VALUTAZIONI EX POST DEI PSR 2014-2022: L’ULTIMA FOTOGRAFIA PRIMA DELLA PAC POST 2027

Entro il 31 dicembre prossimo tutte le Regioni dovranno completare le valutazioni ex post dei 21 Programmi di sviluppo rurale (PSR) e dei due programmi nazionali finanziati dal FEASR nella programmazione 2014-2022. Si tratta dell’ultimo esercizio valutativo riferito ai PSR regionali prima del nuovo assetto della PAC e di un passaggio destinato a orientare il dibattito sulla politica agricola europea dopo il 2027.


A richiamare l’attenzione su questo percorso è Pianeta PSR, il giornale della Rete Rurale Nazionale, che sintetizza le principali indicazioni emerse dal confronto tra Autorità di gestione, valutatori indipendenti, ricercatori ed esperti impegnati nel sistema di monitoraggio e valutazione della PAC.

 

L’obbligo discende dal Regolamento (UE) 2020/2220, che ha disciplinato il periodo transitorio della PAC confermando la scadenza del 2026 per trasmettere alla Commissione europea una valutazione complessiva dei risultati conseguiti. I valutatori indipendenti saranno chiamati a rispondere a 30 quesiti valutativi comuni (Common Evaluation Questions), che riguardano sia gli obiettivi specifici dei singoli programmi sia quelli generali dell’Unione europea in materia di competitività, occupazione, innovazione e sostenibilità ambientale.

 

Una valutazione sempre più utile alla programmazione

 

Dal confronto tra amministrazioni, valutatori ed esperti emerge un elemento significativo: rispetto alle precedenti programmazioni, le valutazioni vengono utilizzate con maggiore continuità nei processi decisionali. Non costituiscono più soltanto un adempimento previsto dai regolamenti europei, ma supportano la programmazione, le revisioni dei programmi e le attività di comunicazione delle amministrazioni. Il Piano di valutazione ha contribuito a formulare quesiti più mirati e ad approfondire temi strategici come innovazione, ambiente, LEADER e sistemi della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura (AKIS). Gli esempi illustrati da Campania ed Emilia-Romagna evidenziano approcci differenti ma complementari. La Campania ha sviluppato un sistema basato su rapporti annuali e approfondimenti tematici continuativi, mentre l’Emilia-Romagna ha adottato una valutazione integrata degli interventi finanziati da FEASR, FESR e FSE, assumendo il cambiamento climatico come tema trasversale di analisi.

 

Restano alcune criticità

 

Permangono tuttavia diversi aspetti da rafforzare. Tra questi figurano la qualità non sempre omogenea dei disegni valutativi, il limitato coinvolgimento dei decisori politici, una comunicazione ancora poco efficace dei risultati e il coordinamento tra Regioni, Ministero e istituzioni europee. Un contributo dell’European Evaluation Helpdesk for the CAP, dedicato all’esperienza del Regno Unito, dove le valutazioni ex post sono già state concluse, evidenzia come la principale difficoltà non risieda nella disponibilità dei dati, quanto nella capacità di collegare in modo coerente evidenze, criteri di giudizio e raccomandazioni operative.

 

Un passaggio che guarda alla PAC dopo il 2027


Le valutazioni ex post si inseriscono in una fase di profonda revisione della politica agricola europea. Il futuro assetto finanziario della PAC dopo il 2027 è infatti al centro del confronto tra Commissione, Parlamento e Stati membri, anche alla luce delle recenti osservazioni formulate dalla Corte dei conti europea sul nuovo Fondo unico europeo.

In questo contesto, le valutazioni dei PSR 2014-2022 costituiscono l’ultima analisi complessiva del modello di sviluppo rurale basato sui programmi regionali e offrono al MASAF un patrimonio di conoscenze utile sia per l’attuazione dei Complementi regionali per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 sia per la definizione della programmazione 2028-2034.

 

Dalle valutazioni indicazioni per le future politiche

 

Dal confronto emergono alcune priorità: rafforzare i metodi di valutazione per analizzare contesti sempre più complessi, valorizzare maggiormente la valutazione di processo, favorire il confronto tra i diversi livelli di governance e rendere i risultati più accessibili anche agli operatori del settore. Se queste indicazioni troveranno concreta applicazione, le valutazioni ex post potranno diventare uno strumento stabile di supporto alle decisioni pubbliche, contribuendo a orientare la futura PAC sulla base dei risultati effettivamente conseguiti dalle politiche di sviluppo rurale.