CONTROLLI AGROALIMENTARI: PIÙ ISPEZIONI E STRATEGIA INTEGRATA

La Cabina di Regia sui controlli agroalimentari, istituita presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), ha presentato un quadro aggiornato sulle attività ispettive svolte nel quinquennio 2021-2025, confermando l’efficacia del modello di coordinamento interistituzionale e introducendo per quest’anno linee operative finalizzate a potenziare ulteriormente la tutela dei consumatori, la legalità delle filiere e la difesa del Made in Italy. 

 

Crescita delle attività di controllo

 

Secondo i dati illustrati durante la riunione il numero complessivo di controlli nel settore agroalimentare è aumentato del 25,7 % tra il 2021 e il 2025, con gli interventi che sono passati da circa 251.659 a oltre 315.300 su tutto il territorio nazionale. Particolarmente significativa è la crescita delle ispezioni congiunte - ovvero attività di controllo coordinate tra più enti - che tra il 2023 e il 2025 risultano quasi raddoppiate, con un incremento del 93 %. Queste operazioni coinvolgono, tra gli altri, l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (ICQRF), i reparti specialistici dei Carabinieri (CUFAA e NAS), le Capitanerie di Porto, la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agea e la Polizia di Stato, operando in modo integrato per massimizzare l’efficacia delle verifiche.


Secondo il Ministero l’utilizzo del Registro Unico dei Controlli Ispettivi (RUCI) ha facilitato l’eliminazione delle sovrapposizioni operative e ridotto ciò che viene comunemente definito “controllo vessatorio”, ottimizzando l’impiego delle risorse ispettive. Le registrazioni nel RUCI sono cresciute di oltre il 300 % negli ultimi cinque anni, da poche decine di inserimenti a oltre 30 000 nel 2025, con un aumento significativo anche degli accessi al sistema. 

 

I risultati specifici

 

I dati settoriali più recenti, presi dai report istituzionali dell’ICQRF, confermano l’intensità dell’azione di controllo: nel 2024 l’Ispettorato ha effettuato oltre 54.800 controlli, verificando più di 28.500 operatori e oltre 54.000 prodotti, con una forte attenzione ai prodotti DOP, IGP e biologici. Quasi 13 milioni di kg di merce irregolare sono stati sequestrati, per un valore stimato superiore ai 22 milioni di euro. 

 

Il Piano Operativo dei Controlli 2026

 

In coerenza con i risultati degli anni precedenti, il Piano Operativo dei Controlli (POC) 2026, approvato nell’ambito della cabina di regia, introduce tre direttrici operative principali. In primo luogo il rafforzamento dei controlli congiunti, con il coinvolgimento di almeno tre enti di vigilanza in ciascun intervento, al fine di aumentare ulteriormente la copertura ispettiva e la condivisione dei dati.  Verranno inoltre attivate campagne dedicate su comparti strategici, tra cui olio d’oliva, ortofrutta, lattiero-caseario, cereali e conserve di pomodoro, con approcci di controllo mirati e settoriali.  Infine si svolgeranno controlli mirati sui prodotti di importazione, con particolare attenzione alle merci intercettate presso porti e valichi di frontiera in relazione agli accordi commerciali internazionali, per garantire tracciabilità, sicurezza e reciprocità. 

 

Le prospettive

 

Il sistema italiano dei controlli agroalimentari si inserisce in un quadro normativo nazionale ed europeo che assegna competenze articolate tra Stato, Regioni e Autorità locali, con l’obiettivo di assicurare livelli elevati di sicurezza alimentare e conformità normativa lungo tutta la catena di produzione e commercializzazione. 


“L’obiettivo che ci siamo posti – ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida - non è aumentare semplicemente il numero di verifiche, ma garantire maggiore efficacia e precisione, proteggendo la sicurezza e la qualità dei prodotti sul mercato. I risultati complessivi sono migliorati grazie alla collaborazione tra tutti gli enti coinvolti e grazie alla condivisione rapida dei dati e all’uso efficiente delle risorse disponibili”.