EU ORGANIC AWARDS, L’EUROPA PREMIA IL BIOLOGICO

Nel 2022 l’Unione europea ha istituito gli EU Organic Awards, dentro l’architettura del Piano d’azione per il biologico adottato nel 2021, per spingere l’emulazione tra territori e imprese e per rendere comparabili – almeno in parte – pratiche che spesso restano confinate in circuiti locali. 

 

La quinta edizione di quest’anno conferma la logica di fondo: riconoscimento non finanziario, forte esposizione pubblica e criteri di valutazione standardizzati. Le candidature sono aperte fino al 26 aprile 2026 e la consegna dei premi è fissata al 23 settembre 2026, in occasione della Giornata europea del biologico. 

 

Il biologico europeo

 

I dati più recenti disponibili a livello europeo indicano che nel 2023 la superficie agricola coltivata con metodo biologico nell’Unione europea ha raggiunto 17,7 milioni di ettari, pari a circa il 10,9% della superficie agricola utilizzata (SAU) dell’UE (fonte: FiBL, The World of Organic Agriculture 2025 su dati 2023). Nel 2024 le stime di FiBL e IFOAM Organics Europe collocano la superficie oltre i 18 milioni di ettari, con una quota prossima all’11% della SAU (fonte: IFOAM Organics Europe / FiBL, dati 2024 preliminari).

L’incremento annuo delle superfici nel 2023 è stato nell’ordine del 3–4%, segnale di una crescita ancora positiva ma meno intensa rispetto al decennio precedente. In termini assoluti, la Spagna risulta oggi il primo Paese UE per estensione bio (circa 3 milioni di ettari), seguita da Francia (2,8 milioni) e Italia (2,5 milioni). Se si considera invece l’incidenza percentuale sulla SAU nazionale, restano ai vertici Austria (oltre il 27%) ed Estonia (oltre il 22%), con quote che superano di molto la media europea.


Sul piano strutturale nell’UE operano oggi oltre l438.000 operatori biologici (produttori)

e più di 89.000 trasformatori certificati lungo la filiera. Il mercato europeo dei prodotti biologici si colloca tra i 46 e i 50 miliardi di euro, confermandosi il secondo al mondo dopo quello statunitense (fonti: Commissione europea, FiBL, IFOAM Organics Europe 2024–2025).

 

Le candidature: i requisiti in chiave operativa

 

Possono candidarsi ai premi le persone fisiche o giuridiche stabilite o residenti nell’UE-27, a condizione che il progetto abbia sede nell’Unione e sia chiaramente riconducibile a una sola categoria. Non è ammessa la candidatura dello stesso progetto in più sezioni: ogni partecipante deve scegliere un unico premio e presentare una sola domanda. Le domande devono inoltre essere redatte in una delle lingue ufficiali dell’Unione europea. Sul piano sostanziale il progetto candidato non può essere solo un’idea o una iniziativa in fase preliminare: deve risultare già pienamente implementato, oppure trovarsi in uno stato di avanzamento tale da consentire alla giuria una valutazione effettiva dei risultati, dell’impatto e della replicabilità.

 

La struttura del concorso copre l’intera filiera del biologico: 7 premi in 6 categorie, dagli agricoltori (distinti in donna e uomo) ai territori (regioni o biodistretti e città), fino agli anelli economici della trasformazione, della distribuzione e della ristorazione.

 

I premi non hanno natura finanziaria. Il valore sta nella visibilità pubblica e nel riconoscimento istituzionale, con la consegna prevista il 23 settembre 2026, in occasione della Giornata europea del biologico. Un dettaglio che rafforza la dimensione politica dell’iniziativa: la premiazione diventa parte del calendario ufficiale del settore.

 

Esistono anche vincoli precisi. I vincitori delle edizioni precedenti non possono ricandidarsi nel 2026, mentre i finalisti non vincitori possono ripresentare il proprio progetto. Infine, la selezione si basa su criteri orizzontali comuni: eccellenza, innovazione, sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) e replicabilità del progetto in altri contesti europei. Per la categoria agricoltori in caso di punteggio equivalente, è prevista una preferenza per i giovani sotto i 40 anni, a conferma del legame tra biologico e ricambio generazionale.

 

Info: https://agriculture.ec.europa.eu/farming/organic-farming/organic-action-plan/eu-organic-awards_en?prefLang=it