CONSORZIO TUTELA ROERO: È ALESSANDRO COSTA IL NUOVO PRESIDENTE
Sono stati intensi gli ultimi dieci giorni del Consorzio per la Tutela del Roero. Lunedì 16 luglio, nell’affascinante cornice del relais La Madernassa a Guarene si è svolto Tastè Roero, evento che ha permesso la degustazione delle etichette di una bella selezione di nettari dei 250 associati. Il Roero Docg Arneis era presente con l’ultimo millesimo - 2025 - ma anche con annate precedenti, nella prima postazione incontrata, appena varcata la soglia del giardino della struttura. Poi sotto la veranda che collega con le sale interne, vi erano i rossi con Roero Docg e Roero Docg riserva che, seppur adagiati in secchielli con provvidenziali cubetti di ghiaccio, dato il calore opprimente della serata, sono stati “rimandati”, per chi scrive, ad assaggi in periodi climaticamente più consoni. A chiudere il percorso, una piccola selezione di Arneis spumantizzati e di annate vecchie. Qui erano presenti le etichette sicuramente più interessanti, a dimostrazione del potenziale e l’ecletticità dell’uva bianca, portabandiera della zona.
Le degustazioni, proposte da un nutrito schieramento di sommeliers AIS, erano accompagnate da alcune sfiziosità preparate dallo chef Giuseppe D’Errico, padrone da casa, che spaziavano dalle tipicità delle vicine colline alla Campania, anche con interessanti incursioni in Medio Oriente. La conferma che i vini piemontesi hanno caratteristiche tali da incontrare ricette con i più svariati ingredienti e materie prime.
Mercoledì 15 luglio si è svolta l’assemblea per la nomina del nuovo presidente e dei membri del Consiglio del Consorzio: sarà Alessandro Costa a guidare il Consorzio piemontese fino alla primavera del 2029.
Quarta generazione della cantina Nino Costa di Montà, storica realtà vitivinicola nel cuore del Roero, dopo la laurea in Viticoltura ed Enologia all'Università degli Studi di Torino, Costa ha arricchito la propria formazione con esperienze negli Stati Uniti e in Francia, prima di entrare stabilmente nell’azienda di famiglia. Quarantatré anni, quattro lingue parlate, oggi guida, insieme alla famiglia, lo sviluppo della cantina, impegnandosi nella promozione del Roero attraverso vini che ne interpretano l'identità, integrando una conoscenza profonda delle proprie radici con la capacità di guardare al futuro, attraverso un approccio aperto all’innovazione, alla qualità e alla valorizzazione del patrimonio locale.
“Accolgo questo incarico con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità, ringraziando innanzitutto Massimo Damonte e Francesco Monchiero, che mi hanno preceduto nello svolgimento di questo incarico”, sono queste le prime parole del neo eletto presidente. “Essere chiamato a presiedere il Consorzio Tutela Roero è per me un grande onore - aggiunge Costa - e rappresenta l'opportunità di mettere la mia esperienza al servizio di un territorio che amo profondamente. Sono consapevole che la mia nomina rappresenti anche un segnale di fiducia verso una nuova generazione di produttori, chiamata a raccogliere il testimone con entusiasmo, spirito di iniziativa e una visione orientata al futuro. Insieme al nuovo consiglio di amministrazione, formato da produttrici e produttori di grande competenza e valore, lavoreremo per dare continuità al percorso intrapreso negli ultimi anni, valorizzando quanto è stato costruito e portando nuove idee, energie e progettualità. Il Roero ha dimostrato di saper crescere con determinazione e oggi ha tutte le potenzialità per rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento. Il nostro impegno sarà quello di continuare a investire e a raccontare con orgoglio un territorio unico al mondo, capace di distinguersi per qualità, identità e coesione”.
I 14 consiglieri che lo affiancheranno sono espressione delle diverse realtà produttive del territorio.
Il Roero è un tassello fondamentale della straordinaria ricchezza enologica, storica, culturale e ambientale del Piemonte che non ha uguali nel mondo, lo scriviamo senza rischio di enfatizzare.