MACFRUT CAMBIA FORMULA: NEL 2027 UNA PIATTAFORMA PER L’AGRIBUSINESS

Non solo una fiera dell’ortofrutta, ma una piattaforma nella quale produzione, tecnologie, ricerca e mercati possano incontrarsi. È questa la direzione scelta da Macfrut per l’edizione 2027, in programma dal 20 al 22 aprile al Rimini Expo Centre e presentata a Torino durante Terra Madre – Salone del Gusto.


Il cambiamento più evidente riguarda il perimetro della manifestazione. Accanto a Macfrut si svolgeranno Growtech Europe, dedicata al pre-raccolta, e Fieravicola, con l’obiettivo di concentrare a Rimini competenze e operatori di comparti diversi dell’agribusiness. Anche gli spazi saranno ridisegnati, con cinque padiglioni in più e una maggiore caratterizzazione delle aree dedicate a produzione, commercio e tecnologie.

 

La strategia è riassunta dal presidente di Cesena Fiera Patrizio Neri in una parola: “sistema”. La competizione internazionale, secondo Neri, rende sempre più necessario mettere in relazione imprese, territori, istituzioni, ricerca, fiere e strumenti per l’internazionalizzazione. Macfrut vuole proporsi come uno dei luoghi nei quali costruire queste relazioni e accompagnare le aziende verso nuovi mercati.

 

La novità che meglio interpreta questa evoluzione arriverà già il 19 aprile, alla vigilia dell’apertura dei padiglioni, con Macfrut NEXT, appuntamento riservato a espositori, produttori, buyer e decision maker. Luigi Bianchi, Executive Manager di Cesena Fiera, lo definisce un «evento nell’evento» rivolto agli operatori chiamati a confrontarsi sulle prospettive del mercato. La manifestazione rafforza inoltre la componente della conoscenza, affiancando al business incontri tecnico-scientifici su clima, acqua, difesa, sementi, vivaismo e tecnologie post-raccolta.

 

Dentro questa nuova architettura trovano spazio i focus dell’edizione 2027. Il Cile sarà Paese d’onore, con una presenza che comprenderà frutta, tecnologie e servizi per l’agricoltura, mentre il Piemonte sarà Regione partner, portando a Rimini una filiera ortofrutticola che interessa 53 mila ettari. Prodotto simbolo sarà invece il kiwi, coltura per la quale l’Italia, con circa 400 mila tonnellate, mantiene il primato produttivo nell’Unione europea.

 

Più che aumentare semplicemente le dimensioni della fiera, dunque, Macfrut prova ad allargarne la funzione: dalla vetrina commerciale a un luogo nel quale leggere in anticipo i cambiamenti dell’ortofrutta e trasformarli in occasioni di business.