TRA I BANCHI DEL MERCATO SI INSEGNA LA NUTRIZIONE CULINARIA
La salute comincia dalla spesa, giusto quindi che le informazioni tecnico-scientifiche su cibo e alimentazione arrivino al mercato, dove si incontrano produttori e consumatori. Con questo principio è nata la nuova iniziativa al Mercato del Corso, aperto lo scorso novembre nel centro di Torino da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica: una serie di quattro incontri sul tema della nutrizione culinaria aperti al pubblico, nel tardo pomeriggio dei venerdì di maggio. Esperti si alternano a guidare i consumatori di tutte le età nelle scelte alimentari più appropriate, partendo dalle evidenze scientifiche, lontane dalle mode e dai bombardamenti delle campagne pubblicitarie. “Il gusto ormai non è più un nostro alleato – spiega Andrea Pezzana, direttore di Nutrizione clinica all’Asl Città di Torino – siamo attratti dai cibi processati, ad alta stimolazione sensoriale, prodotti in luoghi che assomigliano più che altro a laboratori chimici. La rotta da seguire è quella della dieta sostenibile, con prevalenza di cibi di origine vegetale, cereali integrali, olio di oliva extravergine e alternanza di differenti fonti proteiche”.
La medicina culinaria “è una scienza, non una moda – sottolinea la responsabile scientifica del corso Etta Finocchiaro, specialista in Scienze dell’Alimentazione e presidente Piemonte e Valle d’Aosta di ADI (Accademia Dietetica Italiana) – la salute inizia dalla spesa ed è bene leggere sempre le etichette dei cibi, come si fa con i bugiardini dei farmaci. Il 30-40% dei tumori sono collegati all’alimentazione sbagliata e l’invecchiamento si contrasta con scelte pratiche anche a tavola, ricordandosi che la Dieta Mediterranea è il modello più valido e che non è mai troppo tardi per correggere le proprie abitudini alimentari”.
Tra le scelte virtuose non può mancare l’olio extravergine di oliva, protagonista all’inaugurazione del corso: “L’Evo – spiega Maria Piochi, docente di Scienze e Tecnologie Alimentari all’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo - è uno dei pochi prodotti in Europa di cui si può capire la qualità attraverso la semplice analisi sensoriale e si ottiene unicamente tramite procedimenti meccanici, senza alcun processo di raffinazione. Nel suo 2% di frazione insaponificabile – l’altro 98% sono trigliceridi - ci sono 230 composti, tra cui terpeni, polifenoli, carotenoidi. Il consumo consigliato è di 20 grammi al giorno”. E l’Italia è uno scrigno di biodiversità di ulivi – ricorda la professoressa Piochi – “ce ne sono 800 varietà mappate e 500 diffuse”.
Tante le informazioni pratiche fornite al corso: dalla nutrizione pediatrica a una guida per tecniche e metodi di cottura e conservazione corretti, dal bilanciamento dei piatti a pranzo e cena alla lente di ingrandimento sulle etichette, dalle qualità dei prodotti IGP e DOP al benessere animale. “L’educazione alimentare è uno dei cavalli di battaglia di Coldiretti degli ultimi anni, in collaborazione con la Fondazione Aletheia. – osserva Carlo Loffreda, direttore di Coldiretti Torino – Abbiamo avviato un progetto di educazione nelle scuole, dato voce a tanti medici che in tema di alimentazione erano stati prima poco ascoltati, siamo al fianco dei produttori e dei consumatori. E questo corso di nutrizione culinaria apre un’altra serie di progetti”.