NASCE IL DISTRETTO DEL CIBO DELLA FONTINA DOP
La nascita del Distretto del cibo della Fontina Dop, presentata ai sindaci valdostani nel corso dell’assemblea del Consiglio permanente degli enti locali (Celva) che si è svolta martedì 3 febbraio, punta a costruire una governance stabile della principale filiera agroalimentare regionale, mettendo in rete imprese agricole e casearie, mondo della ricerca, associazioni di categoria, operatori turistici ed enti locali. L’obiettivo è rafforzare la valorizzazione della filiera lattiero-casearia e delle produzioni tradizionali valdostane, integrando in modo strutturato sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Il Distretto, illustrato dall’assessora regionale all’Agricoltura e Risorse naturali Speranza Girod e dal presidente del Consorzio produttori e tutela della Fontina Dop Andrea Barmaz, nasce quale strumento di programmazione territoriale, in linea con il quadro nazionale dei distretti del cibo riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura. In un contesto alpino caratterizzato da aziende di piccola dimensione, costi produttivi elevati e forte dipendenza dalle condizioni ambientali, il distretto intende superare la frammentazione, favorendo progettualità comuni su innovazione, promozione, logistica e accesso ai finanziamenti.
La scelta di costruire il distretto attorno alla Fontina Dop non è casuale. Il formaggio a denominazione di origine protetta rappresenta il pilastro economico dell’agroalimentare valdostano: secondo il Rapporto Qualivita 2024 la Fontina Dop è il nono formaggio Dop italiano per valore al consumo, con oltre 3.000 tonnellate prodotte ogni anno, un valore di circa 55 milioni di euro e un export che supera i 7 milioni. In Valle d’Aosta la filiera lattiero-casearia legata alla Fontina incide in modo determinante sul reddito agricolo e sulla tenuta delle aree montane, garantendo occupazione, presidio del territorio e manutenzione dei pascoli.
Il distretto si inserisce quindi in una strategia più ampia che vede nella qualità certificata uno strumento di sviluppo locale. La Fontina Dop non genera solo valore economico diretto, ma sostiene un modello produttivo basato sull’allevamento in montagna, sull’uso dei pascoli permanenti e sulla conservazione della biodiversità alpina. In questa prospettiva il Distretto del cibo ambisce a diventare una cabina di regia capace di integrare agricoltura, ambiente e turismo, rafforzando il ruolo della Fontina quale prodotto identitario e leva di competitività per l’intero sistema valdostano.
Foto: Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina