IL CAMMINO DELLE COLLINE NOVARESI, QUANDO IL TURISMO TRAINA IL VINO
È il primo cammino nato nell'ambito degli Itinerari dell'Identità Agricola Collettiva, e porta la firma del territorio novarese. Il “Cammino delle Colline Novaresi” ha fatto il suo debutto ufficiale il 14 aprile al Vinitaly di Verona, nel padiglione dedicato al Piemonte, davanti a istituzioni regionali, provinciali e rappresentanti del mondo agricolo e turistico.
A presentare il progetto è stato Stefano Vercelloni, coordinatore regionale delle Città del Vino del Piemonte, che lo ha inquadrato in un protocollo nazionale sottoscritto dall'Associazione Nazionale Città del Vino, Federcammini, Associazione Nazionale Città dell'Olio e UNPLI, l'organismo che rappresenta le Pro Loco italiane. "Siamo orgogliosi di essere apripista di un percorso progettuale che ha l'ambizioso obiettivo di unire enogastronomia, cultura, agricoltura, turismo, identità e sviluppo", ha dichiarato Vercelloni. Alla presentazione sono intervenuti anche Matteo Marnati, assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, Pietro Palmieri, consigliere provinciale di Novara, Gianni Fioramonti del CAI Borgomanero, Maria Rosa Fagnoni dell'ATL Novara e Andrea Fontana, presidente del Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte.
Un progetto collettivo radicato nel territorio
Il Cammino delle Colline Novaresi nasce da un'idea del CAI di Borgomanero, avviata nel maggio 2023, e ha preso forma grazie al sostegno determinante della Fondazione Comunità Novarese, con il contributo di Regione Piemonte, Provincia di Novara e un ampio sistema di istituzioni e associazioni locali. Dei 26 comuni attraversati dai sentieri, 16 sono Città del Vino, a riprova della forte vocazione vitivinicola del comprensorio. Il territorio ospita produzioni DOCG di eccellenza quali il Ghemme e il Boca, ed è il Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte uno dei soggetti più attivi nella promozione del progetto.
Quattro percorsi per scoprire le colline novaresi
Il Cammino si articola in quattro itinerari distinti. Il Cammino Devozionale percorre 68 chilometri in tre tappe da Novara fino al Santuario di Boca. La Via della Sesia sviluppa 100 chilometri in cinque tappe, la Via dell'Agogna ne conta 109 distribuiti in sei tappe, e la Via della Traversagna completa il quadro con 105 chilometri in cinque tappe. Le tre Vie collinari collegano tutte Oleggio a Novara attraverso vigneti, risaie e borghi storici, e il percorso è già dotato di credenziali del pellegrino, timbri e tracce GPX scaricabili.
Natura, cultura e patrimonio UNESCO
Il territorio attraversato dal Cammino offre un patrimonio ambientale e culturale di rara ricchezza. I sentieri lambiscono un Parco naturale, la Riserva della Baraggia del Piano Rosa, la Riserva della Biosfera del Ticino e il Geoparco UNESCO Sesia Val Grande. Il paesaggio è costellato di oratori, pievi e castelli medievali. E non è un caso che proprio in queste terre sia nato Alessandro Antonelli, l'architetto che ha progettato la Mole Antonelliana di Torino, simbolo del Piemonte nel mondo.
Il lancio di aprile e la camminata inaugurale
Pochi giorni prima del Vinitaly, tra il 10 e il 12 aprile scorso, Borgomanero aveva ospitato l'assemblea generale del progetto, con la partecipazione di amministrazioni e associazioni di tutto il territorio. L'evento si è concluso con una camminata inaugurale di 17 chilometri — da Bogogno attraverso Suno e Mezzomerico fino a Oleggio — che ha coinvolto circa 200 partecipanti, con arrivo finale al Museo Fanchini. Una conferenza stampa tenutasi a Novara ha confermato il perimetro operativo del percorso principale in 70 chilometri suddivisi in cinque tappe, con varianti che si spingono fino a Milano lungo i Navigli e il Ticino.
Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili su www.camminodellecollinenovaresi.it