negli USA nel 2025, i produttori puntano sulla diversificazione in aree strategiche quali Giappone, Messico e India. Coldiretti stima che la riduzione della burocrazia e dei dazi potrebbe restituire 1,6 miliardi alle aziende. Cresce la domanda per i vini premium, che compensano il calo dei prodotti di fascia bassa.
L'Economia del Corriere Nord Ovest - Il re dei vini è donna (Maurizio Pagliassotti) - Il saggio "Barolo Girls" di Clara e Gigi Padovani racconta la rivoluzione rosa nelle Langhe, censendo oltre sessanta storie di donne imprenditrici. Il libro demolisce lo stereotipo del vino come mondo esclusivamente maschile, risalendo fino a figure storiche come Giulia Colbert Falletti, che già nell'Ottocento ebbe un ruolo chiave nella diffusione del Barolo. L'opera esplora il sacrificio e la passione di una nuova generazione che coniuga tradizione, innovazione e sostenibilità sociale.
Corriere della Sera - Il Vinitaly tra guerre e dazi: "Il settore pronto a ripartire verso nuove rotte e mercati" - Luciano Ferraro
Il Vinitaly numero 58 si apre con un appello corale per "liberare il vino dalle catene" di burocrazia e salutismo. Sebbene le guerre rallentino i voli dei buyer, la fiera conferma 4.000 espositori. Al centro del dibattito i vini dealcolati (NoLo), che però non sembrano ancora attrarre le masse, a differenza delle bollicine classiche. Il governo promette battaglia in UE contro le etichette allarmistiche, mentre si stanziano 300 milioni per supportare gli investimenti dei produttori .
La Stampa - Intervista a Andrea Farinetti (Roberto Fiori) - L'AD di Fontanafredda, Andrea Farinetti, invita alla calma di fronte a un biennio 2026-2027 che si preannuncia complesso. Il calo dei consumi e l'impennata dei prezzi hanno reso alcune bottiglie quasi irraggiungibili, rischiando di trasformare il vino in un settore per soli "nerd". La ricetta proposta è puntare sui rapporti umani e sulla diversificazione verso mercati quali Canada e Mercosur, spiegando il valore reale del prodotto oltreoceano per combattere le derive nazionaliste.
L'Economia del Corriere Nord Ovest - Il caro fertilizzanti mette a rischio i campi di mais e grano (Maurizio Pagliassotti) - Le tensioni nel Golfo e lo stop alle produzioni di gas spingono i prezzi dei fertilizzanti azotati verso l'alto, con l'urea cresciuta del 40%. In Piemonte, il costo della concimazione per ettaro è passato da 362 a 490 euro (+35%), mettendo a rischio le semine di cereali. La crisi spinge verso l'innovazione: cresce l'interesse per i concimi organici prodotti localmente, che permettono di abbattere i costi del 20-25% e ridurre la dipendenza dalle importazioni dai paesi in conflitto.
Il Messaggero - Intervista a Francesco Lollobrigida (Ileana Sciarra) - Il ministro Lollobrigida definisce "resiliente" il Made in Italy agroalimentare, che ha toccato il record di 72,4 miliardi di euro nonostante le crisi. Ribadisce la ferma opposizione italiana alle etichette allarmistiche "stile sigarette" proposte in sede UE. Sui dealcolati, il ministro si mostra aperto ma prudente: rappresentano un'opportunità da esplorare per i mercati emergenti, ma non possono sostituire l'asset portante della produzione vinicola tradizionale italiana .
Il Foglio - Intervista a Gianfranco Vissani (Francesco Palmieri) - Lo chef Vissani lancia un appello per rimettere al centro i contadini e le materie prime, criticando l'eccesso di "cuochi social". Lamenta il peggioramento della ristorazione gourmet dopo la pandemia e la scomparsa di sapori autentici sostituiti da mode come il poke o le cotture a bassa temperatura. Chiede maggiori incentivi per chi coltiva la terra, sottolineando come la vera cucina territoriale italiana sia l'unico tesoro capace di dare vita e speranza al settore.
L'Economia del Corriere della Sera - Le cantine d'Italia tornano al top sfidando clima e dazi (Isidoro Trovato) - Con 47,4 milioni di ettolitri (+8% sul 2024), l'Italia riconquista il primato di primo produttore mondiale di vino. L'abbondanza produttiva si scontra però con un export in flessione del 3,7% e giacenze in cantina per 60 milioni di ettolitri. Le aziende reagiscono differenziando i mercati verso l'America Latina e l'India. La polarizzazione vede i prodotti Premium tenere bene grazie ai "top spender", mentre soffrono i vini entry-level sotto pressione competitiva.
La Repubblica (Affari&Finanza) - Alimentare Agricoltura tech delivery e spesa online attirano il mercato (Giulia Cimpanelli) - Dopo il picco del 2021 il settore agrifoodtech globale entra in una fase di stabilizzazione con circa 16 miliardi di dollari di investimenti nel 2024. Sebbene il volume dei capitali resti costante, il numero di operazioni è sceso del 24%, segno di una maggiore selettività degli investitori verso modelli di business solidi. Le tecnologie produttive (bioingegneria, sementi) attirano il 51% dei capitali, mentre i servizi al consumatore come il food delivery mostrano volatilità nonostante la crescita in valore .
QN Economia - Dai droni piove farina di basalto "Così miglioriamo la fertilità del suolo" (Claudio Lattanzi) - L'azienda umbra Basalti Orvieto rivoluziona l'agricoltura di precisione utilizzando droni per irrorare i campi con farina di basalto. Questo ammendante naturale di origine vulcanica, ricco di minerali come silicio e ferro, protegge le piante e migliora la struttura del suolo, rappresentando una valida alternativa sostenibile ai fertilizzanti chimici. L'innovazione permette di contenere i costi produttivi, oggi sotto pressione a causa delle crisi internazionali e del caro concimi.