UE: LE LINEE GUIDA DELLA PRESIDENZA CIPRIOTA

La ministra dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell’ambiente di Cipro, Maria Panayiotou (nella foto) è intervenuta lunedì 28 gennaio ai lavori della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale (COMAGRI) del Parlamento europeo per presentare le priorità della presidenza cipriota del Consiglio dell’UE per il primo semestre 2026

  

Al centro dell’intervento il futuro della Politica agricola comune, il ruolo del Parlamento europeo nel definirne gli orientamenti e la necessità di fornire risposte politiche concrete alle crescenti difficoltà degli agricoltori europei, in un contesto segnato da crisi climatiche, tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati. Panayiotou ha ribadito che l’agricoltura resta un settore strategico per l’Unione europea, sia in termini di sicurezza alimentare, sia di coesione territoriale e sostenibilità ambientale.

 

Trasparenza e dialogo istituzionale sono stati indicati quali principi guida dell’azione della presidenza cipriota. Il Consiglio, ha spiegato la ministra, intende svolgere un ruolo di mediatore franco, mantenendo un confronto costante con Parlamento e Commissione affinché le preoccupazioni espresse dagli eurodeputati trovino riscontro nei lavori legislativi.

 

Un passaggio centrale ha riguardato il Quadro finanziario pluriennale (QFP) e le prospettive della PAC post-2027. Panayiotou ha confermato l’impegno a favore di un adeguato finanziamento della politica agricola, pur richiamando la necessità di trovare un equilibrio complessivo tra le diverse priorità di spesa dell’Unione. In questo quadro si colloca anche il lavoro sui piani di partenariato nazionali e regionali, la cui piena attuazione resta subordinata all’adozione degli atti di base, ma sui quali la presidenza intende favorire il massimo avanzamento possibile.

 

Particolare attenzione è stata riservata al tema della resilienza, con specifico riferimento alla gestione delle risorse idriche, indicata come una delle sfide strutturali per l’agricoltura europea. Il tema sarà ulteriormente approfondito anche in occasione della riunione informale dei ministri agricoli prevista a febbraio a Cipro.

 

Sul piano commerciale Panayiotou ha chiarito la posizione della presidenza sul dossier Mercosur, ricordando che la firma dell’accordo non comporta un’immediata applicazione provvisoria. Sono previsti strumenti di salvaguardia e meccanismi di monitoraggio per intervenire in caso di criticità sui prodotti agricoli sensibili. Forte anche il richiamo al principio di reciprocità: le sostanze vietate nell’UE per motivi sanitari o ambientali non devono rientrare nel mercato europeo attraverso le importazioni.

 

L’agricoltura è stata inoltre indicata quale capitolo chiave nei futuri allargamenti dell’UE, considerati una priorità geopolitica. I Paesi candidati dovranno recepire integralmente l’acquis comunitario, mentre resterà centrale la tutela degli agricoltori degli Stati membri attuali, con attenzione particolare alle regioni ultraperiferiche e ai piccoli produttori.

 

Tra le priorità operative del semestre la semplificazione amministrativa è stata definita “assoluta”. La presidenza si è impegnata a esaminare rapidamente ogni proposta della Commissione volta a ridurre gli oneri burocratici per le aziende agricole. Ampio spazio anche a ricerca e innovazione: agricoltura di precisione, intelligenza artificiale, droni e nuove tecniche genomiche sono stati indicati come strumenti chiave per rafforzare produttività, sostenibilità, redditività e sicurezza alimentare, in coerenza con PAC, Horizon Europe e Fondo europeo per la competitività.

 

La ministra ha concluso riaffermando l’impegno della presidenza cipriota a collaborare strettamente con il Parlamento europeo, mantenendo agricoltori e comunità rurali al centro dell’azione europea nel semestre in corso.