RASSEGNA STAMPA 19 - 20 APRILE 2026

RASSEGNA STAMPA – LUNEDÌ 20 APRILE 2026

 

Il settore agroalimentare globale affronta una fase di profonda incertezza a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, che minaccia la fornitura del 36% dell'urea mondiale, facendo presagire uno shock sui prezzi dei raccolti autunnali. La "guerra per la soia" tra USA e Cina penalizza le eccellenze italiane: la scarsità di soia brasiliana non-OGM mette a rischio la sostenibilità economica di 41 salumi Dop, i cui costi di produzione sono schizzati a fronte di prezzi finali invariati. C’è fermento nei mercati contadini in Puglia, con due consumatori su tre che scelgono la filiera corta per sicurezza e qualità. Le Langhe puntano sulla cooperazione per resistere a dazi e crisi climatiche, puntando sul passaggio generazionale.

 

 

Repubblica Affari&Finanza - La crisi nel Golfo Il mondo rischia uno shock agroalimentare (Francesco Manacorda) - Il blocco dello Stretto di Hormuz sta innescando uno shock "interconnesso" che dai fertilizzanti si rifletterà presto sulle filiere alimentari mondiali. Attraverso questo corridoio transita un terzo del commercio globale di urea e ammoniaca; la loro carenza ha già spinto i prezzi del 48% oltre i livelli del 2025. Se la crisi dovesse protrarsi oltre maggio, colpirà i cicli produttivi dei cereali in Europa e Nord America. Il World Food Programme stima che 45 milioni di persone potrebbero cadere in una condizione di insicurezza alimentare acuta a causa della riduzione delle rese agricole.

 

ItalyPost - Le Dop italiane vittime della guerra per la soia  (Daniele Bellocchio) - La strategia della Cina per raggiungere l'indipendenza alimentare dagli USA sta indirettamente colpendo le eccellenze italiane. Pechino assorbe quasi tutta la soia brasiliana, rendendo quella certificata non-OGM — obbligatoria per 41 disciplinari Dop italiani come il Prosciutto di Parma — rara e costosa. Il costo della materia prima è passato da 4,50 a 6,50 euro al chilo, erodendo i margini degli allevatori. Produrre un salume certificato è oggi spesso meno redditizio di uno generico, mettendo a rischio la tenuta di una filiera strategica per il sistema-Paese.

 

La Gazzetta del Mezzogiorno - Il boom del cibo contadino. Fiducia nell'acquisto diretto - In Puglia i mercati contadini sono ormai una realtà consolidata: nel primo trimestre del 2026, due cittadini su tre vi hanno effettuato acquisti. Oltre il 70% degli italiani considera il rapporto diretto con l'agricoltore la modalità di spesa più sicura. La filiera corta, promossa da Campagna Amica e Coldiretti, si dimostra un'alleata contro gli sprechi alimentari, riducendoli fino al 60% rispetto ai sistemi tradizionali. Questi mercati non sono solo punti vendita, ma spazi di relazione che rafforzano il legame tra comunità urbana e biodiversità rurale.

 

La Gazzetta del Mezzogiorno - Picaro (FdI): «Asse Bari-Bruxelles a difesa della filiera agroalimentare» (Michele De Feudis) - L'europarlamentare Michele Picaro sottolinea l'importanza di un dialogo stabile tra i produttori mediterranei e le istituzioni europee. Le priorità dei conservatori includono la tutela del reddito agricolo e l'introduzione del principio di reciprocità negli scambi con i Paesi extra-UE, per evitare che standard ambientali meno rigorosi penalizzino le imprese italiane. Sul fronte della pesca, viene evidenziato il ruolo del governo italiano nell'ottenere maggiore flessibilità nell'uso dei fondi europei per compensare l'impennata dei costi del carburante.

Nord Ovest Economia - "I dazi, i prezzi La Langa batte anche le crisi" (Sara Tirrito) - Rosa Oberto, vicepresidente di Terre del Barolo, racconta la resilienza di una cooperativa che gestisce 600 ettari e 280 soci. Nonostante la pressione dei dazi americani e l'aumento dei costi dei fertilizzanti dovuto alla crisi di Hormuz, il modello cooperativo si conferma l'unico scudo efficace per le piccole realtà agricole. Le sfide future riguardano il cambiamento climatico e il passaggio generazionale: integrare il digitale e formare nuovi amministratori è fondamentale per mantenere il Barolo come strumento di convivialità e identità territoriale.

 

SUI GIORNALI DI IERI – DOMENICA 19 APRILE 2026

 

Il Sole 24 Ore - Fertilizzanti, un nuovo shock globale (Marcello Minenna) - L’economia reale affronta un nuovo shock dovuto ai fertilizzanti, con l’urea che funge da benchmark della crisi. A differenza del 2022, quando i rincari erano trainati dal costo del gas, nel 2026 la criticità risiede nella logistica e nella disponibilità fisica delle forniture, pesantemente condizionate dalle tensioni nel Golfo Persico. La dipendenza dai flussi attraverso Hormuz mette sotto pressione la base produttiva dell'intera agricoltura globale, trasformando il rischio inflazionistico in un potenziale rischio recessivo dovuto alla contrazione delle rese agricole.

 

Il Messaggero - Stretto, i timori di Meloni: Rischio crisi alimentare (Valentina Pigliautile) - All’assemblea di Federalberghi Giorgia Meloni lancia l'allarme sulla possibile chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, evento capace di scatenare una crisi alimentare e colpire i flussi turistici. La premier sottolinea la difficoltà della congiuntura attuale, ma rivendica l'impegno governativo sul fronte degli approvvigionamenti energetici, citando i viaggi in Algeria e la prossima missione in Azerbaijan. Il dossier tocca anche il caro energia e il disaccoppiamento dei prezzi, fattori cruciali per mantenere la competitività delle aziende italiane.

 

Quotidiano Nazionale - Lollobrigida apre le porte di Macfrut (Luca Ravaglia) - Il ministro Lollobrigida inaugurerà a Rimini la 43esima edizione di Macfrut, fiera internazionale dell'ortofrutta, settore strategico da 19 miliardi di euro alla produzione. L'evento, in programma dal 21 al 23 aprile, vedrà la partecipazione di delegazioni da tutto il mondo, con focus sui Paesi Caraibici e l’Africa sub-sahariana. Al centro del dibattito ci saranno la competitività e la geopolitica, con l’obiettivo di sostenere un comparto che vede consumi nazionali in crescita (+5%) e banane e mele come frutti più apprezzati dagli italiani.

 

Il Corriere della Sera - Olio, i francesi di Lesieur vogliono Bertolli e Sasso (Francesco Bertolino, Daniela Polizzi) - Il gruppo francese Lesieur, parte del gigante Avril, punta ad acquisire Deoleo, la realtà spagnola che controlla i marchi storici dell'olio italiano Carapelli, Bertolli e Sasso. Deoleo, che ha chiuso il 2025 tornando in utile con ricavi per 821 milioni di euro, è oggetto di interesse anche da parte della cooperativa spagnola Dcoop. Nonostante l'interesse di alcuni fondi, gli esperti ritengono preferibile un acquirente industriale capace di gestire la volatilità dei prezzi della materia prima, influenzata da malattie degli ulivi e cambiamenti climatici.

 

Il Giornale - All’ombra del Duomo anche i trattori con i clacson  - Piazza Duomo a Milano si è riempita di bandiere della Lega e agricoltori per una manifestazione contro le politiche dell'Unione Europea. Al fianco di Matteo Salvini e dei leader "patrioti" europei come il francese Bardella, gli agricoltori hanno sfilato con i trattori al grido di «Non ci arrenderemo». La protesta ha preso di mira i vincoli europei ritenuti penalizzanti per la produzione nazionale. Contemporaneamente, Forza Italia ha tenuto un sit-in all'Arco della Pace con italiani di seconda generazione, cercando di distinguere l'iniziativa dalla piazza leghista.