RASSEGNA STAMPA – VENERDÌ 13 MARZO 2026
Il conflitto in Medio Oriente e la crisi iraniana, che hanno causato il blocco dello Stretto di Hormuz, stanno facendo registrare pesanti ripercussioni sul settore agricolo. Questa situazione ha innescato una "tempesta perfetta": i prezzi dei fertilizzanti sono aumentati del 20-30% in pochi giorni, toccando i massimi triennali, a causa dei rincari del gas naturale e delle difficoltà logistiche. La Puglia ha richiesto un tavolo urgente con il Governo per affrontare il caro gasolio e la carenza di urea. Intanto l’Emilia-Romagna registra una drastica riduzione del numero di imprese (-20.000 in quindici anni), pur mantenendo stabile la superficie coltivata, segnale di una progressiva concentrazione industriale del settore.
Il Giornale - Choc per l'agricoltura: su i prezzi dei fertilizzanti, rischio salasso sulla spesa (Francesco De Palo) - L’operazione "Ruggito del leone" e la crisi iraniana stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura europea. Il gas naturale, materia prima per l’ammoniaca, ha subito rincari tali da far salire il costo dei fertilizzanti azotati del 45% su base annua, raggiungendo i 640 euro a tonnellata. Copa-Cogeca lancia l'allarme per il crollo degli acquisti di input tecnici, che minaccia la stagione di semina e le rese future. A peggiorare il quadro contribuisce il nuovo meccanismo UE di adeguamento del carbonio (CBAM), che aggiunge oneri fino a 70 euro per tonnellata di urea.
L’Espresso - Frutta e fertilizzanti bloccati a Hormuz (Antonia Matarrese) - Lo Stretto di Hormuz non è solo uno snodo energetico, ma un canale vitale per l’export ortofrutticolo italiano, che vale 73 miliardi di euro a livello globale. Il blocco sta fermando carichi di mele destinate al Medio Oriente, mercato che per l'Italia vale oltre 151 milioni di euro. Michele Ponso (Confagricoltura) segnala numerose disdette e navi ferme proprio a metà della campagna commerciale. Parallelamente, il rincaro dei trasporti aerei e la carenza di fertilizzanti importati iniziano a riflettersi, seppur parzialmente, sui prezzi al consumo.
Il Sole 24 Ore - In flessione le aziende agricole under 35 (Giorgio Dell'Orefice) - Il numero di giovani agricoltori under 35 in Italia è calato del 4%, scendendo a 49mila unità, un dato comunque migliore rispetto al crollo registrato nell'industria generale (-6%). Nonostante il calo demografico, i giovani mostrano una forte spinta all'innovazione: una realtà su tre investe in tecnologie per ridurre l'uso di fertilizzanti e acqua, cercando di contrastare i rincari energetici. Coldiretti sottolinea come la resilienza giovanile sia fondamentale per la sovranità alimentare, pur richiedendo una drastica semplificazione burocratica per l'accesso al credito.
La Gazzetta del Mezzogiorno - Subito un tavolo col governo per difendere la produzione - L'assessore pugliese Francesco Paolicelli ha ottenuto l'unanimità dalla Commissione politiche agricole per sollecitare misure straordinarie dal Governo contro il caro gasolio e la carenza di molecole chimiche. La proposta mira a individuare ristori rapidi, possibilmente attingendo ai fondi regionali per lo Sviluppo Rurale, previa autorizzazione nazionale. In Puglia resta teso il confronto sui Consorzi di bonifica: le associazioni di categoria chiedono di "azzerare il passato" per quanto riguarda i tributi arretrati (tributo 630), mentre la Regione studia strumenti tecnici idonei.
Il Sole 24 Ore Centro - Emilia-Romagna, in agricoltura meno imprese ma più grandi (Alessandro Cicognani) - In quindici anni l'Emilia-Romagna ha perso quasi ventimila imprese agricole, scendendo a quota 49.532 nel 2025. Tuttavia, la superficie agricola utilizzata rimane stabile a 958mila ettari, indicando una profonda ristrutturazione verso modelli aziendali più grandi e capitalizzati. Confagricoltura avverte che non si tratta di una crisi produttiva, ma di una compressione dei margini: i costi tecnici sono aumentati fino al 40%, costringendo molti agricoltori a produrre in perdita, come nel caso del grano duro, dove i costi superano ampiamente le quotazioni di mercato.
La Verità - Pronta la mossa dei Consorzi agrari per risolvere la crisi dei fertilizzanti (Laura Della Pasqua) - Consorzi Agrari d'Italia (CAI) risponde all'instabilità internazionale mettendo a disposizione degli agricoltori strumenti finanziari avanzati come il "Prezzo a termine" e il "Prezzo minimo garantito". Queste soluzioni permettono di fissare il valore del raccolto fino a due anni prima, proteggendo la redditività aziendale dalle fluttuazioni di mercato. Sul piano tecnico, si punta su fertilizzanti organo-minerali e batteri "azoto fissatori" per ridurre la dipendenza dalle importazioni e dall'andamento del gas naturale, accelerando la transizione verso un modello più sostenibile.
La Repubblica edizione di Torino - Euli, modello di equilibrio Grignolino senza eccessi (Nicola Barbato) - Una nota di eccellenza locale piemontese arriva dal Monferrato con l'Euli 2017 di Cantine Valpane. Il Grignolino, dedicato alla memoria del produttore Pietro Arditi, viene descritto come un vino di straordinario equilibrio, con profumi di ciliegia, arancia rossa e note balsamiche. L'articolo celebra la pazienza necessaria per produrre vini longevi che sfidano le mode passeggere. L'etichetta, caratterizzata da un grappolo stilizzato a forma di gufo, richiama le antiche radici longobarde del territorio, dove "Euli" significava appunto gufo.