PARMIGIANO REGGIANO, OLTRE IL 22% DELLE FORME NASCE IN MONTAGNA: PRODUZIONE IN CRESCITA ANCHE NEL 2026

Il Parmigiano Reggiano rafforza il proprio legame con l'Appennino e conferma la montagna come uno dei pilastri della filiera. Oggi oltre il 22% della produzione complessiva della Dop proviene dai caseifici montani, un'incidenza in costante crescita che testimonia il ruolo economico, ambientale e sociale di questi territori. Nel 2025 gli 82 caseifici di montagna hanno prodotto 921.296 forme, con un incremento del 4,2% rispetto all'anno precedente, mentre nei primi sei mesi del 2026 la crescita ha raggiunto il 5,9%, superiore alla media dell'intero comprensorio. I dati sono stati diffusi dal Consorzio del Parmigiano Reggiano presieduto da Nicola Bertinelli alla vigilia della 60ª Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina, in programma dal 31 luglio al 3 agosto.


Una filiera che sostiene l'Appennino


Ogni anno nei caseifici dell'Appennino vengono lavorate 436 mila tonnellate di latte, conferite da 785 allevatori, pari al 36,8% di tutti gli allevatori della filiera Dop. Numeri che confermano il ruolo strategico della zootecnia nelle aree interne, dove l'attività agricola contribuisce a mantenere occupazione, presidio del territorio e tutela del paesaggio. Negli ultimi anni il Consorzio ha inoltre valorizzato questa specificità attraverso il marchio "Prodotto di Montagna", introdotto nel 2016. Oggi la certificazione interessa 30 caseifici e oltre 218 mila forme, offrendo ai consumatori una garanzia aggiuntiva sull'origine del prodotto e valorizzando le peculiarità delle produzioni d'altura.


Casina celebra sessant'anni di Fiera


La crescita della produzione di montagna sarà uno dei temi centrali della 60ª Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina, appuntamento storico dedicato alla Dop nel cuore dell'Appennino reggiano. La manifestazione ospiterà 42 caseifici di montagna, oltre la metà di quelli presenti nell'intero comprensorio, e culminerà il 3 agosto con il 14° Palio del Parmigiano Reggiano "Città di Casina", competizione che mette a confronto le migliori forme prodotte nell'area montana. Il programma comprende degustazioni guidate, dimostrazioni di apertura delle forme, incontri con i produttori, spettacoli e iniziative dedicate alle eccellenze agroalimentari del territorio.


Casina è "Città del Formaggio"


A rafforzare il legame tra il territorio e la produzione casearia contribuisce anche il riconoscimento di "Città del Formaggio" assegnato a Casina dall'ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Un titolo che valorizza una tradizione produttiva profondamente radicata e il ruolo del comune reggiano nella promozione della cultura del Parmigiano Reggiano e delle produzioni casearie italiane.


Un modello di sviluppo per le aree interne


L'andamento della produzione conferma come il Parmigiano Reggiano riesca a coniugare competitività economica e sviluppo territoriale. La crescita registrata nei caseifici di montagna dimostra che la valorizzazione dell'origine, della qualità e del legame con il territorio può rappresentare una leva concreta per sostenere le aziende agricole delle aree appenniniche. In questo modello la montagna non è soltanto il luogo in cui nasce oltre un quinto delle forme della Dop, ma un elemento strategico per la competitività e l'identità stessa del Parmigiano Reggiano.