GORGONZOLA DOP, PRODUZIONE AI MASSIMI STORICI: OLTRE 5,4 MILIONI DI FORME NEL 2025, EXPORT IN LIEVE CALO
Il Gorgonzola DOP archivia il 2025 con un nuovo record produttivo, superando per la prima volta la soglia delle 5,4 milioni di forme, ma registra una lieve frenata delle esportazioni. Secondo i dati del consorzio di tutela presieduto da Antonio Auricchio lo scorso anno sono state prodotte 5.421.517 forme, in aumento del 2,72% rispetto al 2024, mentre l'export si è attestato a 25.445 tonnellate, con una flessione del 2,14%. Nonostante il rallentamento, i mercati esteri assorbono ancora circa il 39% della produzione complessiva, confermando il forte orientamento internazionale della Dop.
Produzione in crescita anche nel 2026
Il trend positivo della produzione è proseguito anche nei primi sei mesi del 2026. Tra gennaio e giugno sono state realizzate 2.581.021 forme, con un incremento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che conferma la solidità della filiera, capace di mantenere livelli produttivi elevati anche in una fase caratterizzata da consumi più selettivi e da un contesto economico internazionale meno favorevole.
Francia primo mercato, bene Regno Unito e Giappone
Sul fronte delle esportazioni la Francia si conferma il principale mercato estero del Gorgonzola DOP, con una crescita dell'1,1% nel 2025. Più difficile la situazione in Germania, dove le vendite hanno registrato una flessione a doppia cifra. Segnali positivi arrivano invece da Polonia, Lussemburgo, Austria e Paesi Bassi, mentre il Regno Unito torna a crescere dopo gli anni di maggiore incertezza successivi alla Brexit. Tra i mercati extraeuropei continua a distinguersi il Giappone, che si conferma la principale destinazione fuori dall'Unione europea. Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni verso il Paese asiatico hanno sfiorato le 10 mila forme, con un incremento del 16,4%, a conferma dell'interesse crescente dei consumatori giapponesi per i formaggi Dop italiani.
Una presenza internazionale sempre più diversificata
Secondo il consorzio il lieve calo complessivo dell'export non modifica il quadro generale di una Dop fortemente internazionalizzata. La distribuzione delle vendite su numerosi mercati consente infatti di compensare le difficoltà registrate in alcuni Paesi con la crescita di nuove destinazioni, soprattutto in Europa orientale e in Asia, dove il Gorgonzola continua a rafforzare la propria presenza grazie alla riconoscibilità del marchio e alla versatilità del prodotto.
Promozione internazionale e nuovi mercati
Nel corso del 2026 il consorzio ha intensificato le attività promozionali all'estero attraverso la partecipazione a fiere internazionali e iniziative rivolte ai buyer e agli operatori della distribuzione. L'obiettivo è consolidare le quote nei mercati storici e sviluppare nuove opportunità commerciali nei Paesi dove cresce la domanda di prodotti agroalimentari italiani di qualità certificata. La fotografia del comparto evidenzia quindi una filiera in buona salute: la produzione continua a crescere e raggiunge livelli mai toccati prima, mentre l'export attraversa una fase di assestamento che richiede attenzione ma non mette in discussione la forte vocazione internazionale del Gorgonzola DOP, uno dei formaggi italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo.