TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO, 600 PRODUTTORI NEL MERCATO ITALIANO, A SETTEMBRE NEL CUORE DI TORINO



Seicento produttori da tutta Italia, riuniti per singole regioni nel Mercato italiano, 1.500 delegati da 20 paesi di tutto il mondo, la presentazione dei 18 atlanti regionali dell’Arca del Gusto, che riunisce gli oltre 1.200 prodotti che Slow Food cerca di rilanciare cominciando con salvarli dall’estinzione. Sono questi i principali numeri della prossima edizione di Terra Madre-Salone del Gusto, la kermesse organizzata dall’associazione della chiocciolina fondata a Bra (Cuneo), dalla Città di Torino e dalla Regione Piemonte, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e di Ismea.

 

Un’edizione che si annuncia storica per una serie di motivi: sarà la prima senza Carlin Petrini, il fondatore di Slow Food, Terra Madre e dell’Università di Scienze Gastronomiche scomparso lo scorso maggio; sarà l’edizione dei 40 anni di vita di Slow Food e del trentennale del Salone del Gusto; a renderla diversa sarà anche il ritorno in centro città, anzi nel cuore di Torino, dopo le ultime due edizione in periferia, nella zona del Parco Dora. Quest’anno, dal 24 al 27 settembre, Terra Madre Salone del Gusto sarà allestita nel cuore del capoluogo piemontese, in piazze, vie e palazzi storici, musei. Il motivo dominante della rassegna - presentata nella sede torinese di Gallerie d’Italia - sarà la biodiversità, con l’invito a essere biodiversità, “celebrandone il valore - spiega Slow Food -in tutte le sue dimensioni: naturale, agricola, gastronomica, culturale e sociale”.

 

La grande novità del 2026 è l’organizzazione del Mercato italiano di Terra Madre per aree regionali nelle quali ogni regione riunirà in un unico spazio produttori, cuochi, istituzioni, cucine di strada e birrifici. Ai produttori è dedicata l’iniziativa, realizzata in collaborazione con ICE - Agenzia la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e la Camera di commercio di Torino che valorizza Terra Madre come piattaforma privilegiata d’incontro tra le imprese e i mercati esteri.

 

Accanto ai Mercato Italiano piazza Castello ospiterà il Mercato internazionale, con grandi spazi dedicati in particolare a Filippine, Azerbaijan, Austria, Carinzia, Giappone, Turchia, India e Taiwan. A questi si affiancheranno i Presìdi Slow Food.


“Quarant’anni fa - ha ricordato Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia - nasceva Slow Food perché Carlin Petrini, quando tutto andava verso la banalizzazione e omologazione, ha incarnato la diversità e proposto di accogliere e leggere la complessità a partire da un elemento quotidiano: il cibo. Quell’approccio dirompente ha provocato una rivoluzione gioiosa. Oggi, tra i compiti più ardui che ci ha lasciato c’è la realizzazione di 18 Atlanti dell’Arca del Gusto, uno per regione. Questi volumi raccontano cibi che rischiano di essere dimenticati, storie di comunità e territori, consuetudini e saperi popolari. Ma al contempo sono esperienze universali”.