MICHETTIN, DA MEZZO SECOLO UNA DELLE SAGRE PIU’ AMATE DELLA LIGURIA



Mezzo secolo di vita per la Sagra du Michettin, una delle rassegne popolari estive più frequentate della Riviera di Ponente. Attesa e amata in egual misura dai residenti e dai turisti che affollano le spiagge liguri, ogni anno, nelle sei serate che, secondo copione, vanno dal martedì alla domenica successiva - quest’anno dal 21 al 26 luglio - , richiama migliaia di persone negli ampi spazi esterni della parrocchia di San Giorgio martire di Albenga. Tutti ai tavoli, dopo essersi armati di pazienza per le inevitabile code alle casse che distribuiscono i biglietti e poi alle postazioni della enorme cucina, per gustarsi le specialità della cucina ligure.

 

Il più richiesto è, ovviamente, u Michettin, un pan fritto che ha come ingredienti farina, patate, latte, olio, sale e lievito, in dosi mai divulgate con troppa precisione, proprio per custodire una antica ricetta nata agli inizi del Novecento quando - come si legge nel sito della parrocchia di San Giorgio - “Pietro e Carlotta lasciano il paese di Balestrino (nell’entroterra di Albenga, ndr) e si trasferiscono  ad Albenga, vicino al confine con Ceriale. Qui la famiglia cresce e arrivano le nuore, Paolina e Nettin, alle quali Carlotta insegna una ricetta di famiglia custodita gelosamente per i giorni di festa!”. Ed ecco che prende forma il Michettin, un grissino lungo 18 centimetri e con un diametro di 2 centimetri e mezzo. Il contrasto tra la crosta croccante e l’interno soffice e gustoso ne fanno una leccornia per la quale i frequentatori della Sagra di San Giorgio sono disposti a sorbirsi lunghe file. Il Michettin però non è solo una prelibatezza culinaria: è un vero simbolo per la comunità della parrocchia di San Giorgio, fondata nel 1964 e che ha alimentato le sue povere finanze grazie alla sagra lanciata grazie al pan fritto della signora Paolina, scelto come piatto “di bandiera” nel 1974.

 

Oggi il Michettin viene preparato con un’impastatrice industriale e si arriva a cucinarne, in due padellone da 1 metro e mezzo di diametro, fino a 15mila porzioni a serata. Detto che il Michettin è il prodotto più amato, nelle sue versioni classico o integrale, con crema al gorgonzola, con lo stracchino, con il prosciutto crudo o la Nutella, va precisato che sotto l’antichissimo gelso della parrocchia di San Giorgio e tutto attorno nelle centinaia di posti a tavola governati dai volontari degli Amici du Michettin, si possono scegliere tanti altri piatti, dalle trofie alla ligure alle scarpette (verdure ripiene), delle acciughe a scabecciu (marinate) al Cundigiun (insalata di pomodori, peperoni, cipolle, olive e aromi) fino ad altre meno tipicamente liguri. Ogni serata è allietata dal concerto dal vivo di un gruppo musicale e da una piccola fiera commerciale dove si possono acquistare olio, marmellate e altri prodotti alimentari tipici della Liguria. Una visita la merita sicuramente la Chiesa Antica di San Giorgio.