CREA, RINNOVATA LA GOVERNANCE DELLA RICERCA: I NOMI DEGLI 11 NUOVI DIRETTORI

 Il Consiglio di amministrazione del CREA, presieduto da Andrea Rocchi, ha approvato le nomine dei nuovi direttori di 11 centri di ricerca dell’ente, su proposta dello stesso presidente. L’intervento rafforza la governance scientifica con una nuova squadra chiamata ad attuare il Documento di visione strategica 2025-2034 e a migliorare l’integrazione tra ricerca e sistema produttivo agroalimentare. Alla guida del Centro Agricoltura e Ambiente è stato nominato Glauco Gallotti, esperto in analisi dati e modellistica climatica. Il Centro Alimenti e Nutrizione è affidato a Stefania Ruggeri, nutrizionista CREA con una lunga esperienza su dieta mediterranea e qualità degli alimenti. Stefano Speranza assume la direzione di Difesa e Certificazione, portando competenze consolidate in ambito fitosanitario e biodiversità.

 

Per Foreste e Legno il CdA ha scelto Raoul Romano, specialista in politiche forestali e filiere del legno, mentre alla Genomica e Bioinformatica arriva Riccardo Velasco (già direttore del Centro di Viticoltura ed Enologia), tra i principali esperti italiani di genomica vegetale applicata al miglioramento genetico. Il Centro Ingegneria e Trasformazioni alimentari è affidato a Elio Romano, con competenze in agricoltura digitale e innovazione tecnologica.

 

Daniele Massa è confermato alla guida di Orticoltura e Florovivaismo, mentre Milena Petriccione assume la direzione di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, con un profilo scientifico di rilievo internazionale nella conservazione post-raccolta. Alessio Tola è nominato direttore di Politiche e Bioeconomia, con competenze su innovazione e sistemi produttivi. Per Viticoltura ed Enologia il nuovo direttore è Walter Chitarra, esperto in fisiologia e patologia della vite e biotecnologie sostenibili. Completa il quadro Angelo Coletta alla guida di Zootecnica e Acquacoltura, con una lunga esperienza in sanità animale e miglioramento genetico della filiera bufalina. Per il Centro Cerealicoltura e Colture Industriali, il consiglio di amministrazione ha invece deciso di rinviare la nomina, per ridefinire l’organizzazione e valorizzare le attività di certificazione.

 

Il CREA, vigilato dal Masaf, rappresenta il principale ente pubblico di ricerca agroalimentare italiano, con oltre 1.500 tra ricercatori e tecnici e più di 270 progetti attivi.  La nuova governance punta a rafforzare il coordinamento scientifico e la capacità di risposta alle esigenze delle filiere, in un contesto segnato da transizione ecologica, innovazione tecnologica e crescente pressione competitiva.