SICUREZZA IN AGRICOLTURA, INCENTIVI PER INNOVAZIONE E RIDUZIONE DEI RISCHI
Sulla base delle informazioni diffuse ieri dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, il sistema degli interventi pubblici per il settore agricolo si concentra su rinnovo dei mezzi, adeguamento tecnologico e riduzione dei rischi operativi.
Il quadro delle risorse si articola su più strumenti. Il principale è il bando ISI Inail, che nel triennio 2023-2025 ha messo a disposizione 428 milioni di euro, a cui si aggiungono i 72,5 milioni del biennio 2021-2022 e i 90 milioni stanziati per l’annualità in corso. La misura finanzia in via prioritaria la sostituzione dei mezzi agricoli obsoleti e il miglioramento delle condizioni di lavoro, intervenendo su una delle principali fonti di rischio del settore.
Accanto a questo intervento opera il Fondo Innovazione Ismea, con una dotazione di circa 400 milioni di euro destinata alla transizione tecnologica e digitale delle imprese agricole. Le aziende finanziate superano le 4.000 unità e per circa il 90% si tratta di micro e piccole imprese. Il sostegno riguarda l’acquisto di macchinari più avanzati e sicuri e l’introduzione di soluzioni digitali per la gestione dei processi produttivi.
Una linea più mirata è rappresentata dal bando Masaf–Inail–Ismea–Crea, che stanzia 10 milioni di euro per la messa in sicurezza dei mezzi già in uso. L’intervento copre l’installazione di dispositivi tecnici sui trattori, tra cui strutture anti-ribaltamento (ROPS), sistemi di segnalazione acustica e luminosa, telecamere e indicatori di pendenza. Le domande possono essere prevalidate fino al 15 maggio 2026, con apertura della fase di presentazione dal 19 maggio.
Le informazioni diffuse dal Ministero evidenziano una strategia operativa centrata sull’ammodernamento del parco macchine e sull’integrazione della sicurezza nei processi produttivi. L’obiettivo è ridurre i rischi legati all’utilizzo di attrezzature datate e favorire l’adozione di tecnologie che migliorano le condizioni di lavoro.
L’aspetto critico riguarda la diffusione effettiva degli investimenti in un sistema produttivo caratterizzato da una forte presenza di aziende di piccola dimensione e da un parco macchine mediamente datato. In questo contesto gli incentivi pubblici rappresentano la leva principale per accelerare il rinnovamento tecnologico e incidere sui livelli di rischio.
La sicurezza si conferma così un elemento operativo della gestione aziendale, con ricadute dirette su efficienza produttiva, organizzazione del lavoro e sostenibilità delle imprese agricole.