CARO GASOLIO E FERTILIZZANTI: GLI AIUTI NEI PAESI UE E I 540 MILIONI DELLA RISERVA AGRICOLA

Contro il rincaro di carburanti e fertilizzanti i Paesi europei stanno intervenendo con contributi diretti, agevolazioni fiscali e risorse nazionali autorizzate nell'ambito del quadro temporaneo europeo. A questi strumenti si aggiungono 540 milioni di euro della riserva agricola dell'Unione, ripartiti tra gli Stati membri. Per l'Italia la quota europea è di 45,6 milioni, portata a 136,8 milioni con il cofinanziamento nazionale. L'ultimo intervento autorizzato dalla Commissione riguarda la Bulgaria: il 2 ottobre Bruxelles ha dato il via libera a un regime da 170 milioni di euro, finanziato con risorse nazionali, con sovvenzioni dirette fino a 50.000 euro per impresa da concedere entro il 31 dicembre.

 

Fertilizzanti, prezzi spinti dal costo del gas

 

La pressione sui costi ha assunto dimensioni internazionali. Secondo la Banca mondiale, a marzo l'urea aveva raggiunto circa 725 dollari a tonnellata, quasi il 55% in più rispetto a febbraio e il livello più elevato dall'aprile 2022. Nel 2024 il Medio Oriente rappresentava circa un quarto delle esportazioni mondiali di questo fertilizzante. Anche i dati europei mostrano la rapidità dell'aumento: nell'aprile 2026 i prezzi dei fertilizzanti azotati nell'Unione risultavano circa il 40% superiori rispetto a dicembre 2025. Un andamento strettamente legato anche al gas naturale, che rappresenta una componente determinante dei costi di produzione dei concimi azotati.

 

Il quadro europeo per gli aiuti nazionali

 

Una parte importante della risposta passa attraverso il METSAF, il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato adottato dalla Commissione il 29 aprile e valido fino al 31 dicembre 2026. Il sistema consente agli Stati membri di compensare fino al 70% degli extracosti di carburanti e fertilizzanti provocati dalla crisi, quando questi vengono verificati a livello del singolo beneficiario. Per gli extracosti dei carburanti è prevista anche una modalità semplificata, basata su stime, con aiuti fino a 50.000 euro per impresa.

Le risorse utilizzate attraverso questi regimi sono nazionali: Bruxelles ne autorizza l'impiego verificandone la compatibilità con le norme europee sugli aiuti di Stato.

 

Dalla Spagna 500 milioni per i fertilizzanti

 

La Spagna ha destinato 500 milioni di euro ai fertilizzanti. Il sostegno raggiunge 22 euro per ettaro sulle superfici non irrigue e 55 euro per quelle irrigue, fino a un massimo di 300 ettari. Altri 54 milioni sono destinati al gasolio agricolo, con un contributo di 20 centesimi al litro per gli acquisti effettuati dal 22 marzo al 30 giugno.


L'Irlanda ha invece predisposto un programma da 85 milioni di euro per il carburante, con un sostegno fino a 20 centesimi al litro per il periodo marzo-luglio.


Francia, 227 milioni contro il caro gasolio


Per la Francia la Commissione ha autorizzato due regimi per complessivi 227 milioni di euro.

Il primo, da 15 milioni, riguarda gli acquisti di gasolio non stradale effettuati in aprile, con un sostegno di 3,86 centesimi al litro. Il secondo dispone di 212 milioni e riconosce 15 centesimi al litro per gli acquisti effettuati da maggio ad agosto. 


La Grecia dispone invece di 41 milioni di euro per i fertilizzanti e riconosce il 15% della spesa ammissibile per gli acquisti effettuati dal 15 marzo al 31 agosto, entro i limiti previsti dal quadro temporaneo.


In Svezia sono disponibili 149 milioni di euro per coprire l'85% dell'aumento stimato dei costi di carburante e fertilizzanti azotati. Per la componente carburante il regime comprende anche pesca e acquacoltura.


La Romania ha attivato due interventi distinti: 52 milioni per gli allevamenti bovini e 11 milioni per quelli suinicoli.

 

Altri 540 milioni dalla riserva agricola europea

 

Accanto agli aiuti nazionali ci sono 540 milioni di euro del bilancio dell'Unione europea, mobilitati attraverso la riserva agricola.

Il riparto, approvato dagli Stati membri il 17 luglio e formalizzato dal Regolamento di esecuzione UE 2026/1894 del 27 luglio, assegna oltre 107 milioni alla Francia, 66 milioni alla Polonia, 60 milioni alla Germania, 50 milioni alla Spagna e 45,6 milioni all'Italia.

Gli Stati membri possono aggiungere risorse nazionali fino al 200% della rispettiva quota europea, ampliando quindi considerevolmente la disponibilità finanziaria. La componente europea dovrà essere erogata entro il 28 febbraio 2027.

 

Italia, due strumenti distinti

 

Per l'Italia occorre distinguere tra gli interventi finanziati attraverso il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato e quelli sostenuti dalla riserva agricola europea. Il 28 agosto la Commissione ha autorizzato un regime italiano da 285 milioni di euro destinato ad agricoltura, pesca e acquacoltura, attraverso sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali.


A questo quadro appartiene il credito d'imposta agricolo da 90 milioni di euro per gasolio e benzina, fino al 20% della spesa sostenuta tra marzo e maggio. Il termine per le domande all'AGEA è scaduto il 30 settembre.

È previsto inoltre un intervento da 40 milioni per i fertilizzanti, con un credito fino al 30% degli acquisti effettuati tra marzo e maggio, la cui operatività è legata all'adozione delle disposizioni attuative.

 

Per i concimi 136,8 milioni e aiuti fino a 56,36 euro per ettaro

 

Sul versante della riserva agricola, all'Italia sono stati assegnati esattamente 45.599.200 euro di fondi europei. Con altri 91.198.400 euro di risorse nazionali, la disponibilità complessiva raggiunge 136.797.600 euro. Con la circolare n. 79215 del 1° ottobre, AGEA ha determinato gli importi effettivamente riconoscibili per ettaro, riducendo proporzionalmente i massimali previsti dal decreto Masaf per adeguare le richieste alle risorse disponibili.


Il sostegno varia da 22,40 euro per ettaro per l'olivo a 56,36 euro per il mais da granella. È la misura oggetto dell'altro intervento operativo che trovate qui, nel quale sono indicati colture ammesse, importi e adempimenti per gli agricoltori.

 

Aiuti difficili da confrontare soltanto con le percentuali

 

Il quadro europeo mostra strategie molto differenti. Alcuni Paesi intervengono direttamente sul prezzo del carburante, altri rimborsano una quota della spesa per i fertilizzanti, altri ancora utilizzano importi forfettari per ettaro. Le percentuali, quindi, non sono direttamente confrontabili: il 15% della spesa riconosciuto in Grecia e l'85% dell'aumento stimato dei costi previsto in Svezia sono calcolati su basi differenti. Allo stesso modo, gli stanziamenti autorizzati dalla Commissione rappresentano risorse potenzialmente utilizzabili e non necessariamente somme già arrivate alle aziende.


La capacità degli interventi di sostenere effettivamente il reddito agricolo dipenderà dall'entità degli extracosti compensati, dalla possibilità di combinare strumenti diversi senza sovracompensazioni e, soprattutto, dalla rapidità con cui le risorse raggiungeranno le imprese.