PAC 2026: AGEA INTRODUCE IL MONITORAGGIO SATELLITARE PREVENTIVO E LE FOTO GEOREFERENZIATE, CAMBIA IL CONTROLLO DELLE SUPERFICI AGRICOLE
La circolare AGEA del 27 aprile 2026 (prot. n. 35156) introduce una serie di strumenti digitali che modificheranno in modo sostanziale il rapporto tra agricoltori, CAA e organismi pagatori. Al centro del cambiamento ci sono il Monitoraggio Satellitare Preventivo (MSP) sul Piano Colturale Grafico e l'utilizzo sistematico delle fotografie georeferenziate tramite l'app "AgriFoto" del SIAN.
Che cosa cambia con il Monitoraggio Satellitare Preventivo
Il sistema MSP rappresenta una novità di rilievo rispetto all'AMS (Area Monitoring System) già operativo sulle domande di aiuto SIGC. Mentre l'AMS interviene sulle domande già presentate il monitoraggio preventivo agisce a monte, sul Piano Colturale Grafico (PCG) validato e trasmesso al SIAN dagli organismi pagatori, prima ancora che venga presentata la domanda geospaziale unificata. Per ciascun appezzamento dichiarato nel PCG il sistema restituisce un alert colorato: verde per esito positivo, giallo per esito dubbio, rosso per esito negativo, bianco quando il monitoraggio non è ancora concluso. Questo meccanismo consente all'agricoltore, o al CAA delegato, di intervenire tempestivamente mentre l'attività agricola è ancora in corso, evitando di trovarsi di fronte a contestazioni a coltura conclusa.
In caso di alert giallo o rosso, l'agricoltore ha due opzioni: contestare l'esito tramite una foto georeferenziata (Geotag), fornendo evidenza oggettiva della coltura praticata, oppure correggere il PCG adeguando la delimitazione del poligono alle risultanze satellitari. Quest'ultima soluzione, se applicata correttamente, permette di predisporre le domande geospaziali DU e SR senza errori, scongiurando l'applicazione di sanzioni.
Gli alert MSP vengono forniti insieme all'identificativo dell'appezzamento e alla relativa evidenza colorata. I marker monitorati coprono un ampio spettro di situazioni agronomiche: abbandono, aratura, avvicendamento colturale, bruciatura delle stoppie, copertura minima dei suoli, cover crop, crescita vegetativa, espianto, frumento duro, inerbimento di colture arboree, leguminose, mellifere, olivo, pomodoro, proteoleaginose, raccolto, riso, rottura di prati permanenti, sfalcio, soia, terreni a riposo e persino rischio da emissioni ammoniacali.
L'app AgriFoto e le foto georeferenziate: come funzionano e perché sono importanti
Il quadro normativo europeo, in particolare i Regolamenti UE 2021/2116 e 2022/1173, riconosce alle fotografie geolocalizzate un valore equivalente ai dati satellitari Sentinel del programma Copernicus. Questo apre uno spazio operativo importante: la foto georeferenziata diventa uno strumento probatorio a tutti gli effetti nell'ambito del SIGC.
L'app AgriFoto del SIAN, disponibile per Android e iOS sia in modalità online, sia offline, è stata sviluppata in conformità alle specifiche tecniche del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea. Altre applicazioni possono essere utilizzate solo se dimostrano analoga conformità, documentata dall'organismo pagatore ad AGEA. L'app utilizza tecnologia di realtà aumentata per visualizzare i limiti degli appezzamenti e supportare l'operatore nell'orientamento corretto della fotocamera, con visualizzazione del cono di ripresa.
Le foto acquisite devono rispettare requisiti tecnici precisi: scatto in orizzontale, buona esposizione (evitare controluce e condizioni di scarsa luminosità), un minimo di una fotografia ogni cinque ettari di superficie. Ogni immagine deve riportare nei dati EXIF le coordinate di latitudine e longitudine, l'orario di scatto e l'identificativo dell'operatore.
Le quattro finalità operative del sistema sono: la gestione degli alert MSP e AMS, l'aggiornamento del SIPA tramite istanze di riesame per errata classificazione del macro-uso del suolo, l'invio preventivo di foto a fini precauzionali nell'ambito del cosiddetto "controllo singolo" (introdotto dalla Circolare AGEA n. 9304 del 4 febbraio 2026), e il supporto ai controlli in loco da parte dei tecnici incaricati, con particolare efficacia per il pascolamento delle Pratiche Locali Tradizionali (PLT).
Quest'ultimo aspetto merita attenzione specifica: per le superfici a PLT le foto devono essere scattate necessariamente all'interno dell'appezzamento (non nel buffer di 100 metri normalmente consentito) e devono documentare accessibilità degli animali, presenza di essenze pabulari (piante erbacee, arbustive o arboree che costituiscono il nutrimento degli animali al pascolo) e tracce concrete del pascolamento (recinzioni, abbeveratoi, deiezioni, animali al pascolo).
Le altre novità: dematerializzazione, SIPA automatizzato e droni
La circolare interviene anche su altri fronti. Sul versante della dematerializzazione del fascicolo aziendale viene confermato il termine del 10 novembre 2027 per la completa eliminazione della documentazione cartacea, con il principio "Once Only" che permetterà lo scambio automatico di dati catastali con l'Agenzia delle Entrate tramite API REST. Gli organismi pagatori interessati devono comunicare l'adesione entro il 15 giugno 2026.
Per la gestione delle istanze di riesame sul SIPA viene introdotto un servizio in due fasi: una Soluzione Massiva automatizzata con supporto dell'intelligenza artificiale per il trattamento in blocco delle istanze, e una Soluzione Puntuale manuale affidata ad analisti specializzati. Per appezzamenti inferiori a 200 mq è prevista solo la soluzione puntuale, e soltanto se all'istanza viene allegata una foto geotaggata. Sul fronte dei droni AGEA ha già stipulato un protocollo con ENAC (Delibera n. 70 del 18 settembre 2025) e istituito un'Unità UAS dedicata (Delibera n. 12 del 24 febbraio 2026), avviando gli studi di fattibilità per l'utilizzo dei velivoli a pilotaggio remoto nelle attività di controllo del territorio agricolo.
L'insieme di queste innovazioni sarà reso progressivamente disponibile a partire dall'11 novembre 2026, per la campagna di domanda 2027. Le novità sono rilevanti: gli operatori del settore, agricoltori, tecnici e CAA dovranno imparare in fretta a familiarizzare con l'app AgriFoto e con la logica del monitoraggio preventivo.
Che cosa cambia concretamente per Organismi Pagatori, CAA e agricoltori
L'impatto di queste innovazioni si distribuisce in modo differente lungo la filiera amministrativa. Per gli organismi pagatori l'adesione ai nuovi servizi — MSP, AgriFoto, dematerializzazione e gestione automatizzata delle istanze SIPA — comporta un impegno organizzativo e tecnico significativo nel breve periodo, con la necessità di stipulare apposite convenzioni con AGEA e di adeguare i propri sistemi informativi entro le scadenze previste. Nel medio periodo, tuttavia, la riduzione dei controlli in loco tradizionali e l'automazione dei processi istruttori promettono un alleggerimento sostanziale del carico di back-office.
Per i Centri di Assistenza Agricola, il cambiamento è altrettanto profondo: il CAA delegato diventa un attore direttamente coinvolto nella gestione degli alert satellitari, nella produzione e nell'invio delle foto georeferenziate e nella revisione tempestiva del Piano Colturale Grafico. Questo significa che i tecnici dei CAA dovranno acquisire competenze operative sull'app AgriFoto, saper interpretare le evidenze colorate del sistema MSP e accompagnare l'agricoltore nelle scelte correttive prima della presentazione della domanda, trasformando il loro ruolo da semplice supporto documentale a consulenza tecnica continuativa nel corso della stagione agronomica.
Per gli agricoltori, infine, il cambiamento è al tempo stesso un'opportunità e una sfida culturale: l'introduzione del monitoraggio preventivo sposta l'asse del controllo dal momento ex-post, quando la coltura è già conclusa e le sanzioni difficilmente evitabili, al momento in cui l'attività agricola è ancora in corso e le correzioni sono ancora possibili. Scattare una foto georeferenziata nel momento giusto, con la tecnica corretta e dall'interno dell'appezzamento potrà valere quanto una visita ispettiva, con il vantaggio di essere gestita direttamente dall'agricoltore stesso. Chi adotterà questi strumenti con consapevolezza avrà in mano uno strumento concreto di tutela, capace di ridurre il rischio di sanzioni e di semplificare il rapporto con l'amministrazione. Chi invece li ignorerà, si troverà progressivamente esposto a un sistema di controllo più pervasivo e automatizzato, senza disporre degli strumenti per interagire con esso in modo efficace.