RASSEGNA STAMPA – LUNEDÌ 9 MARZO 2026

Oggi sui giornali troviamo la nascita del Polo vitivinicolo del Triveneto, un modello di governance per la tutela della qualità che unisce consorzi e organismi di controllo, e i massicci investimenti della holding Pini per il rilancio di marchi storici quali Ferrarini e Vismara. A livello nazionale emerge la necessità di una maggiore promozione per il riso italiano, primo produttore europeo ma poco conosciuto dai consumatori interni. Sul fronte regionale il Piemonte accelera sull'agrivoltaico con una nuova legge per bilanciare energia green e tutela del suolo, mentre la Sicilia affronta una grave crisi frutticola dovuta alle anomalie termiche che hanno anticipato le fioriture.

 

 

QN Economia - Per la tutela del vino italiano nasce il polo vitivinicolo del Triveneto (Beppe Boni) - Inaugurato ufficialmente il Polo vitivinicolo del Triveneto, un sistema coordinato che unisce organismi di controllo (Ceviq, Siquria, Valoritalia) e consorzi (Pinot Grigio delle Venezie, Prosecco, Friuli e Friuli Grave). La struttura, che supporta 60mila viticoltori e certifica il 30% dell'imbottigliato nazionale (oltre un miliardo di bottiglie), punta a garantire trasparenza e qualità sui mercati esteri. Il progetto è indicato come modello di governance replicabile in altre aree del Paese.

 

L'Economia del Corriere - Ferrari e Vismara, piani tricolori con 120 milioni di investimenti (Emily Capozucca) - Pini Holding, leader in Italia nella lavorazione della carne, ha investito 120 milioni di euro negli ultimi 24 mesi per l'integrazione di Ferrarini e Vismara. Il gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato di 1,8 miliardi di euro, puntando su una filiera completa e sull'export, che oggi pesa per il 50%. Tra i progetti futuri spicca il nuovo stabilimento di Masone, un investimento da 100 milioni di euro previsto per il 2028, che mira a essere il primo impianto a impatto zero in Europa.

 

Arena - Riso, consumi in crescita ma serve più promozione (Luca Fiorin) - Il rapporto 2026 dell'Osservatorio sui consumi di riso evidenzia un paradosso: l'Italia è il primo produttore europeo, ma solo il 23% degli italiani ne è consapevole. Nonostante i consumi siano in crescita (+3,7% per chi lo ritiene centrale nella dieta), il settore chiede più investimenti in comunicazione e interventi dall'UE contro la concorrenza asiatica. Il comparto, che coinvolge Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia, soffre per le importazioni a dazio zero dal Sud-Est asiatico.

 

La Stampa edizione Piemonte e Valle d'Aosta - Agrifotovoltaico la nuova legge per tutelare suolo e produzione (Filippo Massara) - La Giunta regionale del Piemonte presenta oggi una legge per disciplinare l'agrifotovoltaico, cercando un equilibrio tra gli obiettivi energetici al 2030 e la tutela del paesaggio. La norma prevede iter autorizzativi più snelli per chi rispetta determinati parametri e fissa limiti di occupazione del suolo agricolo (0,8% a livello regionale). Il parere paesaggistico resterà obbligatorio ma non vincolante, favorendo l'installazione in aree già compromesse o antropizzate.

 

La Gazzetta del Sud - Troppo caldo, gemmatura in anticipo per la frutta (Andrea D'Orazio) - In Sicilia si registra un'anomalia climatica preoccupante: il rialzo termico ha causato la fioritura anticipata di agrumeti, mandorli e ciliegi di oltre un mese. Il rischio concreto è che un colpo di coda del freddo "bruci" le zagare, compromettendo almeno il 20% del futuro raccolto. Questa crisi si somma a una stagione già catastrofica, segnata da siccità e maltempo, che ha causato ammanchi produttivi vicini al 70% in alcune aree del riberese e dell'Est dell'Isola.

 

La Repubblica edizione di Torino - Crisi della nocciola il sostegno della Regione  - La Regione Piemonte interviene a sostegno della filiera della nocciola, colpita da un calo del raccolto fino al 70% a causa di cambiamenti climatici e parassiti. L'assessore Vignale ha annunciato un rifinanziamento di 250mila euro per il 2026 (dopo i 250mila già erogati nel 2025) a favore del progetto di ricerca "Tonda Gentile Produttiva". Il settore conta 27mila ettari di noccioleti tra Langhe, Roero e Monferrato, rappresentando il 32% delle imprese nazionali del comparto.