EFSA: RESIDUI DI FARMACI VETERINARI CONFORMI AL 99,87%

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) conferma per il 2024 un livello di conformità estremamente elevato ai limiti di legge sui residui di medicinali veterinari negli alimenti di origine animale commercializzati nell’Unione europea. 

Su 493.664 campioni analizzati nei 27 Stati membri, oltre che in Islanda e Norvegia, sono risultate 629 non conformità, pari allo 0,13% del totale. Il dato è sostanzialmente stabile rispetto al 2023, quando la percentuale si era attestata allo 0,11%, e consolida una tendenza pluriennale di controllo efficace lungo l’intera filiera zootecnica europea.

 

Un sistema di monitoraggio strutturato su base normativa europea

 

Il controllo dei residui si inserisce nel quadro del Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1646 che disciplina i piani nazionali di controllo ufficiale. Il sistema europeo combina campionamenti basati sull’analisi del rischio con programmi di sorveglianza randomizzata, includendo anche i prodotti provenienti da Paesi terzi. Nel 2024 i livelli di non conformità si sono attestati allo 0,16% nei piani nazionali risk-based sulla produzione interna (ovvero basati sull'analisi del rischio, che concentrano le ispezioni dove la probabilità di irregolarità è maggiore), allo 0,22% nei controlli randomizzati (basati su un campionamento statistico casuale, volto a monitorare lo stato generale della filiera indipendentemente dal profilo di rischio) e allo 0,20% nei prodotti importati. Percentuali contenute che indicano un quadro omogeneo e coerente tra produzione interna e flussi commerciali in ingresso nell’Unione.

Il sistema di controllo copre l’intera filiera, dagli allevamenti ai macelli, fino agli stabilimenti di trasformazione e ai punti di ingresso alle frontiere, garantendo tracciabilità e uniformità applicativa.

 

Sostanze monitorate e limiti massimi di residui

 

Le analisi riguardano un ampio spettro di sostanze farmacologicamente attive, sia autorizzate sia vietate, tra cui ormoni steroidei, beta-agonisti, antibatterici, antiparassitari e altre molecole di impiego veterinario.

La verifica è effettuata rispetto ai Limiti Massimi di Residui (LMR) stabiliti dal Regolamento (CE) n. 470/2009, definiti sulla base di valutazioni tossicologiche e di sicurezza alimentare. Gli LMR rappresentano soglie cautelative che assicurano un ampio margine di protezione per il consumatore. Il dato complessivo dello 0,13% di campioni non conformi indica che la quasi totalità degli alimenti di origine animale immessi sul mercato europeo rispetta pienamente le condizioni di sicurezza previste dalla normativa.

 

 

Implicazioni per la filiera zootecnica europea

 

Per il comparto produttivo questi risultati rappresentano un indicatore concreto della corretta applicazione delle buone pratiche veterinarie e del rispetto dei tempi di sospensione dei trattamenti farmacologici negli allevamenti. In un contesto caratterizzato da crescente attenzione all’uso prudente degli antimicrobici e alla riduzione dell’antibiotico-resistenza il monitoraggio dei residui costituisce uno strumento essenziale di garanzia sanitaria e di competitività commerciale. La qualità igienico-sanitaria degli alimenti di origine animale è, infatti, un elemento determinante per l’accesso ai mercati internazionali e per la reputazione del sistema agroalimentare europeo.

 

 

Percezione pubblica e trasparenza dei dati

 

Nonostante il livello di conformità sia prossimo alla totalità dei campioni analizzati la sensibilità dei consumatori sul tema resta elevata. Secondo l’Eurobarometro 2025 sulla sicurezza alimentare, il 36% dei cittadini europei indica la presenza di residui di antibiotici o ormoni nella carne tra le principali preoccupazioni legate al cibo, dato in lieve diminuzione rispetto alla precedente rilevazione.

La disponibilità dei dati completi attraverso la piattaforma EFSA Knowledge Junction, con strumenti di consultazione interattiva, rafforza l’approccio alla trasparenza e consente analisi dettagliate per Stato membro, tipologia di prodotto e categoria di sostanza monitorata.

 

 

Un sistema che funziona

 

Il rapporto 2024 conferma che il modello europeo di controllo ufficiale sui residui di medicinali veterinari garantisce standard elevati di sicurezza alimentareLa combinazione tra normativa armonizzata, piani di monitoraggio basati sul rischio e cooperazione tra autorità nazionali e Commissione europea rappresenta un presidio strutturale per la tutela della salute pubblica e per la sostenibilità della filiera zootecnica. Il dato del 99,87% di conformità non è soltanto un indicatore tecnico, ma un elemento strategico per la credibilità e la competitività dell’agroalimentare europeo.

 

Foto: EFSA