FERTILIZZANTI, COPA-COGECA SCENDE IN PIAZZA A STRASBURGO: “L’EUROPA RISCHIA UNA NUOVA CRISI AGRICOLA”
Dopo mesi di tensione sui mercati dei fertilizzanti e una nuova impennata dell’urea legata alla crisi energetica e geopolitica nel Golfo Persico, Copa-Cogeca porta la protesta direttamente davanti al Parlamento europeo. Il 19 maggio, a Strasburgo, le organizzazioni agricole europee organizzeranno una “flash action” in concomitanza con la presentazione del Fertiliser Action Plan della Commissione europea. Obiettivo: chiedere misure immediate per fermare l’escalation dei costi produttivi e garantire disponibilità di concimi per la prossima campagna agraria.
Non una grande manifestazione di trattori come quelle che hanno attraversato Bruxelles il 18 dicembre scorso, né una protesta destinata a bloccare la città. Sarà un’azione dimostrativa rapida, altamente visibile e concentrata in poche ore. L’iniziativa si svolgerà tra le 10.45 e le 12.30 in Rue Lucien Febvre, davanti alla sede del Parlamento europeo, con la partecipazione delle organizzazioni agricole francesi FNSEA, FDSEA67 e JA67 insieme a Copa-Cogeca.
Nel linguaggio delle organizzazioni europee una flash action è una mobilitazione breve, simbolica e mediaticamente forte. A differenza delle manifestazioni tradizionali, che possono protrarsi per un’intera giornata con cortei, mezzi agricoli e blocchi della circolazione, questo tipo di azione punta soprattutto sull’impatto visivo e politico immediato. Nel caso di Strasburgo, il cuore dell’evento sarà una scenografia dal titolo “Farmers Facing the Fertiliser Wall”, con agricoltori e rappresentanti delle cooperative schierati davanti a una struttura simbolica che richiama il “muro” dei costi produttivi. Secondo le informazioni diffuse dagli organizzatori la partecipazione dovrebbe coinvolgere alcune decine di rappresentanti agricoli europei, parlamentari europei e dirigenti delle organizzazioni professionali, senza la mobilitazione di massa vista nelle proteste dell’inverno scorso.
La scelta della mobilitazione arriva in una fase di nuova forte tensione sul mercato dei concimi azotati. Copa-Cogeca sostiene che il rapporto tra prezzo dei fertilizzanti e quotazioni del frumento abbia raggiunto il livello più critico dalla fine del 2022. Le organizzazioni agricole denunciano che gli agricoltori europei sono entrati nella stagione degli acquisti senza certezze né sui prezzi, né sulla disponibilità del prodotto.
Anche il mercato italiano conferma il caro fertilizzanti. Alla Camera di Commercio di Torino, l’urea agricola 46% è salita nelle ultime rilevazioni a 865-875 euro/t, con una crescita superiore all’84% rispetto allo scorso anno. In rialzo anche il nitrato ammonico 26%, che supera i 500 euro/t. Una dinamica che abbiamo già evidenziato nelle settimane scorse, collegando l’impennata dei fertilizzanti alle tensioni nello Stretto di Hormuz, all’aumento dei costi energetici e alla fragilità delle catene di approvvigionamento internazionali.
L’Europa continua a dipendere in larga misura dalle importazioni di fertilizzanti e ammoniaca, mentre il settore agricolo teme che il nuovo CBAM, il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere, possa aumentare ulteriormente il costo dei prodotti importati senza offrire alternative produttive immediate all’interno dell’Unione. Per questo Copa-Cogeca giudica insufficiente l’impostazione attesa del Fertiliser Action Plan e chiede misure più incisive sia sul fronte energetico, sia su quello commerciale.
Le organizzazioni agricole ricordano che il costo dei fertilizzanti non riguarda soltanto i margini aziendali, ma incide direttamente sulla capacità produttiva europea. Se gli agricoltori riducono le concimazioni per contenere la spesa, il rischio è un calo delle rese e della qualità produttiva già dalla prossima campagna cerealicola. Sul piano tecnico il settore agricolo continua a spingere per una strategia più articolata: sviluppo dei fertilizzanti organici e del digestato, maggiore efficienza d’uso dell’azoto tramite agricoltura di precisione, sostegno alla produzione europea di ammoniaca verde e revisione delle regole che limitano il riciclo dei nutrienti.
La protesta di Strasburgo punta soprattutto a lanciare un segnale politico prima che la situazione degeneri nuovamente in una crisi agricola estesa. Una mobilitazione breve, simbolica e controllata, ma costruita per portare il tema fertilizzanti al centro del dibattito europeo nel momento in cui Bruxelles sarà chiamata a decidere come gestire uno dei principali fattori di costo dell’agricoltura continentale.