ISMEA INVESTE, RICHIESTI 80 MILIONI SU 100 DISPONIBILI
Il 29 maggio si è chiuso lo sportello di ISMEA Investe 2026, la misura finanziaria dedicata alle società di capitali operanti nel settore agroalimentare. Alla scadenza risultano presentati 18 progetti di investimento, tra finanziamenti agevolati e interventi a condizioni di mercato, per richieste complessive pari a 80 milioni di euro a fronte di una dotazione di 100 milioni.
Le domande presentate corrispondono quindi all’80% delle risorse disponibili. L’importo medio richiesto supera i 4,4 milioni di euro per progetto, confermando l’orientamento della misura verso investimenti di dimensione significativa e programmi di sviluppo strutturati. Il risultato si inserisce nel percorso consolidato dello strumento: dal 2018 al 2025 ISMEA Investe ha sostenuto operazioni per complessivi 201 milioni di euro, confermandosi uno dei principali strumenti finanziari dedicati alla crescita e al rafforzamento delle imprese agroalimentari italiane.
Uno strumento finanziario, non un contributo
ISMEA Investe si distingue dagli ordinari strumenti di sostegno basati sui contributi a fondo perduto. La misura è stata concepita per accompagnare le imprese agroalimentari in percorsi di sviluppo industriale, crescita dimensionale e rafforzamento patrimoniale attraverso due linee di intervento.
La prima prevede finanziamenti ipotecari agevolati con abbattimento del 70% del tasso di mercato, durata fino a 15 anni e fino a cinque anni di preammortamento, per importi compresi tra 2 e 20 milioni di euro. La seconda riguarda invece interventi a condizioni di mercato (equity, quasi-equity, prestiti obbligazionari e strumenti partecipativi) attraverso i quali ISMEA può assumere temporaneamente il ruolo di socio di minoranza o investitore istituzionale, affiancando le aziende nei percorsi di crescita più complessi e contribuendo a ridurne il rischio finanziario.
La platea dei beneficiari
La misura è rivolta a società di capitali, comprese le cooperative, finanziariamente solide e attive nella produzione agricola primaria, nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari, nella distribuzione e nella logistica.
Il campo di intervento copre l’intera filiera agroalimentare, con particolare attenzione alle operazioni di crescita dimensionale, consolidamento industriale e integrazione verticale e orizzontale. La soglia minima di investimento ammissibile, fissata a 2 milioni di euro, orienta la misura verso imprese già strutturate, distinguendola da altri strumenti ISMEA dedicati a giovani agricoltori o aziende di minori dimensioni, quali Più Impresa e Generazione Terra.