FIERAGRICOLA VERONA: INNOVAZIONE E MULTIFUNZIONALITÀ AL CENTRO
Si chiuderà domani, sabato 7 febbraio, la 117ª edizione di Fieragricola di Verona, confermandosi come uno degli appuntamenti europei di riferimento per il sistema agricolo e agroalimentare. Con 816 espositori, 136 tra convegni e workshop, 11 padiglioni occupati per oltre 52.000 metri quadrati, la manifestazione ribadisce il proprio ruolo di piattaforma trasversale capace di intercettare le principali direttrici di sviluppo del settore primario. Il messaggio pubblicitario “Full Innovation” ha sintetizzato efficacemente l’impostazione dell’edizione di quest’anno: un’agricoltura chiamata a integrare tecnologia, sostenibilità ambientale, competitività economica e formazione, in un contesto segnato da cambiamenti climatici, volatilità dei mercati e nuove aspettative dei consumatori.
La leva strategica dell’innovazione leva strategica
Cuore tecnologico della rassegna è Fieragricola Tech (padiglione 3), dedicato ad agricoltura di precisione, digitalizzazione, robotica, intelligenza artificiale, smart irrigation e biosolution. Un focus coerente con i dati strutturali del settore: secondo l’indagine Fieragricola–Nomisma, l’Italia è leader Ue per valore aggiunto agricolo (oltre 41 miliardi di euro) e per valore aggiunto per ettaro (circa 3.500 €/ha), grazie a qualità, diversificazione produttiva e multifunzionalità, pur in presenza di una forte frammentazione aziendale. L’innovazione rappresenta un fattore chiave anche per migliorare la produttività del lavoro e favorire il ricambio generazionale, ancora critico: solo il 5% delle aziende agricole italiane è guidato da under 35, ma queste presentano livelli di fatturato e propensione tecnologica nettamente superiori alla media.
Meccanizzazione e lavoro agricolo
La meccanica agricola occupa sei padiglioni, con la presenza di tutti i principali top brand internazionali. Il settore beneficia di una ripresa delle immatricolazioni nel 2025 (+13,7%), sostenuta da incentivi pubblici e dalla crescente domanda di macchine più sicure, efficienti e interconnesse. Centrale il tema della transizione verso trattrici ibride, a biometano ed elettriche, insieme allo sviluppo di cantieri automatizzati e robot autonomi, agevolata dalle novità fiscali della Legge di Bilancio 2026 che reintroduce l’iperammortamento per investimenti 4.0, misura destinata a incidere in modo significativo sulle strategie di rinnovo del parco macchine.
Zootecnia, filiere e genetica
La zootecnia è da sempre uno dei pilastri della manifestazione, con tre padiglioni dedicati, mostre internazionali nel ring e gli Stati Generali della Zootecnia. Il comparto vale 22,7 miliardi di euro e rappresenta circa un terzo del valore agricolo nazionale, oltre a essere motore della Dop Economy, che supera i 20,7 miliardi di euro. Ampio spazio è riservato a genetica, nutrizione, benessere animale e digitalizzazione delle stalle, in un’ottica “One Health” che integra sostenibilità ambientale, sanitaria ed economica.
Energie rinnovabili e multifunzionalità
Fieragricola dedica un intero padiglione alle agroenergie, settore che vale 857 milioni di euro e rappresenta il 17% delle attività secondarie in agricoltura. Biogas, biometano, agrivoltaico e digestato sono stati al centro di un confronto tecnico che ha evidenziato il ruolo strategico dell’agricoltura nella transizione energetica nazionale, anche in relazione agli obiettivi europei Fit for 55.