RASSEGNA STAMPA – MARTEDÌ 28 APRILE 2026

Grande mobilitazione al Brennero, dove diecimila agricoltori guidati dalla Coldiretti sono scesi in piazza per denunciare il fenomeno del "fake in Italy" e l'esplosione dei costi di produzione. Le tensioni internazionali nello Stretto di Hormuz e il conflitto in Iran stanno spingendo i prezzi di gasolio e fertilizzanti a livelli insostenibili, mettendo a rischio la sovranità alimentare europea: Bruxelles annuncia un nuovo piano d'azione sui fertilizzanti per il 19 maggio.

Il nuovo rapporto Ispra lancia un allarme sistemico sulla salute dei fiumi: il bacino del Po soffre a causa di un mix di pressioni umane, dall'uso di glifosato alle modifiche idrauliche, rendendo necessario un cambio di passo per rispettare i parametri di qualità ecologica previsti per il 2027.

Dal Piemonte Alberto Battaglino, rieletto alla guida della Uila, sottolinea la necessità di combattere la precarietà e il caporalato in un settore strategico che, nonostante le difficoltà, prova a rilanciarsi attraverso il turismo sostenibile, come dimostra l'iniziativa "Ciclovino" nel Monferrato.

Il comparto del riso attende con ansia il voto di Bruxelles sulla revisione delle soglie d'importazione dai Paesi meno avanzati, temendo una liberalizzazione eccessiva che metterebbe in crisi la produzione nazionale.

 

 

Sole 24 Ore - Coldiretti al Brennero: agricoltori in difficoltà  - Le tensioni in Iran hanno fatto impennare i prezzi di gasolio e concimi, mettendo a rischio le semine primaverili. Durante la protesta al valico Ettore Prandini (Coldiretti) ha chiesto controlli più rigorosi alle frontiere per evitare l'importazione di prodotti privi dei requisiti sanitari minimi, citando i rischi di diffusione di epidemie come la Peste suina. L'organizzazione spinge per rafforzare i contratti di filiera per garantire equità e stabilità al reddito degli agricoltori.

 

Il Giornale - Coldiretti: «Barricate sul Made in Italy»  (Antonio Borrelli) - L'ispezione dei carichi al Brennero ha svelato quello che Coldiretti definisce "fake in Italy": arance sudamericane destinate a diventare succhi italiani e cagliate ucraine pronte per essere trasformate in mozzarelle. Prandini attacca il codice doganale europeo che permette di vendere come italiano ciò che subisce in Italia solo l'ultima fase di trasformazione. I manifestanti chiedono lo stop alle importazioni sleali che sottraggono valore reale ai produttori nazionali.

 

La Verità - Metà delle mozzarelle campane fatte con materia prima estera (Carlo Cambi) - Dati scioccanti emergono dall'analisi di Coldiretti: nel 2025 l'Italia ha importato 1,5 milioni di quintali di cagliate, destinate in gran parte al Sud. Quasi la metà della produzione di mozzarelle campane utilizzerebbe semilavorati tedeschi e polacchi. L'articolo denuncia come il codice doganale europeo permetta questo "scippo" di identità, danneggiando la reputazione del Made in Italy proprio mentre la cucina italiana celebra il riconoscimento Unesco.

 

Il Messaggero - Bruxelles pronta a sostenere gli agricoltori  (Anna Maria Capparelli) - Il Consiglio UE agricoltura ha affrontato l'emergenza dei costi energetici, annunciando per il 19 maggio un piano d'azione sui fertilizzanti per ridurre la dipendenza dall'estero. Il sottosegretario italiano La Pietra ha partecipato al vertice mentre al Brennero diecimila agricoltori manifestavano per la trasparenza sull'origine dei prodotti. Coldiretti stima che l'assenza di etichettatura chiara causi un danno economico al Made in Italy fino a 20 miliardi di euro.

 

Il Mattino - Nello Stretto di Hormuz lo spettro della crisi agricola  (Antonio Pascale) - Un'analisi geopolitica evidenzia come il 30% del commercio mondiale di fertilizzanti transiti per lo Stretto di Hormuz. Il blocco causato dal conflitto rischia di mettere in ginocchio l'agricoltura globale, con un aumento dei prezzi di urea e ammoniaca fino al 65%. Il Programma Alimentare Mondiale stima che se la crisi persistesse, 45 milioni di vite sarebbero a rischio fame, con ripercussioni che potrebbero arrivare fino all'Italia, accentuando le diseguaglianze tra Nord e Sud.

 

La Stampa Torino - Battaglino eletto presidente Uila "Allarme povertà"  - Alberto Battaglino è stato confermato alla guida della Uila (Unione Italiana dei Lavori Agroalimentari) durante il congresso di Montaldo Torinese. Nella sua relazione, Battaglino ha lanciato un duro monito contro la recrudescenza della povertà e degli infortuni mortali sul lavoro, piaghe che colpiscono duramente la regione. Il sindacato chiede interventi decisi contro lo sfruttamento e il caporalato nel settore agricolo, invocando un'Europa più solidale e coesa.

 

L'Identità - Come "sta" la nostra acqua? (Dave Hill Cirio) - Il rapporto Ispra sulla salute idrica mostra un'Italia spaccata: se la Sardegna eccelle con il 76% dei fiumi in stato ecologico elevato, gran parte della penisola combatte contro fiumi "pigri" appesantiti da inquinamento agricolo e scarichi urbani. Una nota positiva arriva dal mondo sotterraneo: l'80% delle falde acquifere è in buono stato quantitativo, rappresentando una riserva strategica contro i cambiamenti climatici. La sfida UE per il 2027 resta ambiziosa e richiede una gestione integrata della risorsa.

 

Corriere Torino - Il Po è ammalato e sorvegliato (Carlotta Rocci) - Secondo il rapporto Ispra, basato su dati analizzati fino al 2023, meno della metà dei fiumi italiani gode di un buono stato di salute ecologica. In Piemonte la situazione è critica soprattutto per l'inquinamento chimico: 109 corpi idrici falliscono i test a causa della presenza di glifosato. Le aree più colpite sono il Delta del Po e le zone di pianura dove l'agricoltura intensiva pesa sulla qualità dell'acqua. Nonostante il monitoraggio sia migliorato, l'UE chiede di accelerare per raggiungere il 70% di acque superficiali sane entro il prossimo anno.

 

Corriere Torino - Dati Arpa e acque sotterranee  (Carlotta Rocci) - Un approfondimento tecnico basato sui dati Arpa specifica che in Piemonte si contano 598 corpi idrici fluviali e 37 lacustri sotto osservazione. Un segnale positivo arriva dalle acque sotterranee: qui la pressione principale deriva dai prelievi agricoli e urbani, ma lo squilibrio quantitativo riguarda solo l'8% dei casi nel distretto del Po, una delle percentuali più contenute d'Italia. In particolare, sul territorio piemontese non si registrano attualmente corsi d'acqua in deficit quantitativo critico.

 

La Stampa edizione Novara-Vco - Le preoccupazioni degli agricoltori sulle scelte dell'Ue  - Il Parlamento europeo decide oggi sul Sistema delle preferenze tariffarie (Spg), che regola le importazioni da paesi come Cambogia e Myanmar. L'accordo ipotizzato fissa una soglia di 561 mila tonnellate prima che scattino i dazi, un limite considerato pericoloso dall'Ente Risi poiché supera di gran lunga la media dell'ultimo decennio. Natalia Bobba sottolinea che il voto è un "crocevia fondamentale" per la sopravvivenza delle aziende italiane, che coprono il 55% della produzione di riso dell'intera Unione Europea.

 

Stampa Novara-Vco - Il fronte delle associazioni: Coldiretti, Cia e Confagricoltura  - Le associazioni di categoria locali si muovono all'unisono contro le nuove regole UE. Coldiretti Novara e Vco evidenzia che le importazioni agevolate pesano già per il 60% del totale, a cui si aggiungeranno i nuovi accordi con Mercosur e Australia. La Cia Piemonte propone come soluzione un abbassamento delle soglie al 20% basato sui singoli Paesi esportatori per evitare l'invasione di prodotto estero. Giovanni Chiò di Confagricoltura esprime forte incertezza, definendo imprevedibile l'esito del voto in aula.

 

Giornale del Piemonte e della Liguria - Confermata la «Ciclovino» nel Monferrato  - Domenica 5 maggio torna "Ciclovino", l'iniziativa che propone un tour in bicicletta tra otto cantine del Monferrato astigiano, patrimonio Unesco. Il progetto punta su un turismo lento e sostenibile, molto apprezzato dai visitatori del Nord Europa. Il percorso di 45 km tocca i comuni di Castagnole Lanze, Costigliole e Coazzolo, offrendo degustazioni e abbinamenti gastronomici per valorizzare le eccellenze vitivinicole del territorio.