CULATELLO DI ZIBELLO, FATTURATO IN CRESCITA



La peste suina africana ha finora rappresentato un freno all’export di uno dei salumi italiani più apprezzati, il Culatello di Zibello Dop, reduce dagli ottimi dati dell’ultimo anno: +12% della produzione (82.570 culatelli sigillati), con un fatturato che ha raggiunto i 24 milioni di euro, avvicinandosi al record del 2022, quando aveva toccato i 25,2 milioni. “Anche se da due anni gli allevamenti scelti per la Dop non hanno registrato alcun caso di Psa - spiega Romeo Gualerzi, presidente del Consorzio di tutela del Culatello di Zibello -  importanti mercati quali il Giappone e la Cina al momento sono inaccessibili. Purtroppo, la massiccia presenza di cinghiali sul territorio continua a essere un problema necessariamente risolto per aprirsi nuovamente ai mercati di riferimento”. Nel 2025 le esportazioni del Culatello di Zibello Dop hanno avuto un peso del 25%, quota concentrata per l’88% nei Paesi dell’area UE (in prima fila Francia e Germania) insieme con la Svizzera. Ma è cresciuto anche il Nord America: USA e Canada hanno messo insieme il 6% dell’export.

 

Nei 12 mesi il Consorzio ha immesso sul mercato complessivamente 1 milione e 60mila vaschette di Culatello di Zibello Dop, un dato un linea con l’anno precedente, destinando al pre-affettato 34.292 culatelli, pari al 41,5% dell’intero volume, con un fatturato derivante superiore a 12 milioni di euro. “Nel 2024 il fatturato al consumo complessivo era stato di 18,5 milioni di euro, nel 2025 siamo arrivati a 24 milioni. – sottolinea Gualerzi – Nonostante il prezzo della materia prima sia rimasto molto alto, sfiorando i 6 euro al chilo – nel 2020 non arriva a 4 euro – abbiamo avuto maggiore disponibilità, un mercato più stabile e numeri costanti dell’affettato hanno garantito alle 20 aziende consorziate una rinnovata fiducia nel potere aumentare la produzione”.

 

Il Culatello di Zibello Dop è prodotto in 8 comuni della bassa Parmense: Zibello, Busseto, Polesine, Soragna, Rocca Bianca, San Secondo, Sissa e Colorno. Il Consorzio di tutela, costituito l’8 gennaio 2009, rappresenta un comparto da oltre 250 addetti.