NURRA, LA REGIONE SARDEGNA RASSICURA GLI AGRICOLTORI: NESSUNA INTERRUZIONE DELL’ACQUA IRRIGUA PREVISTA PER L’ESTATE

Le aziende agricole della Nurra potranno proseguire la stagione irrigua senza interruzioni dell’approvvigionamento idrico. È l’esito dell’incontro richiesto da Coldiretti Nord Sardegna all’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu, durante il quale è stato fatto il punto sulla disponibilità della risorsa e sullo stato delle infrastrutture idriche. Secondo quanto riferito dalla Regione le riserve attualmente disponibili consentono di garantire la continuità dell’erogazione anche dopo il recente guasto tecnico che ha interessato il sistema Temo-Cuga. Sono già in corso gli interventi di emergenza e le opere necessarie per il ripristino definitivo dell’impianto, senza che, allo stato attuale, siano previste sospensioni del servizio irriguo nel comprensorio della Nurra.

 

La richiesta di confronto era partita da Coldiretti Nord Sardegna dopo le numerose segnalazioni delle ultime settimane sul progressivo abbassamento del livello dell’invaso del Cuga e sulle preoccupazioni espresse dalle imprese agricole. L’organizzazione ha chiesto alla Regione di verificare non soltanto la disponibilità della risorsa, ma anche l’efficienza della rete di distribuzione, ritenuta determinante per assicurare l’acqua alle aziende durante il periodo di massimo fabbisogno.

 

“Per le imprese agricole era fondamentale ricevere risposte chiare e fondate su dati tecnici”, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Nord Sardegna, Antonello Fois, sottolineando come le rassicurazioni ricevute consentano agli imprenditori di programmare con maggiore serenità le attività estive. Anche il direttore Marco Locci ha evidenziato che il confronto con la Regione dovrà proseguire per verificare l’attuazione degli interventi programmati. “La disponibilità della risorsa non basta: servono reti efficienti, manutenzioni costanti e investimenti infrastrutturali per ridurre le perdite e rendere il sistema idrico sempre più sicuro”, ha affermato.

 

Le rassicurazioni arrivano in un territorio che negli ultimi due anni ha vissuto una delle fasi più difficili sotto il profilo idrico. Nel marzo 2025, durante il tavolo regionale sull’emergenza, il sistema Temo-Cuga-Bidighinzu disponeva di appena 17,9 milioni di metri cubi d’acqua, pari a circa il 14% della capacità utile autorizzata. La Regione aveva allora evidenziato la necessità di gestire con estrema prudenza la risorsa, destinando priorità agli usi potabili e programmando interventi straordinari sulle infrastrutture del sistema Coghinas.  

 

Nelle ultime settimane le polemiche sono riprese dopo le denunce sul rapido abbassamento del livello del Cuga e le richieste di chiarimento avanzate da organizzazioni agricole e amministratori locali. L’incontro rappresenta quindi un segnale di rassicurazione per le aziende del comprensorio, pur in un contesto che continua a richiedere un attento monitoraggio delle opere idrauliche e della gestione della risorsa.