RASSEGNA STAMPA – LUNEDÌ 2 MARZO 2026
L’agroalimentare italiano attraversa una fase di forti contrasti. Se da un lato l'export segna traguardi storici, con il lattiero-caseario in crescita a doppia cifra, dall'altro le filiere interne affrontano crisi strutturali e congiunturali. Gli allevatori piemontesi denunciano un crollo verticale del prezzo del latte alla stalla, mentre il mercato delle uova è scosso dai rincari dovuti all'influenza aviaria. Le rotte del grano vengono ridisegnate dal conflitto russo-ucraino e l'industria guarda con decisione verso l'innovazione sostenibile e le proteine alternative per garantire la futura sicurezza alimentare.
Repubblica edizione di Torino - Crolla il prezzo del latte da 71 a 30 euro in 2 mesi allevatori in allarme (Alberto Santonocito) - In soli due mesi il prezzo del latte alla stalla in Piemonte è precipitato da 71 a 30 euro per 100 litri, un crollo che non si riflette però sui prezzi al consumo. La crisi è alimentata dall'invasione di latte spot estero, dal calo dei consumi e dal ritiro di mercati strategici come quello cinese. Coldiretti e Associazione Allevatori denunciano manovre speculative e chiedono di incentivare i prodotti a chilometro zero, mentre la Regione valuta misure per ridurre le eccedenze di mercato.
La Stampa - Zoppas (Ice): record nell'export agroalimentare italiano - L'export agroalimentare italiano nel 2025 ha raggiunto il valore record di 72,4 miliardi di euro, crescendo del 4,9%. Matteo Zoppas, presidente dell'Ice, evidenzia la performance straordinaria del settore lattiero-caseario, che ha generato 5,6 miliardi nei primi undici mesi dell'anno (+12,9%). Secondo Zoppas la candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco rappresenta un potente strumento di promozione per rafforzare ulteriormente il Made in Italy sui mercati globali.
Repubblica Affari & Finanza - L'uovo italiano schiacciato da aviaria e boom di consumi (Franco Canevesio) - Il prezzo delle uova in Italia ha registrato rincari fino al 45% rispetto al 2024. Le cause principali risiedono nei numerosi focolai di influenza aviaria che hanno decimato la produzione europea e in un aumento strutturale della domanda domestica (+8% negli ultimi anni). Nonostante gli aumenti, l'uovo rimane la proteina più economica per le famiglie. La carenza interna ha costretto l'Italia e l'UE ad aumentare drasticamente le importazioni, specialmente da Ucraina e Turchia.
Repubblica Affari & Finanza - I nuovi signori del grano Mosca difende la corona (Raffaele Lorusso) - Quattro anni di guerra hanno trasformato il mercato del grano: la Russia consolida il primato mondiale con il 16% dell'export, mentre l'Ucraina è diventata il secondo fornitore dell'Italia dopo il Canada. Il report di Divulga segnala preoccupazioni per la redditività della filiera tricolore a causa dell'aumento dei costi di produzione. Si ipotizzano inoltre triangolazioni commerciali attraverso Turchia e Kazakhistan per far entrare il grano russo nel mercato europeo.
QN Economia - Le persone e la terra al centro dell'innovazione sostenibile di Progeo (Andrea Ropa) - Il gruppo cooperativo Progeo investe in formazione e ricerca per affrontare la transizione ecologica. Con il lancio della "Progeo Academy", l'azienda mira a colmare il gap di competenze digitali tra gli allevatori. Tra i progetti di punta spicca "Image Life", che sperimenta l'uso del sorgo in sostituzione del mais per ridurre l'impronta idrica e climatica nella filiera del Parmigiano Reggiano, garantendo al contempo la sostenibilità economica delle aziende agricole socie.
il Giornale - I Ferrero e le nocciole dall'Irpinia (Pompeo Locatelli) - Il legame tra il Gruppo Ferrero e il territorio si manifesta nell'impatto sociale ed economico dello stabilimento di Sant'Angelo dei Lombardi. L'attività industriale ha stimolato un risveglio dell'agricoltura locale in Alta Irpinia, valorizzando la produzione di nocciole attraverso una sinergia tra multinazionale e contadini. Questo modello imprenditoriale, radicato nella visione della famiglia Ferrero, dimostra come lo sviluppo economico possa integrarsi con la crescita sociale dei territori.
Repubblica Affari & Finanza - Pasta di lenticchie e yogurt da funghi Un tesoro per l'Italia (Giulia Cimpanelli) - Il settore delle proteine alternative potrebbe generare 10 miliardi di euro di valore aggiunto per l'Italia entro il 2040. Lo studio di Systemiq sottolinea come il Paese possa diventare un hub europeo della bioproduzione grazie alla ricerca sulla fermentazione di precisione e sui prodotti a base vegetale. Nonostante l'Italia sia leader nella produzione di soia gran parte della domanda interna è ancora coperta da importazioni, evidenziando la necessità di potenziare la filiera nazionale.