IL PARLAMENTO EUROPEO SOSPENDE LA RATIFICA DELL’ACCORDO UE-MERCOSUR
Oggi il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che deferisce alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) l’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, stabilendo di fatto la sospensione della ratifica parlamentare del trattato stesso. La mozione è passata con 334 voti favorevoli su 669, contro 324 contrari e 11 astenuti, in un voto fortemente divisivo che riflette le tensioni interne all’Eurocamera e tra Stati membri e gruppi politici.
La decisione non blocca formalmente la firma dell’accordo, avvenuta il 17 gennaio a Asunción (Paraguay) dopo oltre 25 anni di negoziati, ma congela l’iter di approvazione da parte del Parlamento europeo. La ratifica finale resta quindi soggetta al pronunciamento della Corte di Lussemburgo, la quale dovrà verificare la compatibilità dell’accordo con i Trattati UE. L’esame giuridico potrebbe durare oltre un anno e influenzare pesantemente i tempi della possibile entrata in vigore dell’accordo largamente ambizioso, che definisce una zona di libero scambio tra Europa e i quattro paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay).
La mozione sottoposta all’aula contesta in particolare la divisione dell’intesa tra un accordo di partenariato e un’intesa commerciale interinale (Interim Trade Agreement), ritenuta da molti eurodeputati un possibile escamotage per eludere il controllo dei parlamenti nazionali e dell’Eurocamera stessa. Inoltre è stato contestato il cosiddetto meccanismo di riequilibrio, che consentirebbe ai Paesi del Mercosur compensazioni qualora future normative UE sulla sostenibilità avessero impatti negativi sulle esportazioni sudamericane, potenzialmente erodendo la capacità dell’UE di adottare regole ambientali o sanitarie senza ripercussioni commerciali per la controparte.
L’iniziativa era stata promossa da una formazione trasversale di eurodeputati, includendo rappresentanti di più gruppi politici, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti giuridici preventivi prima di qualsiasi voto finale di approvazione.
Le reazioni
La votazione si inserisce in un contesto di forti proteste e mobilitazione dell’agricoltura europea. Migliaia di agricoltori si sono radunati ieri a Strasburgo con trattori e manifestazioni di piazza, opponendosi all’accordo temendo concorrenza sleale da parte di prodotti sudamericani — in particolare carne bovina e altri prodotti agricoli — prodotti con standard diversi da quelli comunitari e potenzialmente a basso costo. Queste proteste hanno caratterizzato l’avvicinamento al voto e riflettono le crescenti preoccupazioni del settore primario europeo sulla sostenibilità economica e ambientale del trattato.
Paesi quali Francia, Polonia e Irlanda si sono distinti nel campo dell’opposizione, mentre Germania e Spagna hanno tradizionalmente mostrato una posizione più favorevole all’intesa, evidenziando le fratture interne all’UE.
Le prospettive
Con la risoluzione parlamentare che ha trasferito la palla alla CGUE, l’iter di ratifica dell’accordo UE-Mercosur entra in una fase giuridica complessa. Qualora la Corte dovesse riscontrare incompatibilità con i trattati UE, parti del testo potrebbero essere riformulate o dichiarate invalide, riproponendo successivi negoziati o modifiche tecniche. Nel frattempo la Commissione europea mantiene la possibilità di applicare provvisoriamente l’accordo commerciale interinale, ma ciò potrebbe generare ulteriori attriti istituzionali e politici, soprattutto in un Parlamento così diviso.
Il voto di oggi rappresenta un punto di svolta nell’evoluzione del più ambizioso accordo commerciale tra l’UE e un blocco di Paesi terzi, segnando una battuta d’arresto significativo che riflette non solo considerazioni giuridiche, ma anche preoccupazioni economiche e sociali connesse all’agricoltura, alla sostenibilità e alla sovranità normativa europea.