BANDO ISMEA SICUREZZA TRATTORI: PROROGA AL 15 SETTEMBRE, COME FARE PER OTTENERE I CONTRIBUTI FINO ALL'80%

La scadenza slitta dal 29 maggio al 15 settembre 2026. Dieci milioni di euro a fondo perduto per installare dispositivi ROPS, telecamere, sensori e indicatori di pendenza. La domanda va presentata dall'officina


Il termine per accreditarsi, compilare, preconvalidare e presentare le domande relative al Bando ISMEA per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali è stato prorogato alle ore 12.00 del 15 settembre 2026. La pubblicazione dell'elenco delle domande presentate slitta di conseguenza dal 12 giugno al 2 ottobre 2026La misura è attivata nell'ambito dell'Accordo di Cooperazione MASAF-INAIL-ISMEA-CREA del 9 dicembre 2025 e approvata con Determinazione Direttoriale n. 249 del 26 marzo 2026. Dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro - trasferiti dal bilancio INAIL 2025 - ai quali si aggiungono 500.000 euro stanziati dal MASAF per attività di comunicazione, divulgazione e supporto tecnico-scientifico.


Perché la proroga era necessaria


La precedente scadenza del 29 maggio cadeva in piena campagna: macchine impegnate nelle attività stagionali, officine sotto pressione, tempi oggettivamente incompatibili con la programmazione degli interventi tecnici. La proroga è stata sollecitata da Federacma - Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali delle macchine agricole - che ha richiamato le esigenze operative dell'intera filiera.


"Il rinvio al 15 settembre permette di affrontare il bando con maggiore ordine, in un periodo più compatibile con le attività agricole e con l'organizzazione del lavoro da parte di rivenditori e officine", ha dichiarato Andrea Borio, presidente di Federacma. "Nei mesi di settembre e ottobre sarà più semplice per gli agricoltori rendere disponibili i trattori e per le officine programmare gli interventi".


Il contesto: infortuni da trattore, un'emergenza strutturale


I dati INAIL sulla gestione assicurativa Agricoltura fotografano un settore ancora ad alto rischio. Nel 2023 sono state registrate 26.546 denunce di infortuni, con 138 decessi, il valore più basso del quinquennio 2019-2023, in calo del 19,7% rispetto al 2019, ma ancora un numero rilevante. Tra le cause principali di infortuni gravi e mortali figurano il ribaltamento laterale e il capovolgimento del trattore. L'incidenza degli over 64 tra i deceduti supera il 40%, quasi cinque volte il dato medio dell'industria e dei servizi. Il bando si inserisce in questo quadro con una logica di adeguamento progressivo del parco macchine, che in Italia comprende ancora molti mezzi datati privi dei moderni sistemi di protezione.


Chi può accedere al contributo


Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare, in regola con gli obblighi contributivi verso INPS e INAIL. Sono escluse le imprese in difficoltà economico-finanziaria, con esposizioni bancarie deteriorate o procedure concorsuali in corso, nonché quelle che abbiano ricevuto aiuti di Stato incompatibili non restituiti.

Un aspetto procedurale da tenere presente: la domanda non viene presentata direttamente dall'impresa agricola beneficiaria, ma tramite l'officina di autoriparazione incaricata di eseguire l'intervento. L'officina deve essere iscritta alla CCIAA con codici ATECO riconducibili all'attività di riparazione di macchinari (tra cui 33.12.30, 33.12.59, 33.12.60, 33.12.70, 33.12.99) ed essere accreditata sulla piattaforma ISMEA all'indirizzo strumenti.ismea.it.


Gli interventi ammissibili


Il bando finanzia l'installazione di dispositivi di sicurezza su un singolo trattore. Gli interventi possono essere combinati tra loro, purché eseguiti in un'unica soluzione dalla stessa officina e conformi alle linee guida INAIL, con soluzioni adeguate al livello di vetustà del mezzo. Rientrano tra le spese ammissibili il riposizionamento in sicurezza delle strutture ROPS (Roll Over Protective Structures) di protezione contro il ribaltamento, i dispositivi di segnalazione acustica e/o luminosa per cintura di sicurezza e freno di stazionamento, le telecamere e i sensori per il rilevamento di ostacoli e persone nell'area di lavoro, e gli indicatori di pendenza per la prevenzione del rischio di capovolgimento.


L'agevolazione: quanto si ottiene


Il contributo è a fondo perduto, pari all'80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2.000 euro per impresa. Le risorse sono assegnate con procedura a sportello secondo l'ordine cronologico di presentazione: chi presenta prima la domanda ha la precedenza, fino a esaurimento dei fondi. Il contributo è concesso in regime de minimis nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato ed è cumulabile con altri aiuti pubblici entro i limiti di intensità previsti.


Come e quando presentare la domanda


Il processo si articola in due fasi distinte. Nella prima fase - di preconvalida, già aperta dal 15 aprile 2026 e ora prorogata al 15 settembre 2026 ore 12.00 - l'officina compila la domanda sulla piattaforma ISMEA, carica gli allegati in PDF compreso il preventivo delle spese, e ottiene il codice univoco di preconvalida. Nella seconda fase, la domanda viene convalidata tramite quel codice entro lo stesso termine del 15 settembre 2026 ore 12.00. Entro novanta giorni dalla chiusura della raccolta, ISMEA pubblicherà l'elenco dei soggetti ammessi con le agevolazioni concesse: la data prevista è il 2 ottobre 2026.


Il ruolo della filiera


Il meccanismo del bando assegna alle officine autorizzate e alla rete dei concessionari un ruolo centrale nell'accesso alla misura: sono loro a gestire l'iter procedurale per conto dell'impresa agricola. Federacma ha sottolineato l'importanza di accompagnare la misura con procedure chiare, adeguata informazione alle imprese sul territorio e coinvolgimento della rete professionale qualificata, affinché le risorse disponibili vengano effettivamente impiegate per migliorare la sicurezza del parco macchine. "Questo bando - ha concluso Borio - rappresenta un primo passo importante. Ora bisogna fare in modo che funzioni al meglio".